Politica

Concorso Oss, Fedele (M5S): “Provincia dell’Aquila ferma a causa dell’immobilismo di Regione e Asl 1”

“Non si può perdere un giorno di più, mentre i professionisti marciscono in graduatoria il nostro sistema sanitario è al collasso”

L’Aquila. “Sono passati 939 giorni dal concorso indetto dalla Asl di Teramo quale capofila per l’Assunzione degli OSS nelle Aziende sanitarie locali di Teramo, L’Aquila e Chieti. sono passati più di due anni e non si è proceduto neanche a un contratto di assunzione, mentre le graduatorie stanno marcendo e la carenza di personale si fa sentire: i reparti scoppiano, i Pronto soccorso chiudono e il sistema sanitario è al collasso.

Tutto questo è inaccettabile ed è arrivato il momento che l’Assessore Verì faccia il suo lavoro e imponga alle singole Asl, che hanno aderito al concorso, di recepire le graduatorie di competenza e procedere all’Assunzione del personale.

La gestione delle procedure di selezione delle tre province interessate, in un’unica prova indetta dalla Asl teramana come capofila, si è rivelato l’ennesimo fallimento di questa Regione a trazione Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia. Ora è il momento che si proceda subito per sbloccare la situazione, non possiamo perdere un giorno di più”. Ad affermarlo è il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giorgio Fedele, che poi entra nello specifico della situazione in provincia dell’Aquila “Ci sono voluti tempi biblici per ottenere la graduatoria con i 586 aventi diritto e adesso, che finalmente c’è, perdiamo tempo ulteriore perché la Asl 1 non procede a deliberare per recepirla e iniziare ad assumere. Bisogna agire subito con l’obiettivo di reclutare il personale necessario a sopperire la cronica carenza di OSS che investe da anni il nostro territorio.

Purtroppo però anche su questo aspetto c’è confusione: la Asl 1 non ha mai adottato la nuova programmazione triennale per il fabbisogno del personale e, quindi, non ha mai messo nero su bianco di quanta forza lavoro necessita e con quali tempistiche intende contrattualizzarla.

Nel bando di concorso, ormai risalente al 2019, è stato dichiarato un fabbisogno di soli 12 OSS, ma sappiamo che già allora il numero era ben più grande e oggi, a seguito della pandemia, sarà aumentato ancora di più, superando sicuramente le 80 unità.

Appena la Asl “attiverà” la graduatoria dovrà immediatamente procedere con l’assunzione dei 12 professionisti, secondo quanto previsto dal bando, e poi dovrà necessariamente procedere a scorrimento della graduatoria, fino ad arrivare a sopperire tutte le necessità delle strutture sanitarie della provincia. E’ compito dell’Assessore Verì uscire dall’immobilismo che la attanaglia dal primo giorno di legislatura e attivarsi immediatamente attraverso la Asl affinché ciò avvenga.

Da parte nostra non abbiamo più intenzione di tollerare un giorno in più di ritardo. È passato già troppo tempo e qualcuno, anche di questo, dovrà dare contezza ai cittadini” conclude Fedele.

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