Economia

Padovano: “Abbiamo ribadito anche al Sottosegretario L’Abbate la nostra contrarietà al fermo tecnico della Marineria per agosto e settembre”

Pescara. “Quella di questa mattina a Pescara, alla presenza del Sottosegretario L’Abbate, del senatore Luciano D’Alfonso, il sindaco di Pescara Masci e del sottoscritto e dei rappresentanti della marineria pescarese è stata una più che mai utile occasione di confronto per parlare delle problematiche che affliggono il settore e in particolare della richiesta di saltare il fermo programmato dal 13 agosto al 23 settembre dopo il lungo stop per il Lockdown”. Lo ha detto Riccardo Padovano membro dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e vice presidente di Confcommercio Pescara che ha sottolineato come “questo ormai annoso problema del fermo pesca che si tiene nel periodo estivo, ulteriore dopo quanto accaduto nel periodo della pandemia, rappresenterebbe un danno notevole per tutta la comunità abruzzese, in particolare per la marineria pescarese è e anche per il food e la ristorazione perché il nostro prodotto tipico locale rappresentano oggi un fiore all’occhiello riconosciuto in tutto il territorio nazionale per cui è impensabile punire e ribadisco punire in ogni estate la regione Abruzzo con un fermo biologico di cui non si aveva affatto bisogno quest’anno almeno per due ordini di motivi: il primo perché nei due mesi di Lockdown la marineria pescarese è rimasta a terra per evitare il contagio e perché i mercati sono crollati del 90% con le attività di ristorazione chiuse per quasi tre mesi (basti pensare che solo a Pescara abbiano 950 attività del food e 1800 in tutta la provincia). Quanto basta per capire l’importanza del settore della ristorazione, trainante per la nostra economia e che produce reddito e che da lavoro ad alcune migliaia di persone. Per questo oggi – ha detto ancora Padovano – ho chiesto al Sottosegretario L’Abbate di prendere in esame questa situazione e di analizzarla in maniera sperimentale, considerando che le nostre richieste sono state anche avallate da uno studio dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo che ha certificato come il fermo tecnico dei due mesi di marzo e aprile scorso è stato di gran lunga più importante del fermo tecnico che andremmo a fare tra breve. Sottolineo questo che è un dato scientifico che non può essere disconosciuto e se la UE dice che va regolamentato per la gestione delle risorse e della fauna ittica, non indicando però un periodo preciso, per cui sarebbe importante autoregolamentarsi, per cui, alla luce dello stop di tre mesi fa, ho chiesto al Sottosegretario di lavorare per evitare un nuovo fermo tecnico e lui ha ribadito che si impegnerà in Europa per rivedere il regolamento, posticipando però il fermo di agosto e settembre e sfruttando questo tempo a disposizione per avere l’ok dall’Europa per una rimodulazione. Se il problema – ha concluso Padovano – è l’Europa allora parliamo con Bruxelles ma se invece il problema non è l’UE, ma un accordo fra le Regioni, ho chiesto allora al Sottosegretario L’Abbate e al Senatore D’Alfonso di farsi loro portavoce, così come farò io con Confcommercio Marche e Confcommercio Molse per stilare un documento comune e per chiedere che il fermo tecnico possa essere rivisto perché non può essere fatto nel periodo estivo e nella stagione estiva. Confcommercio Pescara dice no al fermo tecnico in estate e chiede al Governo di non firmare il fermo ad agosto e settembre e ridiscutere con l’UE e le Regioni un nuovo progetto che non vada a danneggiare le marinerie e le economie locali”.

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