Politica

Il professor Zamagni a Vasto

Vasto. Dopo la pausa estiva riprendono gli incontri della Scuola Popolare di Economia Civile organizzati dall’ Associazione FormaMentis di Vasto nell’ambito del progetto europeo SYCAMORE.

Mercoledì 19 settembre dalle ore 14 alle ore 17, ci sarà il quattordicesimo modulo del corso presso l’aula magna dell’Istituto commerciale F. Palizzi di Via Conti Ricci 25 a Vasto, ci sarà l’illustre prof. STEFANO ZAMAGNI, economista italiano, ordinario all’Università di Bologna, Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, socio fondatore e Docente della Scuola di Economia Civile.

L’incontro verterà sul tema “Economia e menagement di comunione”. Il prof. Stefano Zamagni è docente di economia politica dell’Università degli studi di Bologna, fondatore e docente della Scuola di Economia civile, è “economista e consultore del Papa” dal 1990, scrittore e grande innovatore del pensiero economico a livello nazionale e internazionale.

Molteplici sono le onorificenze, i riconoscimenti e le appartenenze alle accademie a livello nazionale. Con il prof. Stefano Zamagni vivremo una preziosa occasione per riscoprire un’altra economia costituita dalle imprese relazionali che sviluppano una nuova attitudine nei confronti del lavoro che consiste nel provare gioia nel dare: far sorridere, trasmettere, soccorrere, consolare insieme. Questi sono i frutti che uniscono i membri dell’economia civile e di comunione.

L’economia di mercato ha urgente bisogno di andare oltre l’attuale capitalismo individualistico-finanziario, verso un’economia civile e civilizzante che sappia creare valore e valori, rispettare e curare l’ambiente, generare lavoro.

L’economia civile è una tradizione di pensiero economico nata nei fatti, anche se non aveva proprio questo nome, in Toscana nel 1400, l’umanesimo civile è stato il secolo d’oro dell’economia civile. Poi questa tradizione è continuata fino a che nel 1753 l’università di Napoli istituì la prima cattedra al mondo di economia civile. Da Napoli questo modo di affrontare la tematica economica si è diffusa nel napoletano e poi a Milano dove incrociò il pensiero di Pietro Verri, Romagnosi e di tanti altri pensatori. L’idea di base dell’economia civile è quella di rifiutare l’assunto antropologico che troviamo invece al centro del paradigma dell’economia politica, secondo la quale homo hominis lupus, ogni uomo è un lupo nei confronti degli altri uomini. Per l’economia civile l’assunto, che venne così descritto da Antonio Genovesi padre del primo cattedrato di economia civile, è homo homini natura amicus, ogni uomo è per natura amico dell’altro uomo.

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