Politica

Pescara, Foschi su situazione piazza Le Laudi

Pescara. “Da 21 giorni ormai, ovvero dalla data di approvazione dell’ordine del giorno in Consiglio comunale, assistiamo a un assurdo rimpallo di responsabilità all’interno del Comune di Pescara sul ‘caso’ inerente la chiusura non autorizzata di un varco di accesso pubblico alla spiaggia in piazza Le Laudi, un palleggio che rappresenta un’offesa per la stessa Assise civica. Francamente ritengo che su tale vicenda si sia atteso anche troppo: entro lunedì prossimo, 26 luglio, ci attendiamo che gli uffici tecnici predispongano gli atti per imporre l’immediata riapertura di quel varco, a difesa dei diritti dei cittadini, a partire dai diversamente abili, privati di un corridoio di passaggio fondamentale. In caso contrario, lunedì stesso invierò tutti gli atti inerenti la vicenda, lettere, quesiti, ordinanze, documenti, alla Procura della Repubblica affinchè sia un Organo terzo a dirimere la questione”. Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Mobilità e Sicurezza Armando Foschi nel corso della conferenza stampa convocata in riferimento alla situazione di stallo generatasi in piazza Le Laudi dopo le interrogazioni in Consiglio e l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno per chiedere l’immediato ripristino del varco di accesso pubblico alla spiaggia.
“In piazza Le Laudi esiste un varco di accesso libero alla spiaggia, largo 2,5 metri, previsto dal Piano Spiaggia Comunale, dal Piano Demaniale Marittimo Regionale, ribadito nel SID – Sistema Informativo Demaniale Marittimo, tra le concessioni Lido delle Sirene e La Playa, un varco peraltro obbligatorio e necessario per garantire il passaggio di soccorritori di emergenza, di utenti e di diversamente abili – ha riepilogato il Presidente Foschi -. Un anno fa, all’improvviso, quel varco è stato chiuso con l’utilizzo di fioriere, ovvero vasi di pietra e marmo con piante ad alto fusto, creando una barriera sia fisica che visiva, con l’apposizione di un cartello con il logo dello stabilimento balneare ‘Lido delle Sirene’ e la scritta ‘Passaggio temporaneamente chiuso ‘Causa Covid-19”, Comunicazione Comune di Pescara e Capitaneria di Porto dell’8 giugno 2020’. Il varco è rimasto chiuso anche nel periodo invernale e, con l’approssimarsi della stagione estiva 2021, i cittadini hanno inoltrato diverse segnalazioni al Comune, agli uffici tecnici e ai consiglieri, per accertare la legittimità di quella chiusura. Per dare una risposta alla città, lo scorso 27 maggio abbiamo rivolto una serie di domande all’amministrazione comunale attraverso un’interrogazione rivolta all’assessore delegato Maria Rita Paoni Saccone, che, tramite il dirigente del Servizio Pianificazioni del Comune, Gaetano Silverii, ci ha risposto in forma scritta ufficializzando, tra l’altro che: ‘gli uffici del Comune di Pescara non hanno mai autorizzato la chiusura del varco di 2,5 metri, avvenuta in asserita violazione delle disposizioni del Piano demaniale marittimo regionale’, che ‘la verifica del rispetto delle norme e dei provvedimenti, sia in materia demaniale sia in materia sanitaria (Covid 19) spetta alle amministrazioni, ai corpi e agli uffici che esercitano le funzioni di controllo e di vigilanza sulla spiaggia. Spetta ad essi la verifica della congruità della chiusura del varco e della indicazione dei percorsi di entrata e di uscita dalla concessione rispetto alle disposizioni del Piano Demaniale Marittimo Regionale e delle Ordinanze balneari’. In seguito a tale documento, è stata convocata la seduta della Commissione Mobilità e Sicurezza in data 17 giugno, invitando sia il dirigente Silverii che il maggiore della Polizia municipale Donatella Di Persio. Quest’ultima è intervenuta all’incontro e ha smentito verbalmente il contenuto della risposta del dirigente Silverii, quest’ultimo assente. Il Maggiore Di Persio ha nel merito affermato che ‘lo scorso anno il Nucleo di Polizia Giudiziaria dei vigili, a fronte di segnalazioni scritte, ha effettuato un accertamento al Lido delle Sirene per verificare la chiusura o meno del varco e se, eventualmente, la chiusura fosse stata determinata da un obbligo inerente il rispetto delle norme Covid. A quel punto la Polizia municipale ha chiesto al dirigente Silverii se esistevano autorizzazioni in merito, e lo stesso Silverii, a fronte di varie sollecitazioni, avrebbe risposto qualche mese fa, a detta del maggiore Di Persio, sostenendo che anche se la chiusura del varco non era formalmente autorizzata, comunque era di fatto ‘autorizzata dalle normative Covid’. A quel punto, tramite un accesso agli atti, abbiamo acquisito anche tale documento, che – ha ribadito il Presidente Foschi – contraddice le precedenti affermazioni dello stesso dirigente Silverii. Nel frattempo è spuntato fuori un terzo documento, la mail protocollata lo scorso 14 maggio dai responsabili della società Portanuova Entertainment srl, proprietaria del Lido delle Sirene, con cui venivano indentificate e comunicate ‘le vie di accesso, uscita e transito alla concessione in funzione delle prescrizioni Covid, precisando che il corsello di accesso posto a confine con altra concessione resterà interdetto al pubblico fino al perdurare dello stato di emergenza in quanto non presidiato e non pavimentato’. In altre parole, quel varco, che è proprietà pubblica, sarebbe stato compreso dal Lido nell’organizzazione degli ingressi e delle uscite degli utenti dalla propria concessione, ingressi e uscite che devono essere separati in funzione del Covid-19, e si è decisa la chiusura del varco in quanto non presidiato. Infine nel corso del sopralluogo effettuato in piazza Le Laudi dalla Commissione Mobilità e Sicurezza del territorio nei giorni scorsi, abbiamo potuto verificare, alla presenza dei rappresentanti della Polizia municipale, il perdurare della chiusura del varco con l’utilizzo di fioriere che rappresentano un ostacolo insuperabile al transito degli utenti, costretti dunque a varcare e attraversare le due concessioni balneari per raggiungere la spiaggia, con una grave limitazione alla libertà personale. E nell’occasione abbiamo registrato il pesante e comprensibile malcontento dei cittadini presenti che hanno rivendicato il proprio diritto di scendere sul litorale semplicemente attraversando il varco pubblico la cui presenza dev’essere obbligatoriamente garantita per legge, senza dover necessariamente attraversare una concessione privata. A questo punto il dato oggettivo è che a tutt’oggi gli Uffici comunali non hanno in alcun modo autorizzato la chiusura del varco di 2,5 metri, chiusura che poggia esclusivamente su comunicazioni di un concessionario che avrebbe liberamente e autonomamente effettuato la chiusura al fine di disciplinare gli ingressi e le uscite sulla spiaggia, impedendo un libero accesso che, a suo dire, non gli avrebbe permesso di garantire il rispetto delle prescrizioni ministeriali per la gestione dell’emergenza Covid-19. A fronte di tali considerazioni, il 28 giugno scorso l’intero Consiglio comunale ha approvato il mio ordine del giorno con il quale abbiamo invitato sindaco e giunta ad attivare tutte le azioni amministrative necessarie per ripristinare il rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di Piano Spiaggia Comunale e di Piano Demaniale Marittimo Regionale, ribadito nel SID – Sistema Informativo Demaniale Marittimo, disponendo, tramite ordinanza sindacale, l’immediata riapertura del varco obbligatorio di 2,5 metri esistente tra le concessioni Lido delle Sirene e La Playa, per garantire il passaggio di soccorritori di emergenza, di utenti e di diversamente abili, attraverso la tempestiva e immediata rimozione delle fioriere che da oltre un anno impediscono la libera e legittima fruizione del corridoio di ingresso e di uscita dalla spiaggia. Da quel momento – ha proseguito il Presidente Foschi – sappiamo che il Gabinetto del sindaco si è attivato chiedendo lumi sul da farsi al dirigente Silverii che, nonostante le sollecitazioni ricevute, continua a non rispondere al dettato dell’ordine del giorno, innescando piuttosto un penoso palleggio di responsabilità. In altre parole quel varco sembra che nessuno lo voglia riaprire e non ne comprendiamo le ragioni, seppur ci si trovi dinanzi alla violazione palese di una norma. Nel frattempo gli ostacoli fisici alla riapertura del corridoio di passaggio sono raddoppiati divenendo una sorta di ripostiglio e alle norme già in vigore, si è aggiunta l’ordinanza balneare del 2021 che, al comma f dell’articolo 4 prevede che ‘dovrà essere garantito un corridoio di libero accesso e transito per il raggiungimento della battigia per l’intero arco dell’anno, anche nel rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche’. In altre parole, seppure non ci sono ostacoli normativi alla riapertura di quel varco, in realtà nessun Organismo tecnico si attiva per ottemperare a quelle norme. A questo punto attendiamo che entro lunedì 26 luglio il dirigente predisponga gli atti per la riattivazione del varco dandone notizia alla città; in caso contrario, presenteremo tutti i documenti alla Procura per affidare il caso a un Organismo terzo”.

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