Politica

Ferrovie Abruzzo, nuove prospettive

San Giovanni Teatino. Sembra concretizzarsi una rivoluzione delle linee ferrate anche in Abruzzo, grazie sia ai 24.77 Mld di finanziamenti assegnati al rilancio delle infrastrutture ferroviarie del paese previsti dal PNRR, che all’impegno congiunto di RFI e istituzioni locali.

E’ ormai in fase di realizzo il rafforzamento, potenziamento e velocizzazione dell’asse Roma-Pescara e dell’intera linea adriatica da Nord a Sud.

Significativo, in termini di programmazione per la Regione Abruzzo, il “Documento di Economia e Finanza Regionale 2022 – 2024” che, alla Missione 10 punto 4.2.2, fornisce una indicazione di tutte le attività di più recente attuazione in tema di sviluppo delle linee ferrate e di quelle già in scaletta ed in attesa di realizzo.

Non ancora inserito nei documenti di programmazione istituzionale, ma già oggetto di vari studi di fattibilità, sia a livello governativo che di Ferrovia SPA, il cosiddetto “nuovo Modello Adriatico di trasporto”, pensato dall’ingegnere Giuseppe Marconi, esperto progettista di infrastrutture, su incarico della Regione Marche. Tale progetto prevede l’arretramento, ove possibile, della rete ferroviaria verso l’interno, da Pescara fino a Bologna, con conseguente possibilità di differenziare la linea di alta velocità da quella per collegamenti ordinari e/o a breve percorrenza.

Allo studio di fattibilità anche il ripristino del vecchio tratto ferroviario anni ‘30 di Capitignano, binario della Ripartenza, per far uscire dall’isolamento l’intero territoio grazie al collegamento Teramo-L’Aquila avviando una concreta valorizzazione delle aree interne del Gran Sasso con i suoi innumerevoli borghi ora isolati o deserti.

Meritocrazia Italia Abruzzo auspica che i progetti già approvati e quelli allo studio, come sopra rappresentati, vengano realizzati entro il più breve tempo possibile, senza sperpero di risorse pubbliche.

La realizzazione di dette opere non potrà che comportare un considerevole valore aggiunto all’intero tessuto economico e sociale della Regione, creando un asse strategico con mobilità ecosostenibile.

Sarà possibile beneficiare del recupero anche di antichi borghi dimenticati, ma di sempre attuale ed apprezzabile valore culturale, con possibilità di conservarne le tradizioni.

Si reputa altresì fondamentale:

– il recupero dell’antico collegamento ferroviario che da Teramo, passando per L’Aquila, si dirige verso la Capitale;

– il recupero e il potenziamento di vecchie linee dismesse che, via Sulmona e Castel di Sangro, garantivano il collegamento su ferro con Napoli, non escludendo la possibilità di ricorrere all’alta velocità;

– il ripristino di linee minori verso aree rurali ed antichi borghi che consentirebbe l’incentivazione del turismo e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, alla riscoperta delle ricchezze locali.

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