Economia

Padovano: “Attacchi ai balneari con forzature e falsità”

Pescara. “Scomposte e isteriche reazioni alla giusta ed opportuna decisione del Governo e del Presidente Draghi sul disegno di legge sulla concorrenza”. A leggere certi commenti apparsi su alcuni organi di stampa per la mancata immediata applicazione della cd Bolkestein alle concessioni balneari e agli ambulanti si percepisce nella migliore delle ipotesi una superficialità di analisi e nella peggiore un attacco a settori economici che continuano a dar prova di efficienza e di utilità per la nostra economia. È bene subito chiarire che non vi è stato alcun intervento da parte della Commissione europea sul disegno di legge sulla concorrenza”. Così il presidente della Sib Abruzzo Riccardo Padovano che ha poi spiegato come “Nel tradizionale e settimanale incontro con la stampa della portavoce della Commissione la stessa a domanda di un giornalista ha semplicemente ribadito l’ovvio: lo stato italiano deve applicare il diritto europeo.

Questa circostanza è stata rappresentata da taluno come “bacchettata” o “bocciatura” del provvedimento appena varato. Non è così! Il problema non è “se” ma “come” applicare a questo settore il diritto europeo e la Bolkestein.

Ed è questa la questione oggetto della interlocuzione in corso da mesi fra il Governo italiano e la Commissione europea ed è proprio questo all’esame dei giudici italiani (da ultimo del Consiglio di stato del quale si attende la decisione).

E’ stata quindi una decisione saggia, di buon senso e responsabile attendere la decisione del Consiglio di Stato e della interlocuzione in atto con gli uffici della Commissione europea e, nel contempo avviare una ricognizione della situazione di fatto utile proprio per accertare, fra l’altro, la sussistenza o meno della “scarsità della risorsa” che è il presupposto per l’applicazione della direttiva Bolkestein così come chiarito dalla sentenza Promoimpresa della Corte di giustizia dell’Unione europea del 14 luglio 2016 (punto 43); la sussistenza o meno del cd legittimo affidamento (punto 56) riconosciuto dalla sentenza medesima o, infine il diritto dei concessionari a vedersi riconosciuto il valore aziendale come chiarito dalla sentenza “Laezza” della medesima Corte di giustizia dell’Unione europea del 28 gennaio 2016.

È pertanto del tutto errato che la Bolkestein sia pacificamente e incondizionatamente applicabile alle concessioni demaniali marittime ed è merito del Presidente Draghi e del Governo nel suo complesso non aver ceduto a pressioni e a rappresentazioni tanto superficiali quanto pericolose che rischiavano di far adottare decisioni sbagliate non solo per le aziende balneari ma soprattutto per il Paese. L’applicazione della Bolkestein con il Disegno di Legge sulla concorrenza sarebbe stato poi non solo giuridicamente sbagliato ma anche inopportuno perché avrebbe paralizzato il settore avviando un colossale e caotico contenzioso con effetti catastrofici per l’economia turistica del Paese per i prossimi anni e forse decenni in favore di altre destinazioni del bacino del Mediterraneo. Se tutto questo può anche comprensibilmente sfuggire a commentatori non compiutamente informati sulla questione che è, come si vede, complessa e delicata non è, invece, tollerabile che venga ignorata o vigliaccamente sottaciuta da alcuni esponenti parlamentari che ricoprono ruoli di rilievo e che hanno il dovere non solo di essere responsabili verso il Paese ma della verità in questa occasione da loro purtroppo dolosamente calpestata per puro calcolo elettorale al fine di conservare uno scranno assai redditizio magari conseguito immeritatamente e in maniera fortunosa”.

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