Politica

Carenza pediatri nel Distretto Sanitario di Scafa, Blasioli: “Da Asl e Regione indifferenza”

Pescara. “Non c’è pace per le famiglie e i bambini dell’Ambito Territoriale Distretto Sanitario di Scafa della Provincia di Pescara. Parliamo dei bambini, quasi 3.000, dei Comuni di Abbateggio, Alanno, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Salle, San Valentino, Sant’Eufemia a Maiella, Scafa, Turrivalignani e Serramonacesca.

Non solo non si fa nulla per arginare lo spopolamento – l’Abruzzo ha fatto registrare negli ultimi cinque anni una diminuzione percentuale della popolazione dell’ 1,94%, pari a 25.804 residenti, percentuale maggiore del valore nazionale -0.91% – ma addirittura lo si favorisce colpendo l’inviolabile diritto alla salute, soprattutto dei bambini, piccoli e indifesi.

A Novembre 2020 il Comitato di 230 genitori riuniti nel gruppo “Mamme e pediatri” dei 13 Comuni del distretto ha lanciato l’allarme per la riduzione del personale medico pediatrico, che è passato da 4 a 2 pediatri, insufficienti per assicurare la giusta assistenza ai 2.918 bambini del comprensorio e i due medici rimasti operativi sono entrambi massimalisti e con bambini in deroga.

Per cercare una pronta risoluzione a questa gravissima carenza assistenziale, a inizio 2021 le famiglie hanno scritto al garante dell’infanzia Maria Concetta Falivene e all’assessore Verì e lo scorso 7 giugno una delegazione di genitori, assieme ai sindaci di Abbateggio, Alanno, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Salle, San Valentino, Sant’Eufemia a Maiella, Scafa, Serramonacesca e Turrivalignani è stata ricevuta dall’assessore alla sanità.

All’incontro, a cui ho preso parte anch’io, l’assessore Verì ha rassicurato i genitori avanzando due soluzioni: su lungo periodo una modifica della normativa statale di riferimento da attuarsi di concerto con il Governo e nell’immediato la possibilità per le famiglie di scegliere per i propri bambini un pediatra operante nel contiguo ambito territoriale di “Popoli, Bussi sul Tirino, Tocco da Casauria, Torre dei Passeri, Castiglione AC, Bolognano, Pietranico, Pescosansonesco, Corvara”, con obbligo per questo nuovo pediatra di prestare servizio almeno per un giorno a settimana in un Comune limitrofo a quelli del distretto di Scafa.

Da allora più nulla, fino al 12 luglio 2021, quando arriva la doccia fredda per le famiglie del Distretto Sanitario di Scafa, con la Asl di Pescara che adotta “alla chetichella” e senza alcuna condivisione con il Comitato, la Delibera n. 1102.

La Delibera ASL n. 1102 del 12/07/2021 inerente i trasferimenti di pediatri in Provincia di Pescara, infatti, si evince non solo che, l’unica pediatra che aveva scelto il trasferimento all’ambito territoriale di Popoli-Bussi non ha accettato l’incarico, ma che è stato autorizzato il trasferimento di uno dei due pediatri dell’ambito territoriale di Scafa al distretto di Pescara.

Dunque, nessun rinforzo di personale per il distretto sanitario di Bussi-Popoli che avrebbe temporaneamente dovuto assicurare copertura dell’assistenza pediatrica del distretto di Scafa e quest’ultimo, che era già carente di personale, viene privato anche di uno dei due pediatri in servizio, che era massimalista e ora ci si chiede, tutti i bambini che aveva a carico che fine faranno?

Premessa la legittimità del trasferimento autorizzato, è possibile che la Asl non prenda in seria considerazione la gravissima situazione di carenza assistenziale pediatrica del Distretto sanitario di Scafa, segnalata da quasi un anno da più di 200 famiglie e dagli amministratori locali? Possibile che dopo quell’incontro e gli impegni presi con le famiglie e i Sindaci non fosse possibile individuare alcun’altra soluzione?

Parliamo di un territorio costituito prevalentemente da piccoli centri in aree montane e la necessità della garanzia e del potenziamento del servizio di pediatria è fondamentale, ancor di più se si pensa un’esigenza improvvisa che possa sopraggiungere di notte, in inverno, con diverse condizioni atmosferiche e a quanto possa essere difficoltoso per i genitori di Abbateggio, Alanno, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Roccamorice, Salle, San Valentino, Sant’Eufemia a Maiella, Scafa, Serramonacesca e Turrivalignani spostarsi per raggiungere il proprio pediatra.

La carenza di pediatri sul territorio è un problema nazionale, ma nel distretto sanitario di Scafa, con un unico pediatra in servizio, i residenti dei 13 Comuni del Distretto Sanitario di Scafa, tra cui si contano quasi tremila bambini, si trovano in condizione di assoluta criticità ed emergenza sanitaria.

Noi chiediamo l’immediato intervento della ASL e della Regione Abruzzo, senza ulteriori perdite di tempo, per garantire ai bambini del comprensorio di Scafa il diritto alla salute e la giusta assistenza pediatrica; questa gravissima carenza assistenziale è una penalizzazione enorme per un territorio e una comunità che non lo merita ed è un attacco al diritto fondamentale alla salute dei bambini e degli adolescenti, i quali devono avere garantita l’indispensabile e insostituibile professionalità specialistica pediatrica”. Si legge così in una nota del consigliere regionale Antonio Blasioli.

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