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Marcello Antonelli (Forza Italia) su PescaraPorto e Regione Abruzzo

Pescara. “Le strutture tecniche dell’amministrazione comunale Alessandrini rispediscono in Regione lo scottante fascicolo di PescaraPorto con annesso l’onere di dover annullare il titolo edilizio, come stabilito dal Tar, ma sembra che la Regione Abruzzo non abbia molto gradito il gentile omaggio arrivato senza alcun preavviso. La vicenda PescaraPorto potrebbe determinare la fine di un idillio tra le due amministrazioni politicamente gemelle che si ritrovano a dover gestire una vicenda che tutti rifuggono, o almeno questo dicono i rumors del palazzo che intendiamo chiarire attraverso un’interrogazione urgente nella quale chiediamo formalmente al sindaco Alessandrini di snocciolare tutti gli atti posti in essere sulla vicenda dopo il pronunciamento del Tar e la propria azione nei confronti della Regione affinchè venga ottemperato il dispositivo del Tribunale amministrativo regionale”. Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli ufficializzando la presentazione dell’interrogazione per la prossima seduta del Consiglio comunale.
“Di fatto il pronunciamento del Tar è divenuto uno scacco matto per la giunta Alessandrini e per la Regione Abruzzo – ha ricordato il Capogruppo Antonelli – visto che lo stesso Tribunale ha reintestato alla Regione la competenza a decidere per l’intervento edilizio della società sulle aree del lungomare Cristoforo Colombo prospicienti l’arenile, ordinando l’annullamento della licenza edilizia rilasciata dal Comune, la demolizione di quanto costruito dalla società sino a oggi e, infine, la restituzione di aree assolutamente strategiche in favore del Comune che dovrà poi decidere il loro assetto. Le strutture tecniche del Comune di Pescara, ovviamente, non se lo sono fatto ripetere due volte e, ricevuta la decisione del Tar, hanno impacchettato tutto il faldone e l’hanno subito spedito in Regione ‘per quanto di competenza’, sollecitando anche il rispetto del pronunciamento del Tar. Un invio veloce e avvenuto nel silenzio degli uffici, senza che nessuno abbia preventivamente interpellato la Regione stessa per ‘avvisarla’ del pacco speciale, e la Regione si è ritrovata con il cerino in mano e con l’obbligo, oggi, di assumere una decisione storica, oltre che strategica per l’intero territorio. Ed è a questo punto, però, che si confondono voci, notizie e ‘dicerie’ su quanto accaduto in seguito al ricevimento del gentile omaggio, voci su cui intendiamo fare chiarezza andando direttamente alla fonte, ossia al sindaco Alessandrini che ha un obbligo di trasparenza evidente nei confronti della città. Attraverso un’interrogazione formale e ufficiale chiederemo al sindaco – ha spiegato il Capogruppo Antonelli – quale sia stata la reazione degli uffici regionali a fronte del faldone ricevuto, ossia se ci sia stato un qualunque contatto telefonico tra autorevoli rappresentanti della Regione e i dirigenti comunali, o se addirittura qualche esponente regionale si sia preso il disturbo di chiedere chiarimenti recandosi personalmente nei nostri uffici di piazza Italia. Al sindaco Alessandrini chiediamo di sapere se gli sia giunta voce circa la forte doglianza o critica che sarebbe stata espressa dalla Regione per non essere stata preventivamente allertata circa l’invio del fascicolo su ‘PescaraPorto’ o per non aver condiviso il livello di procedura, ma di aver messo la Regione dinanzi al fatto compiuto, lasciata sola ad assumere la decisione definitiva. Un atteggiamento, se confermato, che attesterebbe, una volta di più, il palese ‘disinteresse’, in realtà l’eccessivo interesse, della Regione nei confronti di una vicenda che, a oggi, paradossalmente, vede la prevalenza dell’interesse pubblico e, nella fattispecie, dell’Ente Comune che, sulla base di quanto stabilito dal Tar, acquisirà le aree del lungomare sud, adiacenti l’ex Cofa, e deciderà, nell’interesse della città, quale possa essere il loro miglior utilizzo. Nella stessa interrogazione, chiederemo al sindaco Alessandrini di riferire con la massima urgenza circa le ulteriori attività poste in essere nei confronti della Regione, ovvero ci aspettiamo che, dopo aver inviato il faldone, abbia attivato la macchina del pressing per sollecitare una decisione, visto che ormai i tempi amministrativi stringono ed entrambe le amministrazioni sono agli sgoccioli e siamo certi che nessuna delle due amministrazioni intenda lasciare la questione in sospeso”.

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