Cronaca

Dimensionamento scolastico in provincia di Chieti, FLC CGIL: “Aprire una vera discussione di merito”

“Dopo l’approvazione della legge di bilancio 2022. Fermare le proposte che poco hanno a che vedere con la qualità del servizio scolastico”

Chieti. “La legge di Bilancio 2022 ha sancito che “Si estende anche agli aa. ss. 2022/23 e 2023/24 la norma che prevede la riduzione da 600 a 500 del numero minimo di alunni per l’assegnazione alla scuola della dirigenza scolastica e del DSGA”(Art. 1, comma 343).

Da tempo insistiamo sul tema: per garantire l’ottimale funzionamento delle istituzioni scolastiche questa norma deve essere permanente e strutturale. Occorre ritornare ai parametri definiti dal regolamento sul dimensionamento DPR 233/1998 che fissava a 500 il numero minimo e a 900 il numero massimo di alunni per garantire l’efficace esercizio dell’autonomia scolastica. Ponendo una particolare attenzione anche alle aree interne, con una significativa riduzione del numero di alunni per istituzione scolastica.

Anche in questa prospettiva la FLC CGIL Chieti ha richiesto in più occasioni di non procedere al dimensionamento scolastico con l’accorpamento delle due scuole di Casoli. Bisogna fermare tale ipotesi per le ragioni più volte espresse (eccezionalità dell’omnicomprensivo, numeri di alunni che consentono due scuole dimensionate, attenzione all’orientamento e alla dispersione scolastica, programmazione dell’offerta formativa territoriale, ecc.) e rafforzate anche dalla legge di bilancio 2022, la quale, nel prorogare per altri due anni la disposizione che conferma la dirigenza scolastica nelle scuole con 500 alunni, di fatto, determina la revisione dei parametri per l’attribuzione della dirigenza scolastica. Si tratta di un percorso previsto anche nel PNRR al punto 3.1, Riforma dell’organizzazione del sistema scolastico, dove si prevede un intervento sulla riduzione del numero degli alunni per classe e sul dimensionamento della rete scolastica.

Va ricordato che le due scuole di Casoli, sia l’istituto Comprensivo “De Petra” sia l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Algeri Marino”, non sono in sofferenza e non sono sottodimensionate. Nonostante questo si pensa di costituire una mega istituzione che non ha ragione di esistere.

L’attuale situazione d’emergenza dovrebbe essere un motivo sufficiente per darsi il tempo di aspettare il dispiegarsi degli interventi previsti dalla legge di bilancio 2022, dalle risorse del PNRR sul riordino del sistema d’istruzione tecnica e professionali, sugli ITS, sul dimensionamento, sul calo degli alunni, sull’orientamento e sulla dispersione scolastica.

La FLC CGIL Chieti è a disposizione dei decisori politici e della comunità per affrontare questi temi in maniera distesa, considerato che non c’è nessuna emergenza in atto. Occorre con un confronto costruttivo che metta al primo posto l’esigenza di garantire alle studentesse e agli studenti una scuola pubblica di qualità nei diversi territori”. Si legge così in una nota della FLC CGIL Chieti.

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