Cultura e eventi

A Torrevecchia Teatina la presentazione del libro “Abruzzo senza tempo”

Torrevecchia Teatina. Un suggestivo libro sul Patrimonio Demo-Etnoantropologico immateriale delle nostre radici.
Racconti, proverbi, abiti, amuleti, gioielli e tante curiosità sulle tradizioni della nostra terra.
Grazie alla sapienza e alle ricerche del Professore Francesco Giovanni Maria Stoppa e Francesca Falcone, alle narranti fotografie di Roberto Castrofino, alla collaborazione del C.A.T.A- Centro di Antropologia Territoriale degli Abruzzi per il turismo, al Consiglio regionale dell’Abruzzo e alla bellissima collezione Museale di Abiti e Tessuti Tradizionali Abruzzesi presso Palazzo Valignani (CH) e all’editore Menabó per aver realizzato un prodotto unico.
Che cos’è la Tradizione? Una domanda insolubile, che si è presentata mille e mille volte sul cammino di chi s’interroghi sui tempi moderni al cospetto del passato. A guardare le foto, a leggere i testi che compongono questo libro si potrebbe tentare, per approssimazione, una risposta: la Tradizione è Solennità e Sorriso. Contateli, quanti sono, i sorrisi che appaiono nelle foto di questo album fotografico commentato, austere nel loro esatto bianco e nero: è un libro di sorrisi, questo, colto, raffinato perché sempre i sorrisi si accompagnano al canto e il canto al buon mangiare e il buon mangiare al buon bere e il buon bere alla buona compagnia. Ma non è un sorriso svagato, quello che accomuna i volti ridenti del libro che vi apprestate a leggere: sono sorrisi solenni, è una letizia che si fa compagna della consapevolezza, che è condivisione, che irradia da un luogo lontano dello Spirito, da una profondità incommensurabile: è il sorriso della Tradizione. Questo libro è testimonianza viva di riti, miti, cibi, canti, abiti, gioielli e magie che non appartengono al passato, ma sono patrimonio partecipato di un tempo presente, di un popolo, di un minimo frammento geografico che ha nome Abruzzo.

È possibile acquistare il libro alla presentazione il giorno 18 giugno 2022 e sul sito:

https://dabruzzo.it/prodotto/abruzzo-senza-tempo/

Francesco G.M. Stoppa. È professore ordinario affiliato al Dipartimento di Scienze Psicologiche, della Salute e del Territorio dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Dirige il Centro di Antropologia Territoriale degli Abruzzi per il Turismo (CATA) dell’Università G. d’Annunzio. Si occupa attivamente di etnografia e dei problemi di rivitalizzazione delle tradizioni nella provincia di Chieti. È stato direttore tecnico della festa dei Talami d’Orsogna. A lui si devono numerose pubblicazioni sull’analisi antropologica di alcune importanti feste tradizionali della provincia. Ha vinto, nel 2015, il premio nazionale RES TIPICA con il libro “Il cuore della Rondinella”. Finalista al Premio Majella nel 2019 con il libro “La Madonna di Coccio”. Nel 2020 ha pubblicato “Sangue di delfino” un’antologia di racconti di 27 anziani abruzzesi.

Francesca Falcone. Laureata in Scienze Materiali per la Conservazione ed il Restauro presso il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Firenze, sta conseguendo il Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti in “Tutela e mitigazione del rischio sismico, antropico ed ambientale delle collezioni museali”. Curatore e conservatore del “Museo degli Abiti e Tessiture Tradizionali Abruzzesi”. Legata alle tradizioni delle proprie radici ha curato ricerche scientifiche, mostre, cataloghi e seminari divulgativi su indagini analitiche di caratterizzazione di amuleti, gioielli dei centri produttivi d’Abruzzo, come “Balli d’amore” (2019) e “Scene di Vita nella Tradizione popolare” (2020), “Lame e ori” (2020) presso la Direzione Regionale Musei Abruzzo.

Roberto Castrofino. Vive e lavora come architetto tra Castrovillari e Pescara. Nel 1987 partecipa alla Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo di Salonicco. Nel 2006 espone “Taccuino Europeo” presso la sede del C.A.M.S. dell’Università della Calabria di Cosenza. Nel 2008 espone “Paesaggi” presso il Protoconvento francescano di Castrovillari e nel Convento dei Domenicani di Altomonte (CS). Nel 2015 realizza “La scuola nella borsa”, indagine fotografica sulla scuola in ospedale. Nel 2020 pubblica, con Francesco G. M. Stoppa, “Sangue di delfino”.

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