Sport

Il ricordo di Artemio Franchi e il suo Museo

Di Gaia Simonetti
Addetto stampa Lega Pro

Tutto nacque in un caldo pomeriggio d’estate dello scorso anno quando venne inaugurato il piccolo Museo Franchi.
Era il modo per ringraziare Artemio Franchi, che il 13 luglio 1959, firmò l’atto di nascita della Serie C.
L’idea del presidente Francesco Ghirelli si tradusse in realtà con la collaborazione della famiglia Franchi e il Museo del Calcio di Coverciano.
Il piccolo Museo Franchi, all’interno della sede della Lega Pro a Firenze, raccoglie la storia, le memorie di Artemio Franchi dirigente sportivo e dell’uomo, del padre, del marito.
Spiccano le lettere alle sue amate città Firenze e Siena; testi scritti quando era adolescente e altri, dedicati al capoluogo toscano, ferito nella seconda Guerra Mondiale.
“Firenze, la mia adorata Firenze, è devastata dalla guerra- scrive- la conca meravigliosa echeggia degli echi sinistri dello scoppio delle bombe… nel mio cuore mi sembra di sentire l’urto di ogni pietra caduta: ed ogni pietra caduta è come un atomo della mia vita caduto per sempre».
Pezzi della storia del nostro Paese e del calcio, custoditi e protetti nelle bacheche perché siano patrimonio per i più giovani.
Oggi 12 agosto, a 37 anni dalla scomparsa di Artemio Franchi, la sua C lo ricorda con più forza e una dose doppia di gratitudine.

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