Cultura e eventi

Pescara, gruppi centrodestra sulla rottura in Consiglio Comunale su Regolamento Polizia Municipale

Pescara. “La coalizione di centrodestra al Comune di Pescara ha deciso di non partecipare al voto sulla delibera per il Regolamento della Polizia municipale e di ritirare tutti i propri emendamenti a fronte della ostinata e pervicace chiusura del dirigente, il Comandante, e della maggioranza di governo a ogni nostro contributo teso a migliorare e a restituire piena legittimità al documento in esame in Consiglio comunale. Due i punti di contestazione: innanzitutto la decisione di ridurre i servizi armati, violando la norma stessa che consente di incrementarli, ma non di ridurli; in secondo luogo, il rifiuto di prevedere il turno notturno della Polizia municipale con tre agenti, circostanza che garantirebbe la sicurezza dei vigili stessi e li metterebbe in condizioni di operare con maggiore efficacia, specie nel periodo estivo, quando Pescara si trasforma in un far west, in barba a ogni richiesta di sicurezza posta dai cittadini stessi. È evidente che dalla sinistra ci separa non un diverso punto di vista, ma un modello culturale diametralmente opposto e, di conseguenza, non possiamo e non vogliamo renderci complici dell’approvazione di un regolamento che riteniamo illegittimo sotto diversi profili, oltre che carente e inadeguato. La responsabilità ricadrà interamente sulla maggioranza di sinistra del sindaco Alessandrini”. Lo hanno annunciato i Gruppi consiliari di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Pescara Futura al Comune di Pescara al termine della giornata calda e difficile vissuta oggi in Consiglio comunale.
“Il Regolamento così come confezionato rispecchia quella che è la filosofia politica stessa della sinistra che da quattro anni e mezzo se n’è letteralmente infischiata dell’emergenza sicurezza sul territorio, nonostante gli appelli, le richieste di aiuto, persino le denunce dei cittadini, abbandonati al disordine, agli schiamazzi, ai rumori molesti, alla musica sparata a mille decibel, al degrado generale. E oggi – hanno spiegato i Capigruppo consiliari – quel regolamento rappresenta l’ennesima mortificazione del servizio svolto dalla Polizia municipale che si vede relegata al ruolo di cenerentola dell’amministrazione. Sono settimane che discutiamo su quelle carte, cercando di trovare una giusta mediazione, cercando di portare avanti le istanze non del centrodestra, ma dei pescaresi e degli stessi agenti e sindacati. Due i punti inaccettabili, innanzitutto la previsione di riduzione dei servizi armati da parte degli agenti, come, ad esempio, la vigilanza svolta all’interno del Palazzo comunale: durante tale servizio, ad esempio, secondo il Comandante Maggitti gli agenti non devono essere armati, violando le precise prescrizioni in tal senso contenute dalle circolari ministeriali che sono chiare quando dicono che il Consiglio comunale può ampliare, ma non ridurre i servizi armati individuati dalla legge. Secondo punto inaccettabile, è il rifiuto netto di prevedere il ripristino del turno notturno della Polizia municipale con almeno tre agenti in servizio, ed è su questo step che è definitivamente saltata qualunque possibilità di accordo. Per il centrodestra la sicurezza e la vivibilità del territorio rappresentano un obbligo non solo politico o amministrativo, ma morale, che ogni giorno diventa più urgente. Nelle ore notturne Pescara diventa terra di nessuno, dove tutti pensano di poter fare di tutto senza alcun controllo né limite, basta pensare alle enormi problematiche che si vivono in aree centrali, e non solo periferiche, di Pescara, come piazza Muzii, dove l’emergenza schiamazzi deriva proprio dall’assenza di un presidio di legalità. La presenza fisica degli agenti di Polizia municipale rappresenta un deterrente naturale, ovviamente mettendo gli stessi vigili nelle condizioni di lavorare, essi stessi, in totale sicurezza con almeno tre unità operative per turno. Sul punto – hanno proseguito i Capigruppo di centrodestra – il Comandante Maggitti ha espresso la propria contrarietà, e ciò che sconcerta è il silenzio del sindaco Alessandrini, completamente appiattito sulle volontà di un dirigente. Peraltro prevedere nel Regolamento il ripristino del turno notturno non significa che da domani gli agenti torneranno in servizio di notte, ma semplicemente creare le condizioni, almeno in futuro, per la sua riorganizzazione. Tradotto: il turno notturno non verrà mai ripristinato dal sindaco Alessandrini né dall’attuale maggioranza di sinistra che non ci credono, anzi, sono completamente indifferenti alla problematica. Ma almeno, la sua presenza nel Regolamento consentirà alla futura amministrazione comunale, che non vedrà Alessandrini sindaco, già nel 2019, di ripristinare quel servizio, e invece dinanzi a tale semplice richiesta il centrodestra ha incontrato un muro da parte della maggioranza di governo. A questo punto ci sembra non ci siano più le condizioni per portare avanti una evidentemente inutile trattativa: il centrodestra ha ritirato tutti i propri emendamenti migliorativi, non parteciperemo ulteriormente al dibattito sulla delibera e ora la palla e la responsabilità passano al centrosinistra che si assumerà l’onere di approvare un Regolamento a nostro giudizio illegittimo e che va contro gli interessi dei cittadini”.

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