Economia

Confindustria Chieti Pescara: l’assemblea dei Soci approva i nuovi progetti

Pagliuca sul mondo delle imprese: “Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo: non basta la ripartenza, vogliamo un futuro migliore”

Pescara. Il presidente di Confindustria Chieti Pescara Silvano Pagliuca assieme alla squadra di presidenza e al direttore generale Luigi Di Giosaffatte ha presentato ieri all’Assemblea dei soci il bilancio dell’ultimo anno di attività. La compagine associativa si rafforza e rappresenta oltre 700 imprese, coinvolgendo nelle proprie attività e progetti più di 1000 manager e imprenditori delle province di Chieti e Pescara. Soddisfazione per i traguardi raggiunti grazie alla sinergia con aziende ed istituzioni del territorio.

Il presidente Pagliuca nel ringraziare i tanti soci intervenuti in presenza e in videoconferenza ha ricordato: “Solo in Europa la piaga pandemica ha prodotto più di 53 milioni di contagiati più di 1,1 milioni di morti. Un dramma globale, avvio di una campagna vaccinale europea con luci ed ombre, una comunicazione di governo incerta, a volte, contraddittoria e continenti dove la pandemia sembrava fuori controllo. Un quadro davvero complicato per l’attività di impresa ma ora ci attende il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza un eccellente carburante, con ben 528 condizioni della commissione europea, 214 milestone e 314 target da rispettare, su cui saremo chiamati a rispondere. La parola “ripartenza” sa troppo di stantio, è vietato ripercorrere gli stessi errori degli ultimi 30 anni. Diciamo spesso “sbagliando si impara”. Mi permetto di aggiungere qualcosa a questo detto: sbagliando si impara a non commettere due volte lo stesso errore. Abbiamo bisogno di puntare ad un futuro migliore. Adesso siamo di fronte all’impegno più importante, quello della “messa a terra” delle riforme, della realizzazione entro il 2026 dell’intero piano nazionale di ripresa e resilienza che farebbe dell’Italia una nazione moderna, semplice, digitale e sostenibile dell’Europa. Credo che abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo che ci dia l’accesso al nuovo rinascimento per segnare l’inizio di una feconda e nuova società, globale sì, ma che rispetti le differenze e le peculiarità del glocal.”

Sulla situazione regionale ha aggiunto: “Il Piano Abruzzo Prossimo soffre di timidezza sui grandi temi che saranno decisivi per lo sviluppo della nostra Regione e per collocarla nelle reti transeuropee. La logistica è diventata fattore di competitività per eccellenza e qui l’intervento delle istituzioni diventa insostituibile; a loro, alla politica, l’onere di creare un sistema locale che funzioni e che si renda proattivo verso la realizzazione di quelle infrastrutture fondamentali per chi deve, una volta prodotto un bene, esportarlo in tutto il mondo, a noi il dovere oggettivo di pretenderlo”.

Un Abruzzo il cui PIL delle province di Chieti e Pescara pesa per più del 67%, un territorio regionale che ha ben 133 km di costa ed ospita il Corno Grande, la cima degli Appennini, con più di un terzo del territorio dedicato a Parchi nazionali e riserve naturalistiche, con un tasso di industrializzazione superiore alla media nazionale che la colloca tra le prime dieci regioni più industrializzate del nostro Paese. Un perfetto equilibrio tra i vari settori produttivi quali Turismo-Ambiente-Commercio-Artigianato e Manifattura. Proprio nella transizione green ed in quella digitale noi possiamo interpretare un ruolo da protagonisti se solo sapremo fare un gioco di squadra, se sapremo mettere in campo il coraggio di cambiare le cose, la consapevolezza di dover affrontare problemi nuovi con strumenti nuovi.”

Su Industria4.0 e nuove competenze per la crescita delle imprese Pagliuca ha poi aggiunto: “Abbiamo sempre voluto trasformare anche questa crisi Covid in opportunità. Come Associazione di imprese dobbiamo accelerare la trasformazione intervenendo positivamente su 4 leve fondamentali che caratterizzano ogni azienda: la struttura organizzativa, la cultura e le competenze, i processi e gli strumenti, l’ecosistema. Le nostre imprese hanno bisogno di risposte concrete. Con il consorzio Ab.SIDE e con progetti come l’ecosistema dell’innovazione, stiamo portando all’industria abruzzese tecnologie e servizi dedicati per rispondere ai loro bisogni, mediante azioni di orientamento, formazione, innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Daremo inoltre alle imprese un vero laboratorio per testare Industria4.0, qui, in Abruzzo, per diventare ancora più attrattori di investimenti e acceleratori di sviluppo. Da qualche giorno in un’area all’interno della nostra sede di Pescara sono presenti cinque ingegneri ricercatori che stanno gestendo una parte di un grande progetto di innovazione. Da poche settimane, grazie all’autorevolezza e credibilità di questa associazione, abbiamo ottenuto l’assenso di una grande azienda leader mondiale nella robotica ad ospitare il Demonstration Center della rete europea alla quale Ab.Side sta partecipando”.

Spazio poi alla presentazione da parte dei Vice Presidenti Alessandro Addari, Marco Belisario e Paolo Campana di progetti e attività associative. In tema di digitale e sviluppo di impresa spiccano tre iniziative: StartImpresa, il corso gratuito per l’autoimprenditorialità aperto a tutti, InnovAzioni, il festival dell’innovazione che porta a Pescara eccellenze e novità da tutta Italia, la piattaforma ABC Abruzzo Blockchain, best practice nazionale che permette alle imprese di tracciare digitalmente i prodotti moltiplicando sicurezza e fiducia per partners e consumatori. Nel campo della sostenibilità e della semplificazione, inoltre, presentata la reti d’impresa e filiere sostenibili che vede già importanti adesioni di aziende leader e di PMI del territorio e l’indagine sulla semplificazione amministrativa per raccogliere le proposte degli imprenditori volte a semplificare e sburocratizzare alcune procedure amministrative più critiche: verranno sottoposte alle Istituzioni da parte del sistema associativo a livello territoriale e nazionale.

“A tutte queste iniziative sono benvenute tutte le imprese e gli operatori economici del territorio, perché Confindustria Chieti Pescara è una associazione aperta e inclusiva, che si pone come facilitatore di sviluppo e di business. Dal prossimo mese di settembre avvierò”, ha concluso Pagliuca, “un Roadshow sulle grandi imprese cominciando da Val di Sangro, Vasto e San Salvo per arrivare nella provincia pescarese per verificare la possibilità di costituire – così come lanciato nel piano del Presidente nazionale Carlo Bonomi – filiere produttive e collaborative con le PMI locali nel segno della sostenibilità”.

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