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Movimenti per l’Acqua: “Pesticidi nelle acque, dal rapporto ISPRA Abruzzo in ritardo sul monitoraggio”

Pescara. “Oggi è stato presentato il “Rapporto nazionale Pesticidi nelle Acque – dati 2015-2016” dell’Ispra e l’Abruzzo mostra per l’ennesima volta gravissime lacune conoscitive in questo settore.

In Italia sono in commercio circa 400 principi attivi usati in agricoltura. Ovviamente chi non cerca non trova…soprattutto se mancano nell’elenco delle sostanze che vengono cercate quelle più comunemente usate. Ebbene di queste 400 in Italia ne sono state trovate, con analisi a macchia di leopardo, 259. Vuol dire che se si cerca alla fine escono quasi tutte le sostanze. Solo che ogni regione decide cosa cercare, in un monitoraggio totalmente scoordinato. Così capita che la Sicilia cerchi 193 sostanze, trovandone 144 e l’Abruzzo solo 52, le solite da anni, trovandone 10.

A parte la Calabria che non ha proprio inviato dati, peggio dell’Abruzzo per numero di sostanze monitorate fanno solo Molise con 31 sostanze e Puglia con 46. Le migliori sono Sicilia, appunto, con 193 sostanze, la Provincia di Bolzano con 180, la Toscana con 115, la provincia di Trento con 112, l’Umbria con 108, la Lombardia con 106, il Piemonte con 105, il Veneto con 103. Come si vede molte regioni monitorano il doppio delle sostanze dell’Abruzzo e alcune anche il triplo!

Lo stesso ISPRA nel rapporto nazionale sottolinea questo aspetto “C’è uno sfasamento tra lo sforzo di ricerca, ancora concentrato soprattutto su alcuni erbicidi e sui loro principali metaboliti, e le sostanze più frequenti nelle acque, gran parte delle quali non figurano tra le più cercate. È utile ribadire la necessità di inserire nei protocolli regionali alcune sostanze che, ove cercate, sono responsabili del maggior numero di casi di non conformità, quali glifosate e AMPA, ma anche, solo per fare alcuni esempi,imidacloprid, metolaclor-esa, triadimenol, oxadixil.”

In Abruzzo, ad esempio, non vengono monitorati il famigerato glifosate e il suo metabolita AMPA, che sono tra gli inquinanti più comuni, e diverse altre sostanze che hanno potenzialmente gravi effetti ambientali e sulla salute delle persone.

Riteniamo che per queste gravi lacune il monitoraggio assicurato in Abruzzo sia in larga parte insufficiente e che il quadro che ne esce non sia di fatto attendibile rispetto alla potenziale contaminazione in atto.

Sono anni che reclamiamo uno sforzo maggiore da parte di Regione ed Arta ma passano gli anni senza alcuna novità, nonostante i gravissimi danni all’ambiente e alla salute umana derivanti dalla possibile diffusione dei pesticidi.

Auspichiamo che il nuovo Direttore Chiavaroli possa in breve tempo garantire un monitoraggio all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte e che la Regione Abruzzo supporti l’Agenzia con adeguate risorse.

Alleghiamo gli estratti delle tabelle per l’Abruzzo, qui e in allegato il rapporto completo: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-dati-2015-2016.-edizione-2018″. Si legge così in una nota del Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua.

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