Politica

Meritocrazia Italia Abruzzo: “Lunga vita ai tribunali minori”

San Giovanni Teatino. Lunga vita ai “Tribunali Minori”.

Il principio di legalità, cardine fondamentale della Costituzione, si sostanzia nell’obbligo di osservanza della legge a garanzia di tutela per i cittadini avverso qualsiasi forma di abuso o decisione arbitraria, esponendo chiunque operi contra legem, alla comminazione di sanzioni.

Non può esserci legalità senza istituzioni territoriali preposte a valutare e a giudicare chi agisce in violazione della legge: nella lotta alla illegalità la funzione dei tribunali assume dunque ruolo centrale.

L’ordinamento giudiziario trova la sua fonte di originaria istituzione nel Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12, più volte modificato ed integrato nel corso degli anni: nel secolo scorso a causa di situazioni contingenti e d’urgenza si è assistito all’istituzione di nuovi Tribunali nelle Regioni considerate a elevato tasso di presenza mafiosa; in controtendenza, a seguito della crisi economica del 2012, i decreti legislativi nn. 155/12 e 156/12 e successivo correttivo n. 14/14, rivisitano la geografia giudiziaria con la previsione della soppressione dei “tribunali minori”.

In Abruzzo la mannaia arriva per i Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.

Secondo l’ANM, il numero minimo di magistrati necessario per assicurare il buon funzionamento di un tribunale ordinario corrisponderebbe a venti unità.

Con riferimento alla nostra regione, si osserva un’insufficienza di organico sia con riferimento ai “Tribunali minori” che a quello di L’Aquila sede di Corte d’Appello.

Meritocrazia Italia Abruzzo auspica la conservazione dei tribunali minori valutandone un’integrazione di organico funzionale al loro potenziamento, volto ad accrescerne ulteriormente efficienza e tempestività nell’assicurare legalità e giustizia anche attingendo ai fondi previsti dal PNRR.

Nella convinzione che l’accesso alla giustizia trovi certa facilitazione nella distribuzione capillare delle strutture giudiziarie, che peraltro nella nostra regione hanno rappresentato per oltre cinquanta anni un importante riferimento per tutti, Meritocrazia Italia Abruzzo suggerisce interventi mirati al riordino scongiurandone la soppressione e rivalutandone efficacia e corretta gestione dei costi.

Al fine propone:

-di dare ulteriore spinta all’iter di approvazione delle Camere della proposta di legge di modifica al d.lgs n. 155/12 che ha posto le basi normative per la soppressione dei tribunali minori, in modo da invertine la rotta in chiave conservativa;

-di aumentare l’organico amministrativo e giudiziario dei presidi in modo da potenziarne le possibilità di intervento in modo tempestivo a garanzia di crescita del senso comune di legalità d’azione;

-di accelerare il processo di digitalizzazione della giustizia, in modo che i Processi Telematici possano diventare realtà consolidata in tutto il panorama giudiziario comprese le realtà dei tribunali minori;

-di promuovere la riduzione della durata dei procedimenti civili e penali, e la semplificazione delle procedure volte ad eliminare le disomogeneità territoriali;

-di attuare un utilizzo diffuso delle risorse del PNRR dedicati alla giustizia affinché venga migliorata l’efficienza del sistema giustizia a vantaggio degli operatori e dei cittadini.

L’ accorpamento dei quattro Tribunali Minori Abruzzesi con i rispettivi tribunali provinciali di Chieti e l’Aquila, si tradurrebbe in minore sicurezza per l’intera comunità e maggior difficoltà di accesso alla giustizia per i cittadini diversamente locati, oltre che in un aumento del grado di incertezza nella gestione dei contenziosi, per i liberi professionisti e operatori tutti e nella maggiore difficoltà di raccordo con le altre istituzioni territoriali preposte alla cura delle indagini.

Meritocrazia Italia Abruzzo, evidenzia e plaude altresì all’impegno di tutti gli operatori dei Tribunali Minori i quali, a 10 anni dall’introduzione della normativa che ne prevede la soppressione e nonostante il taglio di risorse umane ed economiche, hanno continuato a fornire alle rispettive comunità un servizio efficiente ed efficace continuando ad espletare il proprio compito con dedizione e abnegazione.

La Camera dei Deputati il 30 luglio us ha stralciato l’ordine del giorno contro la chiusura dei tribunali minori abruzzesi e ad oggi, nonostante i tentativi di scongiurane la definitiva estinzione, anche tramite l’opera di interlocuzione di politici e delle parti sociali, la questione è ancora aperta.

Meritocrazia Italia Abruzzo, qualora il provvedimento di accorpamento non dovesse subire ulteriori proroghe, propone:

– la permanenza dei presidi territoriali almeno quali sedi distaccate con un oculato riparto di competenze e carico di lavoro, per eliminare i disagi conseguenti ad uno spostamento di sede;

– un’attenta valutazione degli ambienti da dedicare al potenziamento dei Tribunali di Chieti e L’Aquila nonché ad un piano traffico e parcheggi adeguati ad accogliere il flusso di lavoratori e operatori che quotidianamente si riverseranno nelle due città.

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