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Pescara, Costantini a Fontanelle: “Quartiere completamente abbandonato, rilancio periferie è prioritario”

Pescara. “A distanza di cinque anni, fatta eccezione per i lavori programmati dal centrosinistra con i fondi delle periferie, il quartiere risulta completamente abbandonato. Nessuna iniziativa nuova della Giunta Masci e abbandono delle procedure per l’affidamento di abitazioni per disabili, di locali per le associazioni e del campo sportivo, mai affidato e mai reso fruibile. Le strade di accesso alle case sono piene di buche, alcune di grosse dimensioni, mentre i locali sotto alle case non avrebbero ottenuto ancora l’agibilità, dopo cinque anni di promesse, e di fatto sono inutilizzati”. A lanciare l’allarme sulle condizioni di via Caduti per Servizio, nel quartiere Fontanelle, è il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini.

Il punto della situazione è stato fatto stamani nel corso di una conferenza stampa, presenti Costantini e il consigliere regionale Antonio Blasioli.

“Una volta eletti – ha annunciato il candidato sindaco – ci impegneremo per completare le procedure per l’agibilità e metteremo questi locali a disposizione di realtà associative. E’ evidente ed innegabile che, dopo cinque anni, tali strutture non sono ancora state assegnate. Abbiamo sempre sostenuto che la sicurezza di un quartiere come questo è garantita dalla presenza della Polizia locale, che deve essere costante, assieme ed in coordinamento con le altre forze dell’ordine, ma un quartiere sicuro è anche un quartiere vissuto, con tante attività e tante associazioni che vi operano costantemente”.

“Proprio per questo, il centrosinistra, quando era al governo della città – ha sottolineato Costantini – ha completato e affidato la palestra, che è funzionante, ed ha previsto l’investimento dei fondi per le periferie per realizzare un campo di calcetto accanto alla palestra e una piazza per l’aggregazione sociale. Il campo di calcetto, completato nel 2021, però è chiuso, non affidato e, soprattutto, precluso anche ai bambini del quartiere. Ormai in zona l’associazione ‘Amici di Fontanelle’ è un’istituzione che potrebbe averlo in gestione, almeno in alcune ore o fino a che non si concluda un avviso per l’affidamento, che non è stato ancora pubblicato dopo quattro anni. Sta di fatto che, nonostante quel campetto sia stato completato a marzo del 2021, oggi i bambini giocano ancora in strada o in piazza”.

“Stessa triste situazione – ha proseguito – per le case per i disabili, ricavate dal centrosinistra sotto agli androni dei palazzi, che erano prima luogo di spaccio. Sono state ricavate 23 abitazioni nei piani terra, che dovevano servire a soddisfare le necessità abitative di famiglie con persone limitate nella mobilità, ma la quasi totalità degli alloggi non è stata assegnata. A tutto questo si aggiungono le condizioni delle strade degli androni delle abitazioni. Le prime non ospitano più buche, ma vere e proprie voragini. Per esempio al civico 52, 53 e 55 la situazione è imbarazzante, mentre alcuni ingressi delle abitazioni sono privi di vetri, rendendo di fatto accessibile il palazzo a tutti, in qualsiasi ora del giorno e della notte.

“Questa situazione – ha osservato il candidato sindaco – è emblematica dello stato di abbandono in cui versano le periferie di Pescara. Quando sarò eletto sindaco, mi metterò subito al lavoro per portare a compimento il nostro progetto di riqualificazione dei quartieri più difficili, con l’obiettivo di portare al superamento delle disuguaglianze tra le diverse zone. Abbiamo in mente un’idea di città diffusa e policentrica, con il raccordo infrastrutturale fra centro e periferie. Per farlo realizzeremo una efficiente e diffusa rete dei servizi, con l’implementazione del trasporto pubblico, la presenza di uffici pubblici, scuole, impianti sportivi e presidi socioculturali. Garantiremo in ogni modo la cura e la riqualificazione degli spazi pubblici e del verde urbano, prevedendo la manutenzione di strade, piazze, marciapiedi, piste ciclabili e parchi urbani. Valorizzeremo, infine, le migliori esperienze del programma Periferie. Per noi – ha concluso Carlo Costantini – non esistono quartieri di serie A e quartieri di serie B e ci impegneremo quotidianamente per superare ogni forma di distinzione”.

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