Politica

Il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato la riduzione degli importi della Tari fino all’85% a beneficio delle associazioni culturali, sportive e di ambito sanitario

Pescara. Il Consiglio Comunale di Pescara, tornato a riunirsi questa mattina e presieduto da Marcello Antonelli, ha approvato, tra gli altri provvedimenti, la proposta di delibera presentata dall’assessore al Bilancio e alle Finanze, Eugenio Seccia, che dispone l’abbattimento fino all’85% degli importi della Tari a beneficio delle associazioni che promuovono lo sport in tutte le sue forme e di quegl’enti, che dispongano a vario titolo e in concessione di spazi aperti o di immobili per lo svolgimento delle loro attività, che operano a loro volta nell’associazionismo ma con fini culturali, sociali, turistici, sanitarii e di sviluppo del territorio.

<Abbiamo dato ascolto alle associazioni – ha dichiarato Eugenio Seccia – e accolto le istanze di soggetti che conducono sul territorio iniziative che determinano importanti ricadute sociali e di assistenza a persone in difficoltà. Credo fosse un atto dovuto>. La delibera approvata dall’assise determina i suoi effetti in deroga all’attuale regolamento comunali sulla Tari (Tassa sui rifiuti). Per il sindaco Carlo Masci <non si poteva non essere disponibili con gli operatori interessati in un momento di importante difficoltà economica determinata dagli anni della pandemia e dagli effetti della guerra in corso. Ci auguriamo in questo modo, come amministrazione, di essere venuti incontro alle aspettative delle associazioni>.

La TARI infatti, riferita all’utilizzo degli impianti sportivi e degli immobili dell’ente da parte dei concessionari di volta in volta individuati, rappresenta un costo che grava sui bilanci degli enti/associazioni tale da determinarne la non economicità dell’attività, fino alla possibile chiusura. In effetti, per quanto riguarda gli impianti sportivi, gli stessi hanno in genere margini di profitto talmente ridotti che
il pagamento della TARI a tariffa piena renderebbe lo stesso insostenibile per qualsiasi gestore.

Stesso discorso vale per quegli enti e quelle associazioni che utilizzano immobili del Comune e che da quest’ultimo ricevono finanziamenti: sarebbe illogico erogare un contributo a una associazione per poi richiedere il pagamento di una tassa comunale.

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