Politica

Chieti 2020, Movimento Scalo: “La politica locale deve incentrarsi sui cittadini”

Chieti. “Ribadiamo ancora una volta il nostro sgomento per quanto sta accadendo nella città di Chieti. Assistiamo ad una campagna elettorale priva di qualsiasi contenuto reale a scapito della mera e vuota propaganda. Vediamo schieramenti politici e civici che non hanno ben presente il contesto in cui si trovano ad operare”.

“Ricordiamo alla politica tutta – riferisce il Movimento Scalo – che la parte bassa della città non è da prendere in considerazione esclusivamente a ridosso delle tornate elettorali. Vorremmo far capire ai politici degli ultimi quindici anni, tra governo ed opposizione, che la parte bassa della città è quella che produce circa il 70% del PIL della città, è quella che vede la possibilità di insediamenti industriali e produttivi, è la parte che con fatica porta avanti le sorti economiche dell’intera città.

Per queste brevi ragioni – continua il Movimento Scalo – dovrebbe avere un piano di espansione strutturato e mirato. Riteniamo altresì che la parte alta della città debba avere un piano strutturato e mirato di riqualificazione e di sviluppo incentrato soprattutto sul turismo.

Tutto questo potrà avvenire solo con un politica che sappia studiare il contesto socio-culturale della città. Sino ad oggi questo è mancato. Purtroppo ci troviamo a combattere anche con esponenti o con chi si presta come prossimo candidato che non sa nemmeno dove si trova la Stazione di Chieti Scalo”.

“Sosteniamo a gran voce e con grande vigore – continua il Comitato Provinciale Frontiera – la grande battaglia sociale che porta avanti il Movimento Scalo. Crediamo vivamente che la città di Chieti si trovi ad un bivio. Tutto ciò che ha espresso il Movimento Scalo si traduce nella grande battaglia della mancanza d’acqua nelle ore notturne e spesso in quelle diurne. Riteniamo – continua Frontiera – che la situazione politica di Chieti sia ad un livello di incomprensione da parte dei cittadini. Vi sono intere zone della città che soffrono la mancanza di progettualità e soprattutto la mancanza di servizi essenziali. Interi quartieri periferici lasciati all’abbandono e che vengono interpellati sempre e solo nei momenti elettorali.”

“Vorremmo vedere – concludono i due movimenti – che la campagna elettorale di Chieti fosse incentrata su pochi temi specifici che interessino il quotidiano dei cittadini. I grandi progetti e le promesse di milioni di fondi europei poco interessano se alla base mancano i servizi essenziali al cittadino”.

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