Politica

Pescara, Foschi e Pastore su Commissione odierna per bretella parallela a via del Circuito

Pescara. “La Soprintendenza alle Belle Arti, secondo quanto riferito dall’architetto Piergiorgio Pardi, non avrebbe bocciato il progetto inerente la realizzazione della nuova bretella in via Pian delle Mele-via Valle Roveto, parallela a via del Circuito, ma molto più semplicemente la Soprintendenza fino a settembre avrebbe avuto problemi ad aprire i file, inviatigli a giugno, e quindi avrebbe avviato il procedimento nei confronti del Comune per chiedere chiarimenti che verranno forniti domattina nel corso di un incontro con l’architetto Fabrizio Trisi. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha già completato l’esproprio delle aree necessarie per accogliere il nuovo asse viario che, secondo gli uffici, è fondamentale per snellire e agevolare i flussi di traffico congestionati su via del Circuito, che oggi ospita il transito di ben 40mila vetture al giorno. A questo punto attendiamo l’esito dell’incontro tra gli Uffici per riconvocare i nostri tecnici e capire come e se il progetto potrà andare avanti con l’acquisizione di tutti i pareri”. Lo hanno detto il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi e il Presidente della Commissione Lavori pubblici Massimo Pastore al termine della seduta odierna convocata per ricostruire la vicenda inerente la realizzazione della nuova bretella parallela a via del Circuito, che ha sollevato le polemiche di un Comitato di residenti e dell’Associazione Fiab. Presente alla seduta il Rup Piergiorgio Pardi.
“Il progetto oggetto di contestazione – hanno chiarito i Presidenti Foschi e Pastore – è un’eredità della precedente amministrazione comunale che però ci ha lasciato solo un progetto di massima, senza riuscire poi a portare avanti l’iniziativa sotto il profilo della concretezza. A fronte delle ultime sortite da una parte dei cittadini, dall’altra della Fiab e, infine, della Sovrintendenza che, addirittura, avrebbe bocciato il progetto, abbiamo deciso di sentire i tecnici per capire la fondatezza dei rilievi e la fattibilità reale dell’iniziativa infrastrutturale”. “Il progetto è nato circa due anni e mezzo fa – ha ricostruito l’architetto Pardi -, in concomitanza con la redazione del Piano Generale del Traffico Urbano che ha consentito l’esecuzione di un’indagine sui flussi di traffico delle strade cittadine, compresa via del Circuito che è una delle 12 strade di Pescara che quotidianamente registra grosse movimentazioni di traffico carrabile perché rappresenta un importante asse di collegamento tra il capoluogo adriatico e le realtà limitrofe, che hanno subito una grande espansione territoriale e demografica, per intenderci via del Circuito collega la zona di Villa Raspa-area Arca, dove negli ultimi anni sono stati realizzati nuovi insediamenti abitativi imponenti, e dove ogni giorno si registra il transito di almeno 40mila vetture, quindi è sicuramente una delle strade più congestionate della città al pari della riviera nord, almeno sino all’altezza del Ponte Capacchietti. Per questa ragione l’amministrazione ha deciso di redigere un progetto per alleggerire i volumi di traffico verso le aree interne pensando a un’infrastruttura capace di allentare la morsa delle auto al pari di quanto accaduto nell’ultimo tratto di via del Circuito grazie al Ponte Flaiano. Il progetto della bretella ha un costo di circa 500mila euro e prevede la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra via del Circuito e via Pian delle Mele e quindi un nuovo asse viario al posto dell’attuale sentiero brecciato. Per costruire la nuova strada – ha proseguito l’architetto Pardi – l’amministrazione comunale ha dovuto procedere con l’esproprio di alcune frazioni di terreno, ovvero una parte del vivaio, una parte del terreno usato come parcheggio o rimessaggio per camper e caravan e una parte su un tratto di lungofiume dove il sentiero in realtà è già tracciato ed esce in corrispondenza del Sea River. Dunque l’obiettivo è creare una bretella che dalla rotatoria possa smistare parte dei flussi di traffico. Nel frattempo sono iniziate le prime polemiche da parte di un Comitato di cittadini secondo i quali, ad esempio, l’opera non poteva essere progettata da un architetto, ma serviva un ingegnere stradale, ipotesi ampiamente smentita dall’Ordine degli Architetti. La seconda contestazione riguarda il ruolo della Soprintendenza: gli uffici hanno inviato il progetto, la relazione e le planimetrie agli Uffici della Soprintendenza per la richiesta del parere già lo scorso giugno, ma a quanto pare la Sovrintendenza fino a settembre ha avuto problemi ad aprire e visionare i file. A questo punto ha deciso di esprimere non un diniego al progetto, ma ha avviato il procedimento per la richiesta di chiarimenti che nella mattinata di domani l’architetto Trisi fornirà. Fino a oggi la Soprintendenza non ha dialogato con gli uffici tecnici – ha detto l’architetto Pardi – e non ha ben compreso tutti gli aspetti: innanzitutto secondo la Soprintendenza la nuova bretella andrebbe a occupare terreni agricoli, ma non è così perché il terreno cui si riferisce è quello usato come parcheggio dei camper che contiene solo un piccolo appezzamento con delle piante di pomodoro, e dunque questa obiezione è facilmente riscontrabile; in secondo luogo, nello stesso punto in cui deve sorgere la strada è già prevista la realizzazione di una vasca per risolvere il problema degli scarichi sul fiume, progetto dell’Aca già approvato dalla stessa Sovrintendenza; infine si tratta di far capire alla Sovrintendenza che la nuova infrastruttura sorgerà dove c’è già un tracciato viario già disegnato e che arriva sino a via Valle Roveto”. “L’architetto Pardi – hanno ripreso i Presidenti Foschi e Pastore – ha chiarito che la precedente amministrazione non aveva richiesto il parere della Sovrintendenza perché non era riuscita a dare concretezza all’iniziativa urbanistica. Per quanto riguarda la contestazione sollevata dalla Fiab inerente la mancata previsione di una pista ciclabile nella nuova bretella, lo stesso Pardi ha chiarito che non è detto che le piste ciclabili siano prevedibili e realizzabili su tutta la viabilità, specie se si tratta di una viabilità di contorno e di perimetro che serve per smistare e decongestionare il traffico dalle strade più sensibili. A questo punto attendiamo di sapere l’esito dell’incontro tecnico teso a fugare i dubbi, le perplessità e a fornire i chiarimenti alla Soprintendenza per riconvocare i tecnici e conoscere l’esito del progetto e siamo fiduciosi nelle procedure”.

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