Politica

Conclusa la Direzione Nazionale dell’Associazione Nazionale Meritocrazia Italia

Roma. Si è appena conclusa la Direzione Nazionale dell’Associazione Nazionale Meritocrazia Italia.

Nella giornata di Venerdi 25, il Movimento si è riunito presso il Centro Congressi “Cavour”, via Couvur 50/a per la DN, nel corso della quale è stata nominata Vice Presidente di M.I.: Alessandra Magnabosco; confermati i Responsabili di MacroArea e nominati altresì nuovi coordinatori regionali.

La Direzione è stata chiamata a prendere posizione su diverse questioni, il tutto nella prospettiva della crescita di un Movimento nuovo, che vuole porsi in alternativa ai modi e contenuti dell’attuale politica che devono essere superati.

Sabato 26, presso la sala Loyola, piazza della Pilotta, 4 (Fontana di Trevi), si è invece svolta la “Tavola Rotonda” di M.I. interamente dedicata alla Giustizia, dal titolo: “Il secolo della Giustizia: una promessa da concretizzare”.

Dirigenti dell’Associazione, Parlamentari ed esponenti della società civile, moderati dal giornalista RAI Attilio Romita, si sono confrontanti sul palco con l’idea comune di fare il punto sulla giustizia e sulle criticità che essa oggi si trova ad affrontare. Dopo i consueti saluti istituzionali del Coordinatore Macroarea Centro M.I. Pio Marziani, e del Segretario Nazionale M.I. Annamaria Bello che ha focalizzato l’attenzione sul tema dei tempi della giustizia, sulle barriere di accesso alla giustizia, sulle criticità della giustizia tributaria, sul reato di abuso d’ufficio, è seguita l’introduzione del Responsabile Area Giustizia M.I. Giancula Pizzuti che ha illustrato i 7 punti della riforma della giustizia di MI.

Il Convegno è proseguito con l’intervento del Segretario Nazionale ANM Salvatore Casciano che ha parlato della lentezza dei processi, della qualità e della necessità di aumentare le risorse, del tema della separazione delle carriere, con il Presidente del CNF Maria Masi che ha parlato dell’Ufficio del processo, dela presenza dell’Avvocatura nel Consiglio Giudiziario e si è espressa sul tema separazione delle carriere. Il Responsabile Giustizia PD e Vicepresidente del Senato Anna Rossomando ha sottolineato che la questione dei tempi della giustizia è il presupposto di uno Stato di Diritto e le lungaggini costituiscono un problema anche per la cd. presunzione di innocenza di un imputato e che l’ufficio del processo, nato per smaltire il pregresso, dovrebbe essere meglio articolato nella composizione e nell’organizzazione. Il Responsabile Giustizia di Italia Viva, Catello Vitiello, ha invece sottolineato che la riforma della giustizia consente di riequilibrare i poteri dello Stato, ed ha ribadito la necessità di individuare un profilo di responsabiltà nei confronti di chi commette errori giudiziari. Il Componente della Commissione giustizia della Camera Pierantonio Zanettin ha affrontato il tema del numero dei magistrati che è inferiore alla media europea evidenziando la presenza in Italia di un carico eccessivo. Si è soffermato sul tema dell’incostituzionalità del sorteggio e sul tema delle “porte girevoli” secondo cui chi è stato magistrato, un volta candidato e quindi privo del requisito della terzietà, non può continuare ad esserlo. Il Componente della Commissione Giustizia – Comm. Bicamerale Antimafia Francesco Urraro ha parlato di contributo unificato per accedere alla Giustizia Amministrativa: “la Giustizia non può essere per censo ma deve essere un bene comune”. Ha altresì evidenziato la priorità dell’investimento del capitale umano per un rafforzamento dell’Ufficio del processo e della digitalizzazione.

Sono poi intervenuti la Responsabile Nazionale Dipartimenti M.I. Alessia Fachechi, che ha affrontato il tema degli strumenti di deflazione del contenzioso, quali la mediazione e la giustizia alternativa, oggi usati come strumenti per alleggerire il carico giudiziario.

Il Capo di Gabinetto M.I. Paolo Patrizio, ha evidenziato come sia fuorviante limitare a modifiche di rito la riforma della giustizia, perché il problema della giustizia è strutturale e gestionale.

Il Presidente C.R.E.A. – Scuola Politica MI – Alfonso Quarto ha affrontato il tema delle lungaggini processuali e del processo mediatico, che come spesso accade, pone un soggetto alla gogna, problema questo che deve essere assolutamente arginato e sanzionato.

Le conclusioni, come di consueto, sono state del Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello: “La politica è fatta di organizzazione, e lo aveva ben capito Kennedy che nel 62 programmava il viaggio sulla luna, creando così un’onda economica nuova negli Stati Uniti che fu anche il presupposto per lo sviluppo della Silicon Valley. In Italia invece si decide sull’ urgenza, e decidere sull’urgenza danneggia per difetto il più delle volte di una efficace valutazione dei fatti. Sul futuro del Governo, mi appassiona poco la contrapposizione; la situazione è dinamica, per andare al Governo occorre un’agenda piena, occorre studiare e programmare per tempo. A prescindere dagli schieramenti politici, MI fa il tifo per l’Italia e per i cittadini italiani in fondo MI auspica sempre un Governo con idee chiare in fondo. Nella testa dell’intelligente c’è sempre la giustizia, in quella del mediocre c’è solo il guadagno”.

Alla fine dei lavori la soddisfazione è risultata evidente tra tutti i partecipanti, consci di avere preso parte ad un appagante scambio di idee sotto il profilo tecnico, professionale, ma ancor più personale, su tematiche di grande interesse e attualità.

Meritocrazia Italia ringrazia sentitamente tutte le persone intervenute e collegate, nonché tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il successo dell’Evento, sperando di mantenere con ognuno un rapporto professionale, collaborativo e produttivo.

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