Politica

Pescara, Foschi su Commissione per entrata in vigore nuovi semafori

Pescara. “Dallo scorso 28 dicembre 2020 chi passa con il rosso agli incroci di via Tiburtina, via Tirino e via Ferrari, si beccherà la multa telematica, rilevata dai nuovi semafori T-Red, che gli verrà recapitata direttamente a casa. Sono infatti entrati ufficialmente in servizio i nuovi impianti installati in via sperimentale nei tre incroci stradali ritenuti più a rischio sulla base dei dati sui sinistri. Non solo: nelle prossime settimane valuteremo anche l’opportunità di abilitare gli stessi impianti al rilevamento con relativa sanzione dell’eccesso di velocità, perché già oggi sappiamo che su quei tre assi viari si marcia anche a 80 chilometri orari, a fronte del limite di 30-50 chilometri orari, altra causa di numerosi incidenti con investimento di pedoni”. Lo ha annunciato il presidente della Commissione Mobilità e Sicurezza Armando Foschi al termine della seduta della Commissione convocata per approfondire il funzionamento dei tre nuovi semafori T-Red, alla presenza dell’ingegner Caruso, responsabile della società Pescara Energia.
“Abbiamo ritenuto importante fare un punto circa l’effettivo funzionamento dei tre nuovi impianti semaforici sperimentali che l’amministrazione comunale ha deciso di installare su tre snodi stradali considerati più pericolosi, sulla base dei dati statistici sui sinistri forniti dalla Polizia municipale – ha spiegato il Presidente Foschi -, ovvero all’incrocio tra via Tiburtina e via Stradonetto; l’incrocio via Tirino-via Colle Renazzo; e infine l’incrocio via Ferrari-via del Santuario. Come ha illustrato l’ingegner Caruso, sono quelle le strade dove si registra la maggiore incidentalità nel tessuto urbano, dunque il primo obiettivo che ha determinato la scelta di dotare la città dei T-Red non è stata quella di vessare i cittadini, ma piuttosto di essere un deterrente al fine di ridurre gli scontri a tutela di automobilisti, pedoni, ciclisti e motorizzati. Attualmente i tre semafori ‘intelligenti’ sono abilitati a rilevare sia l’attraversamento con il rosso sia l’eccesso di velocità, ma quest’ultimo per ora viene rilevato solo ai fini statistici, senza l’emissione della relativa sanzione. La multa per essere passati con il rosso scatta quando l’impianto rileva che l’auto sta attraversando la striscia di arresto mentre è già scattato il rosso. In questo caso il semaforo scatta una sequenza di immagini che rappresentano la prova fotografica e documentale dell’infrazione commessa. Se la vettura attraversa la striscia con il segnale semaforico giallo, che dura 4 secondi, non c’è alcuna sanzione. Le operazioni di installazione dei tre semafori si sono concluse il 21 dicembre scorso, fino al 28 dicembre c’è stato il rodaggio degli impianti con relativo collaudo, dunque ai fini del controllo stradale le macchine sono effettivamente operative, ovvero sono funzionanti per sanzionare l’automobilista indisciplinato, a partire dallo scorso 28 dicembre e tra qualche settimana convocheremo in Commissione la Polizia municipale per chiedere un primo report circa i dati delle multe eventualmente già emesse. Nel frattempo, quei semafori – ha aggiunto il Presidente Foschi – comunque ci stanno permettendo di verificare anche la velocità di marcia delle vetture lungo i tre assi stradali strategici, pur senza sanzionare le infrazioni, e di fatto già ci stanno testimoniando che su quelle piste si corre, rilevando anche punte di 80 chilometri orari, decisamente troppi su strade urbane, dove il limite è di 30 o al massimo 50 chilometri orari. Su questo dato dovremo aprire una riflessione politico-amministrativa, valutando l’opportunità di abilitare i semafori al doppio rilevamento-sanzione, al fine di tutelare soprattutto i pedoni. Inoltre con la Polizia municipale andremo a valutare anche l’opportunità di implementare la dotazione di quei semafori intelligenti intervenendo con nuovi impianti su altre strade cittadine, valutando la classifica delle arterie più pericolose come corso Vittorio Emanuele-via Marconi, via D’Annunzio-viale Pindaro o anche zona nuovo Tribunale-viale Pindaro”.

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