Cultura e eventi

“Legalità Corrotta”, convegno a Pescara

Pescara. Un confronto ampio sulla legalità e sui rischi si è svolto oggi nella Sala Consiliare di Palazzo di Città gremita da rappresentanti del mondo giuridico, legale, universitario e d’impresa per “Legalità corrotta, sviluppi normativi e giurisprudenziali sulla lotta alla corruzione, evento a cura della Presidenza del Consiglio Comunale insieme ad AIGA (Associazione Giovani Avvocati), in collaborazione con Ordine degli Avvocati e Confindustria Chieti-Pescara. Argomento che attendeva un intervento Skype di Rita Borsellino, a capo del centro studi intitolato al fratello e voce autorevole della società civile, che purtroppo non si è potuto svolgere per le precarie condizioni di salute della sorella di Paolo Borsellino.

Un tavolo prestigioso a cui ha fatto giungere il suo saluto da Roma il vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini: “voglio esprimere il mio più vivo apprezzamento per l’iniziativa che avete promosso al fine di discutere di un tema cruciale per il futuro del nostro Paese. La necessità di accrescere l’efficacia degli strumenti, sia preventivi che repressivi, di contrasto alla corruzione è da tempo al centro del dibattito pubblico e del confronto tra i giuristi, i rappresentanti delle Istituzioni e gli organismi europei di cooperazione giudiziaria. Gli interventi legislativi sulla materia degli ultimi anni hanno significativamente corrisposto a tale crescente attenzione consentendo di migliorare sia gli strumenti di prevenzione, con l’istituzione dell’Anac e l’attribuzione ad essa di molteplici competenze, che quelli legati alla repressione penale, fino alla recente approvazione della legge sul cd. whistleblowing. Anche la magistratura e il suo organo di governo autonomo stanno riservando al tema attenzione, iniziative, misure organizzative finalizzate ad accrescere l’efficacia delle indagini e dei giudizi. Particolare significato assume, quindi, la Vostra iniziativa odierna anche perché l’avvocatura, in particolare quella giovane, è chiamata a svolgere una funzione essenziale nel percorso di rafforzamento della cultura della legalità e nella diffusione della cultura giudiziaria del Paese. La lotta alla corruzione e l’affermazione dei valori della legalità nei rapporti economici ed in quelli riguardanti le istituzioni pubbliche, non possono essere delegate solo alla magistratura ma richiedono il concorso di tutti gli operatori del diritto e di ciascuno dei cittadini”.

“E’ un tavolo di lavoro prestigioso quello che siamo riusciti a creare – il saluto del presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli – Insieme all’Aiga abbiamo pensato di portare a palazzo di Città un confronto non di stretto diritto o troppo tecnico, la volontà era quella di organizzare un evento dal richiamo maggiore perché potessero confrontarsi diverse realtà. Oggi sono presenti tutti coloro che hanno a cura la lotta alla corruzione e grazie ad Aiga e con la partecipazione dell’Ordine degli Avvocati e di Confindustria abbiamo potuto fare il punto su un impegno quotidiano di tutti questi fronti, perché la lotta alla legalità è una lotta di tutti, anche di chi si comporta bene ogni giorno”.

“Mi spiace che la dottoressa Borsellino abbia avuto una indisposizione, sarebbe stato bello ascoltare le parole di una persona impegnata da 25 anni in questa lotta – così il sindaco Marco Alessandrini – Legalità corrotta, non corruzione legale: ben vengano iniziative come questo convegno, il problema è ciò che tutti noi facciamo usciti da questa porta. Bisogna avere sempre e comunque la forza di mantenere una certa direzione, rifuggendo sotterfugi e scorciatoie che non possono essere praticati per cambiare in meglio la società. Io sto qui a garantire l’imparzialità della lotta, ma appena posso porto questi temi in una scuola, per incontrare i ragazzi che sono il nostro futuro e dico loro che rispettare le regole conviene a tutti, ma dico anche che il rispetto delle regole parte dalle piccole cose”.

“Grazie ad Aiga e alla Presidenza del Consiglio per avere organizzato questo evento- così il sottosegretario Federica Chiavaroli – Nei miei due anni di lavoro al Ministero di Giustizia abbiamo fatto tante iniziative importanti e colto anche qualche risultato. Il problema della corruzione nel nostro paese non si affronta solo con il Codice Penale. Con orgoglio dovrei dire che abbiamo fatto alcune cose, abbiamo fatto diversi interventi di modifica del Codice di Procedura Penale: abbiamo alzato le pene per alcuni reati, aumentata la prescrizione, nella riforma del Codice Antimafia abbiamo fatto un intervento consistente nella parte che riguarda le imprese, però abbiamo inserito una norma che estende le misure di prevenzione agli indiziati dei reati contro la Pubblica Pmministrazione. Una norma così è una norma forte che snatura le misure di prevenzione e mina le basi dei principi ai quali credo sia ispirato tutto il nostro ordinamento. E’ un intervento che non serve, perché se non decidiamo di fare il lavoro vero, culturale, di prevenzione, possiamo fare tutte le norme e basarci sulla teoria di Diritto Penale del nemico, dicendo che la corruzione è il nemico, ma se non cambiamo cultura, tutte le regole del nostro ordinamento non basteranno a sconfiggere la corruzione. In questa legislatura abbiamo messo su l’Anac e gli abbiamo affidato dei compiti di accompagnamento della Pubblica Amministrazione e di prevenzione. A questo abbiamo affiancato il lavoro con le scuole, che è la fetta più grossa e importante: se non insegniamo ai giovani che l’impegno, il merito e il sacrificio sono le cose che contano, non faremo mai la differenza. Contro la corruzione ci vuole anche un paese più semplice, perché nella complicazione burocratica si annida la corruzione. Come nella medicina difensiva, anche nella pubblica amministrazione per difendersi dalla responsabilità produciamo tonnellate di carte. Dobbiamo lavorare perché il Paese sia più semplice e con Aiga ci abbiamo provato: inserendo nell’articolo 5 del Jobs Act del lavoro autonomo, la delega di alcune funzioni di Pubblica Amministrazione ai professionisti, lo abbiamo fatto perché così il Paese diventi più semplice e anche per far lavorare di più tutti i professionisti.Ora sStiamo discutendo per l’attuazione di questa delega, utile per combattere la burocrazia e la corruzione e liberare energie che questo Paese non riesce a sprigionare”.

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