Politica

Torre de’ Passeri, rientrati gli studenti in visita al campo di concentramento di Dachau

Torre de’ Passeri. Interesse, sgomento e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica. Sono rientrati a Torre de’ Passeri gli studenti che hanno partecipato al viaggio di tre giorni in Baviera, organizzato dal Comune di Torre de’ Passeri e finanziato grazie contributo di sponsor, durante il quale hanno visitato il campo di concentramento di Dachau che, insieme a quello di sterminio di Auschwitz rappresenta, nell’immaginario collettivo, il simbolo dei campi di concentramento nazisti e le città di Monaco ed Innsbruck.

Il gruppo, composto dai vincitori della nona edizione del concorso “I giovani ricordano la Shoah” e dagli studenti che frequentano l’Istituto Comprensivo e l’Istituto Tecnico Economico e che hanno presentato i loro lavori alla giuria del premio, accompagnati dal sindaco Piero Di Giulio, dal vicesindaco Giovanni Mancini, dalle dirigenti scolastiche Antonella Pupillo e Patrizia Corazzini, dagli insegnanti e da un gruppo di cittadini, per un totale di 38 persone, ha visitato i luoghi della barbarie nazifascista al termine di un percorso che ha coinvolto gli oltre 250 ragazzi delle scuole secondarie del paese.

Tappa fondamentale del viaggio della memoria, il 17 marzo scorso, la visita all’ex campo di concentramento di Dachau, uno dei lager più sfruttati ed il primo in assoluto ad essere utilizzato nella Germania hitleriana. A Dachau vennero internati dapprima i dissidenti politici, poi anche prigionieri di guerra, partigiani e naturalmente ebrei. Più di 30.000 coloro che, secondo le stime ufficiali, non uscirono vivi dal lager costruito a solo 16 chilometri da Monaco di Baviera ed attivo dal 1933 al 1945. Ma molte di più sarebbero state le vittime, i cui corpi non vennero più ritrovati o identificati. I ragazzi hanno conosciuto le baracche dove vivevano stipati e in soprannumero i prigionieri, il campo di raccolta dove giornalmente si svolgeva l’estenuante appello (uno dei metodi di “tortura” più subdolo e tristemente efficace), la camera a gas e i forni crematori. “Entrando a Dachau ti prende un senso di impotenza – hanno raccontato alcuni di loro – Sembra quasi irreale pensare che i luoghi del campo che hanno conosciuto abbiano portato migliaia di persone alla morte, persone private di tutto: dei vestiti, del cibo e della loro dignità”. “A Dachau si respira l’atrocità, la tragedia è palpabile – hanno precisato altri studenti – La Storia assume un significato più profondo vista dal vero e ci impegneremo, nel nostro piccolo, per costruire un futuro che veda protagonisti i valori del rispetto per l’altro e per la vita, il senso di responsabilità, la tolleranza e mai più si verifichino guerre e violenze inaudite come questa”. “Il viaggio a Dachau ha rappresentato indubbiamente un’esperienza importante – ha sottolineato il sindaco Piero Di Giulio – che i ragazzi hanno vissuto con consapevolezza e coinvolgimento, anche grazie ai progetti che l’Amministrazione promuove da alcuni anni e che sono stati condivisi con le scuole, che ringraziamo per la collaborazione. Un’esperienza unica che rimarrà impressa nel cuore e nelle menti di ognuno”.

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