Politica

Leggi regionali in Abruzzo, Marcozzi: “Gravi denunce della Corte dei Conti”

“Tra coperture che mancano e relazioni tecniche assenti, il centrodestra manda in crisi il futuro di Regione Abruzzo”

L’Aquila. “La relazione della Corte dei Conti d’Abruzzo sulle leggi approvate in Consiglio regionale nel 2020 certifica tutta l’improvvisazione e l’incapacità amministrativa di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Basta un dato per comprendere la gravità della situazione. Su 45 provvedimenti, escluse la legge di stabilità e la legge di bilancio, emergono oneri per oltre 200 milioni di euro: ebbene è impossibile verificare con quali fondi saranno coperti oltre il 30% della somma totale. Non più di una settimana fa avevamo denunciato come i 10 milioni di euro promessi a maggio alle piccole e medie imprese per contrastare l’emergenza Covid, non siano in realtà mai arrivati a destinazione. Quanto riportato nella relazione della Corte dei Conti è la riprova delle nostre denunce e di quelle delle associazioni di categoria. È il ritratto di una maggioranza che vive alla giornata, che pur di fare propaganda approva leggi di cui non ha certezze sulle coperture economiche. E il quadro si aggrava ulteriormente se aggiungiamo il fatto che un altro 55% delle coperture sia stato individuato con tagli della spesa. In questi dati è espressa la totale mancanza di una visione e di una progettualità per il futuro dell’Abruzzo. Sono cose che ripetiamo da anni, e che adesso sono confermate anche dalla Corte dei Conti”.

È quanto riporta il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi: “Alle problematiche di natura finanziaria – prosegue Marcozzi – se ne aggiungono altre nella presentazione formale dei testi. A partire dall’inadeguatezza delle relazioni tecniche, che raramente riportano l’indicazione di dati, elementi e criteri adottati per la quantificazione degli oneri, e che in molte occasioni non è nemmeno depositata. Ci sono poi leggi in cui il principio di copertura è risultato disatteso in quanto sono stati trascurati i potenziali profili di onerosità delle disposizioni normative o è risultata carente la quantificazione degli oneri”.

“È inoltre diventata prassi l’utilizzo di coperture fondate su incrementi delle previsioni in entrata, una modalità che desta perplessità alla Corte dei Conti non solo per l’incertezza sottesa all’incremento, ma anche per il pessimo quadro contabile in cui si collocano. Si aggiunga poi il riscontrato ricorso a variazione di bilancio come modalità di copertura senza la corrispondente indicazione degli interventi ridotti o annullati, quando invece la riduzione di precedenti autorizzazioni dovrebbe essere sempre espressa e analiticamente quantificata”.

“Si tratta di un fallimento su tutta la linea, una gestione totalmente priva di qualsiasi visione a lungo termine, talmente radicata nel modus operandi della maggioranza che neppure l’emergenza Covid è una giustificazione sufficiente a spiegare questo disastro. Una gestione dei soldi dei cittadini abruzzesi non degna della grandezza della nostra regione. E adesso che la denuncia pubblica non arriva più solo dal Movimento 5 Stelle ma direttamente dalla Corte dei Conti d’Abruzzo, mi auguro che la Giunta Marsilio capisca la gravità della situazione e agisca di conseguenza: o cambiano registro o è meglio che tolgano il disturbo”, conclude.

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