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Futsal Pescara 1997: vittoria pesantissima contro la Sandro Abate

Pescara. Gol, emozioni, tensioni e cartellini: il Futsal Pescara vince la battaglia sportiva contro la Sandro Abate per 4 a 3 e torna a festeggiare. Tre punti pesantissimi in classifica, ottenuti con cuore e coraggio. E’ il primo successo del girone di ritorno per i biancazzurri, che salgono a 29 punti in classifica.

Partita equilibrata, combattuta (ma corretta) e giocata a ritmi altissimi. Un belvedere per il pubblico, lo spettacolo offerto dalle due squadre. Il Pescara, però, ha rotazioni ridotte rispetto ai campani (Gui fuori, Misael in panchina solo per onor di firma) e non può spingere sempre a tavoletta. Per questo, la squadra di casa ha un piano nel cassetto.

Lo tira fuori a 5’ dalla pausa: Palusci – che prima aveva catechizzato i suoi a dovere con un time out – gioca la carta del portiere di movimento (Murilo). La superiorità spiazza i campani e arriva il vantaggio con l’assist di Coco per Andrè inserito alla perfezione nel cuore dell’area.

La festa dura quindici secondi perché la Sandro Abate riparte e trova subito il pareggio con Danicic, come sempre un fuoriclasse nel superare Mammarella con un tocco morbido sull’assist di Alex.

Palusci insiste con il portiere di movimento che i campani soffrono parecchio. La partita diventa un flipper divertentissimo e non mancano le occasioni da una parte e dall’altra. Ma ad avere la meglio nei primi 20’ è la squadra di casa, che trova in Andrè il suo bomber di giornata. Sinistro forte di Coco Wellington sul palo, l’ex Kaos e Napoli è ancora in area pronto a bucare la porta di Perez per il 2-1.

Andrè fa tris ad inizio ripresa, palla di Murilo superlativa con l’esterno sinistro, inserimento sul primo palo del compagno che fulmina Perez. La partita diventa incandescente e tesa, passano 12’ prima dell’episodio che la incendia definitivamente. Vengono espulsi Danicic e mister Palusci, ma con l’uomo in meno la Sandro Abate riesce ad accorciare sul 2-3. Si gioca sul filo di lana: Eric s’insinua davanti alla porta e firma il poker pescarese, Avellino segna nel suo vecchio palazzetto il gol del 3-4. Ora la palla scotta e nei secondi finali diventa un macigno, dopo l’espulsione di Coco Schmitt per doppio giallo. I biancazzurri, in tre, resistono contro gli attacchi in cinque dei campani e al suono della sirena possono finalmente esultare.

FUTSAL PESCARA – SANDRO ABATE 4-3 (p.t. 2-1)

FUTSAL PESCARA: Mammarella, Fracassi, Murilo, Maltauro, Coco Wellington, Eric, Andrè, Coco Schmitt, Misael, Ferraioli, Morgado, Onnembo, Mazzocchetti, Giuliani. All. Palusci.

SANDRO ABATE: Perez, Abate, Creaco, Bizjak, Ugherani, Richar, Dalcin, Danicic, Pazetti, Avellino, Alex, De Luca, Guennounna, Rizzo. All. Scarpitti.

ARBITRI: Perona di Biella e Borgo di Schio, crono Di Nicola di Pescara.

MARCATORI: nel p.t. 14’54’’ e 18’28’’ Andrè (P), 15’10’’ Danicic (SA); nel s.t. 1’32’’ Andrè (P), 12’41’’ Dalcin (SA), 14’13’’ Eric (P), 18’17’’ Avellino (SA).

NOTE: espulsi 10’49’’ s.t. Danicic (SA), Palusci (allenatore, P), 18’36’’ s.t. Coco Schmitt (P); ammoniti Maltauro (P), Coco Schmitt (P), Coco Wellington (P), Bizjak (SA), Alex (SA).

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