Politica

Le novità di Ianieri Edizioni al 31° Salone del Libro di Torino

Pescara/Torino. Presente come ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino, la più grande manifestazione italiana dedicata all’editoria in corso fino al 14 maggio nel capoluogo piemontese – che si è aperta il primo giorno, giovedì 10, con all’attivo circa 20.000 presenze paganti –, la Ianieri Edizioni offre al pubblico dei lettori un ricco e raffinato catalogo che spazia dalla saggistica, corposa la dannunziana, alla poesia e alla narrativa (padiglione 1 stand B67).

Interessanti le novità della casa editrice abruzzese alla 31esima Fiera del Lingotto, a partire dai due volumi della collana Ismaele, diretta da Dario Pontuale e dedicata ai classici della letteratura italiana: “Il pugno chiuso” di Arrigo Boito, dove nei personaggi quanto nelle trame dell’autore padovano si ritrovano gli argomenti macabri e tetri, i contorni fantastici e grotteschi che caratterizzano l’intelaiatura del pensiero scapigliato, e “L’immagine e il ricordo” di Amalia Guglielminetti con la prefazione della scrittrice Michela Monferrini, dieci novelle firmate da una delle più grande autrici del Novecento, il cui nucleo tematico è l’immagine, l’immagine e il riflesso, l’immagine e l’inganno.

Tre invece le proposte della narrativa: un thriller, un romanzo d’avventura e un esordio letterario tra amore, droga e inquietudine.

Hèlène Blignaut, antropologa della moda, scrittrice e saggista, esperta di trend e comunicazione, è al Salone con “Sangue sulla Promenade”, con cui approda al genere thriller ma con una particolare attenzione alla storia contemporanea (prefazione di Simone Mantura, direttore generale Jean LANVIN S.A, postfazioni di Rossella Russo, giornalista Mediaset, di Vanessa Foglia, artista e stilista moda e di Laura Caradonna, critica letteraria).

Sono i momenti del terribile attentato che avvenne a Nizza sulla Promenade des Anglais, il 14 luglio 2016. Un mistero privato si mescola a una tragedia collettiva e s’intreccia con la storia di una passione impossibile tra un giovane medio-orientale e una donna francese, matura e affascinante, sublimata nella suggestione dell’amore leggendario del poeta sufi Rumi e il danzatore derviscio Shams. Un anziano attore di teatro, milionario ed eccentrico, annega nelle acque del Golfo del Tigullio. Che cosa lega tutti questi eventi? La figura dell’investigatore privato George Malraux è protagonista con il suo charme, la raffinata cultura e sensibilità umana. Lo affianca un partner dall’ironia irresistibile, un anziano decrittatore di codici segreti, Michele Rossi. Un’elegante commedia che evolve in tragedia fino al parossismo dell’inaspettato finale. Fino al compimento di quella felicità che sempre ci attende.

Hélène Blignaut, scrittrice e saggista sudafricana, da anni residente in Italia. Docente di Master Universitari sul tema della Comunicazione. Ha al suo attivo numerosi saggi sull’evoluzione degli stili del corpo e dei comportamenti sociali, tra i titoli “Anatomia della Moda”, “Essere belli conviene?” Autrice di romanzi storici, tra cui “La Scala di Vetro”, “Il Giuramento degli Eretici”, “Afrikaans”.

Maurizio Corrado, architetto, scrittore, docente, è autore per Ianieri di “Viaggio al Polo”, un libro d’avventura tratto dalla storia vera della spedizione artica del Capitano Franklin alla ricerca del passaggio a Nord-Ovest. A questa storia è ispirata la serie televisiva “The Terror” prodotta da Ridley Scott, in onda dal 26 marzo 2018 e distribuita in Italia da Amazon Prime Video in contemporanea con gli Stati Uniti.

In “Viaggio al Polo” il giovane Théodore racconta la storia attraverso le lettere all’amata e i quaderni di viaggio. Nel 1845 il brigantino Tara parte al seguito della spedizione del Capitano Franklin alla ricerca del passaggio a Nord-Ovest. Théodore si è imbarcato come mozzo, ha con sé il suo oboe e un bastone scolpito che gli ha dato il padre. Quando il bastone viene trovato insanguinato, Théodore è incolpato dell’assassinio del vicecomandante e imprigionato sull’Erebus, la nave del Capitano Franklin. Fra i due si sviluppa un affetto filiale, ma Franklin muore mentre le navi sono imprigionate fra i ghiacci. Théodore scappa e, solo nel grande bianco del Polo, impara a cacciare, vive fra gli Inuit, viene iniziato da uno sciamano, poi riparte verso il sud. Trova un messaggio dei superstiti della spedizione, insieme a una minaccia. L’assassino del vicecomandante lo aggredisce, Théodore lo uccide col bastone del padre e scopre che il bastone è una mappa con un punto in cui cercare dove trova un baule pieno di semi che scoprirà essere di alberi estinti da oltre cinquantamila anni. Nel suo viaggio verso il sud li pianta, fino ad arrivare al Mississipi. Scrive le ultime pagine su di un battello verso New Orleans, in sogno vede la terra ricoperta da un’immensa foresta degli alberi che ha seminato.

Maurizio Corrado è anche autore televisivo per sky e Canale 5. Si occupa di ecologia dagli anni Novanta, è docente all’Università di Camerino e nelle Accademie di Belle Arti di Bologna e Verona. Ha pubblicato oltre venti libri, alcuni tradotti in Francia e Spagna. Ha un blog su Repubblica.

La terza novità presentata dalla Ianieri è “Bianca di polvere”, esordio nella narrativa di Marianna Cimmino, in arte M. McLaw. Un romanzo nero che alterna buio e inquietudine a spiragli di luce, che inganna il candido dell’innocenza con il bianco sporco della cocaina. È uno spaccato sociale dei giorni nostri, in cui l’apparenza inganna come regola e mai, davvero mai, come eccezione. Una storia in cui “servono i ponti della facciata borghese per attingere al sudiciume della droga”.
La protagonista, Bianca, è una ragazza di ventitré anni che trova nella droga il modo più efficace per non sentire più il dolore di un passato di sofferenze e, come lei stessa ammette, per non sentire più nulla. Durante una delle sue serate all’insegna di alcol e stupefacenti incontra un ragazzo del quale si innamora, tenendolo tuttavia lontano da quel marcio che lei si sente addosso ormai in modo quasi irreparabile. Custode di un tragico segreto di cui non ricorda più nulla, Bianca continua a vivere come se nulla fosse successo, fino a quando qualcosa va storto. Finalmente recuperata la memoria su quanto accaduto alla sua famiglia, si imbatte in una scoperta sconvolgente. Facendosi spazio in un mondo di apparenze e contraddizioni, quello stesso mondo che fin dall’infanzia le ha insegnato il gioco del silenzio, Bianca vive il tormento della consapevolezza di scelte sbagliate dovute alla dipendenza e il bisogno di distaccarsi da quel mondo attraverso la ricerca di autenticità.

Marianna Cimmino, in arte M. McLaw, nasce a Palermo nel 1987 e si trasferisce a Biella sin dai primissimi mesi di vita. Studia a Pavia, Milano e Manchester città che la vede innamorarsi dell’Inghilterra e della sua cultura liberale. Tra il 2007 e il 2014 mixa la sua passione per l’economia digitale a quella per la musica Techno, High Tech minimal ed Elettronica, alternando notti a tutto volume a serate silenziose, immersa tra le parole crude e irriverenti di Welsh e la saggezza sbronza di Bukowski. Nel 2016 approda su Instagram (@mcLaw1107) dove pubblica una serie di pensieri raccolti negli anni.

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