Politica

Contributi a categorie produttive e ceti meno abbienti, Insieme per Cupello: ‘Nostra la proposta’

Cupello. “Per una questione di doverosa chiarezza e di corretta informazione mi corre l’obbligo di precisare alla cittadinanza Cupellese che, solo grazie alla nostra mozione consiliare sulla quale tutto il Consiglio Comunale è convenuto con un voto unanime, s’è reso possibile adottare una sostanziale variazione di bilancio, su quello previsionale del 2020, per creare un nuovo ed unico capitolo dove sono poi confluite tutte le somme destinate ad attività ludiche e ricreative”.
Si legge così in una nota di Camillo D’Amico, capogruppo consiliare di “Insieme per Cupello”, che prosegue: “Con questa disponibilità finanziaria, sempre unanimemente, in maniera coerente e consequenziale s’è dato seguito ai contenuti della delibera adottata dal Consiglio Comunale dove venivano fissate le priorità d’intervento a favore dei soggetti e categorie produttive maggiormente colpite dalla crisi dovuta la “Covi – 19” (coronavirus); tra questi gli agricoltori.
Cogliamo con piacere il fatto che gli operatori agricoli aventi diritto e che hanno subito danni nei loro redditi possano trovare parziale giovamento dal contributo una tantum che il comune di Cupello elargirà in loro favore.
Per questa ragione metteremo a disposizione anche la nostra sede sociale dove saremo pronti ad assistere coloro che intendono avvalersi della nostra collaborazione nella compilazione della modulistica necessaria.
Restiamo perplessi sul contenuto del regolamento adottato dove emergono evidenti lacune formali e sostanziali che potrebbero facilmente prestarsi ad interpretazioni di parte le quali potrebbero escludere gli operatori agricoli professionali a vantaggio degli hobbysti; se solo avessero avuto la bontà, il coraggio e l’umiltà di condividerlo anche con Noi sicuramente il risultato sarebbe stato migliore.
Annotiamo però che, quest’ultimo aspetto, non è proprio la caratteristica di questa maggioranza consiliare di Centro – Destra che, oltre che ritenersi autosufficiente in tutto, è anche chiusa ed autoreferenziale.
Da parte nostra, oltre il naturale esercizio di sindacato ispettivo tipicamente in capo alla minoranza, non molliamo rispetto al fatto di essere quotidianamente presenti tra la gente per raccoglierne e rappresentarne le istanze alfine di rappresentare in concreto la vera alternativa all’attuale maggioranza”.

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