Cultura e eventi

Nuovo traguardo per “Vinpeel degli orizzonti”, traduzione in doppia lingua per il romanzo di Millanta

Tutto pronto per la prima presentazione del 10 giugno in Romania

Pescara. Il pluripremiato romanzo d’esordio dello scrittore abruzzese Peppe Millanta, Vinpeel degli orizzonti pubblicato da Neo Edizioni nel 2018, raggiunge un nuovo importante traguardo dai colori internazionali e guadagna una doppia traduzione, una in rumeno e l’altra in francese.
Il romanzo che ha fatto sorridere ma anche sognare e che rimanda a quel giovane protagonista che alberga nell’animo, si sposta oltre i confini d’Italia, in Romania ed in Francia appunto, ed è pronto a trasportare in un vortice di emozioni altri lettori; ed un po’come accade per quel ragazzino che vive in un sogno anche in questa nuova dimensione c’è la voglia di scoprire nuove impressioni e sensazioni e c’è il desiderio di andare oltre ciò che è dato conoscere.
Vinpeel vola dritto, verso nuovi traguardi, proprio come quelle mongolfiere che caratterizzano la copertina del romanzo in lingua madre: esse infatti volteggiando in un cielo verde promettono un’esperienza che va oltre la realtà, che si spinge verso una linea di confine fra cielo e terra dove si può essere liberi di volare tra le nuvole, come in un sogno, appunto.
In una nuova veste grafica grazie all’editore Casa Cărţii de Ştiinţă e alla traduttrice Gabriela Lungu, il romanzo in lingua rumena diventa “Zarile lui Vinpeel”, mentre in lingua francese prende il nome di “En route vers l’ailleurs”, traduzione di Murel Morelli per la casa editrice La joie de lire di Ginevra.
Diversi sono già gli appuntamenti per i prossimi mesi e proprio in Romania ci sarà una prima presentazione del libro nella nuova versione in lingua rumena il 10 giugno che vedrà presente anche l’autore Millanta, e l’evento sarà moderato dall’attrice Kristina Cepraga, presso la libreria Mihai Eminescu a Bucarest.
Vinpeel continua a parlare al cuore, da oggi in più lingue, come fosse una vera e propria guida alle emozioni con parole semplici, come quelle, non a caso, pronunciate dalla bocca di un bambino, smarrito, stupito ed anche meravigliato:
“Stupore è quando inciampi su una cosa che non ti aspettavi e che ti fa perdere l’equilibrio. Ma che poi ti fa tornare sui tuoi passi altre cento volte per inciampare di nuovo”.

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