Cronaca

Coordinamento Donne Acli Molise aps, iniziativa TV talk In Ascolto delle Donne

Parola Donne: La crisi pandemica è una valida occasione per mettersi IN ASCOLTO, passare dalle Dichiarazioni ai fatti

Campobasso. AcliMolise aps Coordinamento Donne, nell’ottica della Giornata Internazionale della Donna, ha promosso l’iniziativa televisiva “In ascolto delle donne” per dialogare sull’universo femminile, spina dorsale della società civile, delle comunità, della famiglia. La TV Talk, sostenuta con le risorse del 5×1000, è stata inserita giovedì scorso, nel programma settimanale Resta con noi, la sera dell’emittente televisiva interregionale di Abruzzo e Molise TRSP (Teleradiosanpietro) di Ispirazione Cristiana. Il programma Speciale Donna, condotto da Rita D’Addona, giornalista, Coordinamento Donne Acli Molise, è stato diffuso anche attraverso i canali social Facebook e Youtube. A partire dalla Voce della Chiesa, con interventi in video della voce di papa Francesco e servizi televisivi a commento, si sono susseguite le voci autorevoli di ospiti in studio, dott. ssa Mariapia Sabelli Capo Gabinetto Questura CB, dott.ssa Paola Romano Volontaria Croce Rossa Molise, dott. Donatella di Lallo imprenditrice AartAgricola (Acli); tra gli ospiti in collegamento sono intervenute Suor Cristina Cruciani Pie Discepole del Divin Maestro dal Vaticano, la parlamentare On. Annaelsa Tartaglione, dott.ssa Marica Spalletta, sociologa Link Campus University, dott.ssa Patrizia Angelini corrispondente TG1, dott.ssa Erica Mastrociani Consigliere Nazionale Acli. Uno dei punti comuni di osservazione è stata la narrazione delle trasformazioni delle vite di ciascuno al tempo del coronavirus. Tutte le forme di narrazione, infatti, producono sempre immaginari, discorsi e abitudini. Risuona forte la voce del Papa quando afferma che “Siamo in un tempo di incertezze, che “La rinascita passa attraverso Il ruolo delle donne”, che “Le donne sono concrete e sanno tessere con pazienza i fili della vita”. Dall’ elogio alla femminilità, nel discorso del Pontefice per la giornata mondiale della Pace 2021, il viaggio del programma televisivo dal tema In ascolto delle donne, si è susseguito con una serie di eloquenti interventi dai quali è emersa l’urgenza CORALE di un percorso di ascolto e dialogo che permetta di fare un passo in più, prendendo alcuni impegni concreti, insomma di passare da una Dichiarazione ai fatti.

La testimonianza di Donne appartenenti a diversi ambiti della società civile ed ecclesiale, come in un tappeto “colorato”, ha offerto validi spunti per trovare un linguaggio comune e corale, per ricompattare l’assetto sociale con l’importanza di guardare alla società e alle relazioni con la visione di una “nuova grammatica del dialogo” auspicata da papa Bergoglio, in Fratelli tutti. Nel tormento attuale del coronavirus che è pieno di incertezze, c’è il faro dell’enciclica Fratelli tutti ha spiegato Suor Cristina Cruciani (Pie discepole del Divin Maestro) nel suo intervento in collegamento skype dal Vaticano, affermando che la donna custodisce le fragilità”. In ascolto delle donne per imparare l’urgenza di interrogarsi sulle differenze ha spiegato la dott.ssa Sabelli che facendosi portavoce delle trasformazioni che la Polizia di Stato – in particolare il corpo di polizia femminile – ha evidenziato come sia fondamentale la reciprocità degli atteggiamenti di rispetto laddove convivono le differenze sessuali. Dalla smilitarizzazione del 1981, i quarant’anni di storia della PS hanno favorito un cammino di equità e parità di trattamento declinato con l’attenzione alla persona a partire dall’ascolto. Tuttavia, occorre ascoltare le donne perché, come ha osservato la prof.ssa Spalletta della Link Campus University coautrice del Libro Pandemie mediali assieme a Vania De Luca Presidente Nazionale UCSI, dalle donne impegnate sul campo alle donne di governo, alle donne giornaliste, queste donne sanno bene che l’ingiustizia non ha pudore e che spesso si traveste con gli abiti della parità. Con l’ Ascolto, noi donne della Croce Rossa molisana – ha testimoniato la giovane volontaria Paola Romano- siamo riusciti a rimanere accanto alle persone anche nei momenti più difficili dell’emergenza covid-19 grazie anche al supporto della tecnologia e dell’innovazione per garantire assistenza e sicurezza. Abbiamo creato le reti della gentilezza perché questo è il tempo della gentilezza grazie all’utilizzo di strumenti per aiutare ad entrare in contatto con le persone, anche con una semplice ricarica del cellulare o con il servizio di consegna dei farmaci”.

La gentilezza è un modus operandi, è uno strumento che è parte delle espressioni umane che vanno riconosciute anche nella bellezza della natura e nei linguaggi dell’arte ma a contatto con la natura – ha affermato l’imprenditrice Dontatella di Lallo – Tali espressioni autentiche possono essere considerate con il percorso di un sentiero che dà respiro alla Vita. Solo così si potrà tessere la trama di un tappeto, mai senza l’ordito. Ne emerge l’urgenza di uno sguardo che va affinato, con discorsi espliciti e politici è quanto è stato sollecitato nell’intervento dell’Onorevole Tartaglione di origini molisane. “Ricostruire e ricostruire meglio è la parola d’ordine di questi giorni, mettendo al delle scelte politiche l’attenzione sullo scambio di prospettive e la solidarietà” ha ricordato a piena voce la Tartaglione. Aldilà delle ideologie partitiche – ha sostenuto – sono prioritarie le politiche per il Mezzogiorno a partire dall’occupazione femminile e dei giovani. Non è un programma politico – ha soggiunto- ma una priorità per contrastare il declino demografico e lo spopolamento delle aree interne. Questo non è un suggerimento a distogliere l’attenzione dal piano del discorso esplicito e politico: è piuttosto un invito ad affinare lo sguardo, perché le “spiegazioni” valgono anche per il non-detto e per le passioni che lo agitano. Le donne, legate al mistero della vita, possono fare molto per promuovere la crescita e la ricostruzione del tessuto sociale con la forza delle donne che possono rendere il mondo abitabile se – ha riferito Patrizia Angelini corrispondente del TG1 – il sogno femminile non lo è solo per le donne. Il sogno purtroppo troverà molti ostacoli, perché troppi sono gli interessi in gioco, non solo economici, ma anche politici. Dall’Osservatorio Nazionale la Angelini vice Presidente della Commissione Antimolestie ha sollecitato di mettere in campo azioni strategiche attraverso l’attuazione di corsi di formazione sullo sviluppo della leadership delle donne, la promozione di una rete di donne, il sostegno alla comunità di apprendimento delle donne nei veri ambiti culturali e sociali per garantire la parità di genere, auspicata al punto 5 dell’Agenda 2030. Così, “L’organizzazione delle società in tutto il mondo – scrive il Papa in FT 23 – è ancora lontana dal rispecchiare con chiarezza che le donne hanno esattamente la stessa dignità e identici diritti degli uomini.

A parole si affermano certe cose, ma le decisioni e la realtà gridano un altro messaggio.” Dalla voce di Erica Mastrociani di Acli Nazionale (Associazione Cristiana lavoratori italiani) arriva il ribattuto sul potere della parola perché “Le parole – ha detto la consigliera Nazionale – hanno uno straordinario potere generativo e le donne hanno una forte attitudine alla parola. Per la giornata internazionale della donna – ha soggiunto – preferisco chiudere gli interventi con parole di speranza e pensare che, per quanto rimanga ancora molto da fare, molto è stato fatto e oggi essere donna ha un valore che non possiamo né dobbiamo rinnegare o dimenticare. I diritti acquisiti vanno conservati e mantenuti per tutte indistintamente. Come donne cristiane e acliste non ci siamo mai sottratte ed oggi, sorrette dalle parole profetiche di papa Francesco, sentiamo che questo impegno assume, anche nella nostra amata Chiesa, un sapore nuovo che ci sollecita a costruire percorsi volti a garantire ad ogni bambina, ragazza e donna una vita dignitosa”. Le voci delle donne che si sono susseguite nel TV Talk del programma Resta Con Noi, la Sera, In ascolto delle Donne, risuonano nel canto corale unitario che prende forma dal cantus firmus di Rita Levi Montalcini, unica donna italiana ad aver vinto un premio Nobel scientifico, che invita a “non temere i momenti difficili, perché il meglio viene da lì”. Questo è l’augurio del Coordinamento Donne di Acli Molise aps alle donne e agli uomini pacificatori e promotori di fratellanza e amicizia sociale.

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