Politica

Chieti, sì della Giunta al Piano triennale delle Opere pubbliche

Sindaco, assessore Rispoli e capigruppo di maggioranza: “Una manovra da 80 milioni di euro, che punta a manutenzione di strade ed edifici, messa in sicurezza del territorio e rigenerazione urbana”

Chieti. Sì della Giunta al programma triennale 2022/24 delle opere pubbliche dell’Amministrazione Ferrara, una manovra da circa 80 milioni di euro che sarà ora sottoposta al vaglio della Commissione Lavori Pubblici perché approdi in Consiglio Comunale per l’approvazione, così come tutti i provvedimenti collegati al Bilancio.

“Il piano ci consentirà di coniugare rigenerazione urbana, manutenzione e sicurezza, priorità maturate negli anni e su cui ora è indispensabile e urgente intervenire – così il sindaco Diego Ferrara, l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli e i capigruppo di maggioranza – Il documento sintetizza un anno di lavoro dell’Amministrazione, impegno che oltre all riequilibrio economico e finanziario dell’Ente, è stato volto a reperire fondi per rendere possibile opere e interventi e riportare un livello di programmazione e azione importante per la città. Con le risorse del PNRR stiamo realizzando un puzzle da cui affiorerà la nuova Chieti e che si comporrà nei prossimi cinque/sette anni su tutto il territorio cittadino.

Manutenzioni, messa in sicurezza della città e rigenerazione urbana saranno le chiavi di volta degli interventi che abbiamo messi nero su bianco nel piano, integrandoli delle risorse nazionali della riqualificazione e rigenerazione urbana e di quelle regionali per il rischio idrogeologico Un ringraziamento va alla struttura che sta lavorando sodo, per ultimare le opere già finanziate e a cui appena insediati abbiamo dato nuovo slancio, sia per avviare l’iter delle numerose opere rese possibili dai fondi nazionali e regionali che in questo anno siamo riusciti ad attrarre. Sarà un piano aperto, perché la ricerca dei fondi non si ferma e a quelli già messi insieme si aggiungeranno le risorse in arrivo dal PNRR, c’è già un gruppo di lavoro nell’esecutivo che comprende più assessorati, che dovrà indirizzare le scelte dell’Amministrazione sui progetti da finanziare e che diverranno parte del piano, una volta ottenuti i fondi.

La prima annualità parte con i fondi della riqualificazione della Via dei Conventi, 15 milioni di euro che ci consentiranno un intervento a 360 gradi che comprende rigenerazione urbana, verde pubblico, sostenibilità e mobilità, a questi si aggiungono le varie poste dei 20 milioni della rigenerazione urbana per la riqualificazione di diversi edifici storici che da tempo aspettano di risorgere, dall’Eden a Palazzo Massangioli, il Supercinema. Ma tante sono le poste sulla manutenzione, a cominciare dal rifacimento di tantissime vie della città a cui dedicheremo oltre 5 milioni di lavori, che attueremo a partire da questa primavera, non appena le temperature consentiranno una migliore presa degli asfalti; fra questi diversi sono gli interventi di messa in sicurezza su arterie viarie finanziati dalle risorse per la sicurezza del territorio, così la sistemazione di via Gran Sasso e il ponte di Madonna Piane, del viadotto di Santa Maria e via Arenazze, di via Modesto della Porta, della Colonnetta, il consolidamento del tratto viario di Colle Rotondo, di strada Belvedere e strada Mucci e altre vie dislocate su tutto il territorio cittadino che aspettano da anni una manutenzione straordinaria. Diversi gli interventi sostenibili, che ci impegneranno in modo consistente soprattutto sul fronte del dissesto idrogeologico, come quelli resi possibili dai trasferimenti della Regione per la Villa Comunale, per il parco di San Martino, ma anche le poste per la manutenzione ed efficientamento di numerosi immobili comunali e aree annesse, soprattutto nelle scuole: le Nolli, il nido di viale Amendola, la media Antonelli, la media De Lollis, le primarie di via per Francavilla, al Villaggio Celdit. Al via anche la manutenzione degli alloggi popolari di via degli Ernici, via Maiella e la ristrutturazione dell’ex asilo di via Principessa di Piemonte, l’ex arciconfraternita del Santissimo Rosario, l’ex scuola il Casone. Si tratta di un elenco di vere e proprie azioni possibili, perché anche quelle più ambiziose trovano copertura, grazie al lavoro fatto dall’Amministrazione e dalla struttura proprio perché il Comune metta in campo progetti che può ultimare e capaci di cambiare in meglio la città, renderla più sicura, più bella e più accogliente di quanto sia oggi”.

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