Cronaca

La crisi del gioco legale dirotta gli utenti verso il gioco illegale

In 190 giorni una tragedia: 20% di calo globale, chiusura dei punti vendita, perdita del 47,5% di raccolta. Un quadro a tinte fosche che emerge da un articolo pubblicato la scorsa settimana sul sito www.gamingreport.it, per esprimere la situazione di disagio e difficoltà dell’intera industria del gioco legale in Italia. Con uno scenario futuro in previsione addirittura più preoccupante. Con i blocchi permanenti si va verso la chiusura di un gran numero di attività, con a rischio ben 150.000 lavoratori.

Chiara ed ovvia la richiesta: il Governo ad oggi non si è ancora mosso in nessuna direzione, ora è giunto il tempo delle prese di posizione. Dal dossier di Gaming Report però emergono altri dati: tutti i punti vendita del gioco legale sul territorio nazionale stanno riscontrando difficoltà per l’assenza di fondi statali. Tutto il Governo infatti sembra aver dimenticato il settore, abbandonandolo a se stesso.

Ora la palla passa al nuovo Esecutivo guidato da Mario Draghi. Che, però, non basta da solo a fermare l’avanzata del gioco illegale. Marcello Minenna, numero uno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, durante il lockdown sottolineò l’esplosione del gioco online, in particolare di quello illegale.

Una tendenza oscura, confermata dalla DIA (Direzione Investigativa Antimafia). Una patata bollente che passerà nelle mani del nuovo Esecutivo, che dovrà quantomeno guardare indietro alla fitta normativa che dal Decreto Dignità ha incastonato i bastoni tra le ruote di una filiera da oltre 100 miliardi di introiti. Il proibizionismo, di certo, ha fallito la sua missione salvatrice. I numeri sono chiari ed eloquenti: oggi occorrono risposte.

Stando agli esperti di GamingReport la riduzione del 30% degli introiti, causata dalla chiusura dei locali del gioco terrestre, avrebbe spostato considerevolmente una fetta di utenza verso il gioco legale. Lo confermano anche studi recenti condotti in Regno Unito, che hanno tutti evidenziato la crescita del gioco illegale durante l’emergenza sanitaria, ancora in corso, avviatasi a marzo. Dai casinò online regolamente si sarebbe avviata una migrazione di utenza verso piattaforme illegali. Una situazione potenzialmente pericolosa per tutti.

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