Cultura e eventi

Si concludono i Giochi della Gentilezza che hanno interessato tutta Italia

20mila volte la parola pace negli alfabeti della gentilezza

Roma. “La gentilezza è essere coraggiosi”. È la frase principale scelta dai 20mila bambini che hanno partecipato alla settima edizione dei Giochi nazionali della Gentilezza.
20mila volte la parola pace e a caratteri cubitali e colorati: pace è infatti la parola presente in tutti gli alfabeti della gentilezza, compilati dai bambini per i grandi.
Sono state coinvolte oltre 700 scuole, biblioteche, Comuni e società sportive.
L’alfabeto della Gentilezza, nato dall’idea della giornalista fiorentina Gaia Simonetti, nell’ambito del progetto Costruiamo Gentilezza, ha raggiunto tutte le regioni italiane ed è arrivato nel mondo fino al Giappone.
“Tra le migliaia di parole gentili arrivate dai bambini con i Giochi nazionali della Gentilezza- spiega Luca Nardi, ideatore dell’iniziativa e coordinatore di Costruiamo Gentilezza – le più utilizzate, in ordine alfabetico, sono state coraggio, pace e tenerezza. Tre parole che fanno riflettere e che danno l’immagine del mondo come lo vogliono i bambini”.
Domani 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni, a chiusura dei Giochi della Gentilezza verrà consegnata a Firenze, dove è stato dato il via ai Giochi della Gentilezza, la maglia di ambasciatore di Gentilezza a Luciano Artusi, considerato dai bambini “un nonno gentile”.

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