Politica

Ortona, l’opposizione chiede chiarezza sui fondi per le manifestazioni

Chiesta la convocazione urgente del Consiglio comunale: le forze di minoranza hanno predisposto due proposte di delibera a carattere unitario da sottoporre all’assise civica

Ortona. Fare piena chiarezza sulla gestione e rendicontazione dei fondi comunali, assegnati dalla giunta Castiglione al Comitato Manifestazioni Ortonesi, in riferimento ai quali i Revisori dei Conti hanno espresso una serie di dubbi che richiedono approfondimenti rigorosi. Avviare immediatamente un’attività di recupero dell’edilizia residenziale pubblica, avvalendosi delle opportunità contenute nel decreto rilancio, che prevede sostanziosi incentivi per efficientamento energico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Sono le questioni al centro di due distinte proposte di delibera che Angelo Di Nardo, Peppino Polidori, Simonetta Schiazza, Emore Cauti, Laura Iubatti e Giorgio Marchegiano, esponenti di opposizione al Comune di Ortona, intendono sottoporre con urgenza all’attenzione del Consiglio comunale.

I consiglieri di opposizione hanno inviato una richiesta unitaria di convocazione del Consiglio al presidente dell’assise civica Simona Rabottini. “Riteniamo estremamente scorretto e ai limiti della provocazione – spiegano – che la giunta Castiglione, incurante dei dubbi espressi dai Revisori, in merito alla completezza e regolarità dei rendiconti presentati dal Comitato Manifestazioni Ortonesi rispetto ai 215.260 euro ricevuti dal Comune nel 2019, abbia annunciato per questa estate un cartellone da 130mila euro”.

Di Nardo, Polidori, Schiazza, Cauti, Iubatti e Marchegiano intendono dunque presentare una delibera che impegni il sindaco a costituire, entro i prossimi 15 giorni, un gruppo di lavoro interno, con personale di ragioneria coordinato dalla segretaria comunale, a fine di: verificare i rendiconti del Comitato Manifestazioni Ortonesi, anche alla luce delle considerazioni espresse dai Revisori nella loro relazione del 19 maggio; acquisire eventuali dati e documenti mancanti; accertare che le fatture, prive di firme di quietanza e di pagamenti tracciabili, siano state effettivamente pagate e quindi richiedere la firma di quietanza ; verificare che gli adempimenti tributari e previdenziali siano stati eseguiti correttamente.

Con la seconda proposta di delibera, invece, l’opposizione esorta la giunta comunale a servirsi degli strumenti contenuti nel decreto rilancio per avviare un’ampia ed estesa attività di recupero dell’edilizia residenziale pubblica. La delibera impegna infatti il sindaco ad inoltrare la delibera al presidente dell’Istituto Case Popolari (Ater), al fine di attivare le necessarie procedure. “Gli incentivi sul piatto oggi difficilmente potranno essere riproposti in futuro – osservano i consiglieri di opposizione – e per questo riteniamo che un eventuale diniego, da parte del sindaco Castiglione e della sua giunta, si tradurrebbe in una incomprensibile ed ingiustificabile lesione degli interessi della città e in particolare di quella parte della popolazione che ha più bisogno di essere sostenuta”.

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