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Da domani nelle librerie “Io sono con te, Una vita in corsia tra pianti e gioie” del dottor Paolo Di Bartolomeo

Il noto ematologo di Pescara, oggi in pensione, ha voluto condividere con questo libro, la sua esperienza di uomo e di medico, maturata in tanti anni di attività durante i quali ha portato a compimento circa 2000 trapianti di midollo osseo presso l’Ospedale di Pescara

Pescara. “In quarantacinque anni di professione sul fronte, come medico e come uomo, non ho mai fatto l’abitudine all’ingiustizia di perdere un paziente. La ferita che si apre non si rimargina mai”. Sono queste alcune delle parole che troviamo nel libro “IO SONO CON TE, Una vita in corsia tra pianti e gioie” del dottor Paolo Di Bartolomeo che uscirà domani nelle librerie italiane.

Il Dr. Paolo Di Bartolomeo, ematologo di professione, ha vissuto duemila e una vita. La sua e quelle dei suoi pazienti. In quarantacinque anni di carriera, infatti, da quando era solo un giovane neolaureato fino al giorno del suo pensionamento, ha eseguito oltre duemila trapianti di midollo osseo. Ma non solo: sempre accerchiato dallo spettro della morte, non ha esitato a mescolare la sua storia a quella dei suoi pazienti – bambini, ragazzi e ragazze, uomini e donne, tutti diversi e tutti accomunati dalle malattie del sangue: aplasia midollare, talassemia, mieloma, linfoma e la più feroce di tutte, la bestia: la leucemia, nelle sue forme più subdole e violente. Li ha ascoltati e aiutati, per loro è stato non solo un medico ma anche un amico, un fratello, un confidente.
Ora, Paolo Di Bartolomeo ha sentito il dovere di condividere la sua esperienza di uomo e di medico che ha operato sulla linea di confine tra la vita e la morte, e ha voluto farlo con un libro che è un inno alla vita contro ogni ostacolo. In queste pagine racconta le storie di chi ha sofferto: sono storie tristi o a lieto fine, storie di coraggio e di sofferenza, di guarigioni e di perdite; storie inverosimili, come quella delle tre sorelline affette da leucemia acuta, o emozionanti, come quelle di chi è guarito ed è riuscito a sua volta, contro ogni previsione, a donare la vita.
«Sono anni che avevo in mente di scrivere un libro – dice il Dr. Di Bartolomeo- traendo spunto da alcune delle tante storie di vita vissuta in corsia. Mi ero proposto di dare messaggi di speranza e motivi di riflessione sul senso della vita ed anche sul senso della morte».

Il libro, edito dalla casa editrice milanese Baldini + Castoldi, è già disponibile on line e da domani 1 aprile in molte librerie italiane. Per scrivere il libro il Dr. Di Bartolomeo si è avvalso della collaborazione dell’amico Andrea Mercurio.
Paolo Di Bartolomeo, nato nel 1951 in provincia di Pescara, è specializzato in Ematologia e in Oncologia. Per oltre quarantacinque anni ha lavorato nell’Ospedale Civile di Pescara, dapprima come assistente medico e poi, dal 1994, come direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo annesso al Dipartimento di Ematologia. Negli ultimi sei anni della sua carriera lavorativa, ha ricoperto anche il ruolo di Direttore dell’Ematologia Clinica e Direttore del Dipartimento di Ematologia. Ha dedicato la vita alla sua professione ospedaliera ed anche alla ricerca scientifica, pubblicando oltre 300 articoli scientifici la maggior parte dei quali su riviste internazionali. In pensione dal 2018, continua a essere membro attivo di numerose società scientifiche e a collaborare con il Centro Trapianti di Pescara sostenendone l’attività di ricerca.
Andrea Mercurio, milanese, è autore, speaker radiofonico, musicista e scrittore. Ha collaborato con le principali emittenti radiofoniche italiane; ha pubblicato Il gol è tutto con Totò Schillaci, L’Inter ha le ali con Altobelli, Beccalossi, Baresi e Muraro, e alcuni libri per bambini.

«Il libro -conclude l’autore- non nasce come testo autobiografico, tutt’altro. Sono le storie raccontate e i pazienti incontrati i veri protagonisti. Per loro tramite il libro si propone di parlare al cuore più che alla mente del lettore. Le vicende raccontate non sono opera di fantasia ma sono realmente accadute e sono descritte con la massima aderenza alla realtà».

Un aneddoto curioso è che la copertina del libro è stata realizzata dal figlio Luca Di Bartolomeo, illustratore di professione (instagram: about__diba). Inoltre il Dr. Paolo Di Bartolomeo ha scelto di devolvere in beneficenza il ricavato dalla vendita del libro.

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