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Associazione ‘Pescara – Mi piace’ su domani Commissione su emergenza ordine pubblico in via Misticoni

Pescara. “Approda in Commissione Vigilanza domani, venerdì 21 settembre, l’emergenza ordine pubblico di via Misticoni, dove 120 famiglie hanno perso la pace e il diritto al riposo per urla e schiamazzi a ogni ora della notte, sotto balconi e finestre, bottiglie di vetro lanciate contro portoni e auto parcheggiate, ragazzi che entrano ed escono con cartoni di birra dal supermercato aperto ventiquattro ore su ventiquattro per poi consumare l’alcol direttamente nella piazza sottostante, incuranti del disturbo arrecato. A convocare la riunione è stato, su istanza dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, il presidente Masci che ha riunito attorno al tavolo il sindaco Alessandrini, gli assessori alla Polizia municipale Teodoro e al Commercio Cuzzi, il Comandante della Polizia municipale Carlo Maggitti, il responsabile del nucleo GIONA e, soprattutto, una delegazione di residenti della via, ai quali il sindaco Alessandrini ha già rifiutato un qualunque intervento, affermando di non poter fare ‘ordinanze ad piazzam’, continuando a ignorare quella che è una vera bomba sociale a orologeria”. Lo hanno annunciato l’avvocato Berardino Fiorilli, e Armando Foschi, promotori dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, invitati domani in Commissione a mezzogiorno in punto, dopo aver sollevato, un mese fa, la problematica.
“Parliamo di una zona della città a carattere prevalentemente residenziale – hanno sottolineato l’avvocato Fiorilli e Foschi – nato da un progetto di riqualificazione promosso e seguito, a suo tempo, dall’assessore Lucio Candeloro e che, nel suo complesso, ha anche permesso all’amministrazione di centro-destra di riqualificare piazza Vittoria Colonna, i locali della stazione ferroviaria di Porta Nuova, e di ottenere ulteriori spazi che oggi, tra l’altro, ospitano anche l’Urban Center di Pescara. Nell’accordo di programma firmato a suo tempo con il privato interessato era prevista, ovviamente, anche la realizzazione di spazi commerciali, ottimi e opportuni per il rilancio dell’intera zona di Porta Nuova, sino a venti o trent’anni fa il quartiere dei negozi all’ingrosso, che poi hanno via via chiuso i battenti decretando lo spegnimento di tutte le vetrine. Oggi però proprio la gestione di uno di quegli spazi commerciali, la multinazionale Carrefour, è divenuto un problema sociale. La politica aziendale dell’attività, infatti, prevede l’apertura al pubblico della struttura ventiquattro ore su ventiquattro, al fine di dare il massimo servizio alla potenziale utenza, dunque anche di notte è possibile comprare il latte o qualunque altro alimento. Una possibilità che però, per molti, è divenuta un’occasione di bivacco e quindi fonte di disagio: da mesi i residenti, a partire da coloro che hanno la sfortuna di vivere sopra la piazza antistante il supermercato, si ritrovano a subire le urla e gli schiamazzi di comitive di ragazzi che, dopo aver fatto i propri acquisti, soprattutto vino, birra e alcolici in genere, nella struttura, si fermano a consumare i prodotti nella stessa piazza, incuranti delle urla, degli schiamazzi, dei rumori inevitabilmente prodotti ai danni di chi, nei piani superiori, cerca di chiudere un occhio per poi andare a lavoro la mattina seguente. E la mattina, l’area della piazza è un cimitero di bottiglie di vetro rotte, usate la notte precedente per essere lanciate verso le mura del supermercato stesso, chiaramente un gioco senza senso fatto, evidentemente, per vincere la noia ai danni dei residenti. Già nei mesi scorsi, come hanno raccontato i cittadini, c’è stato un incontro con il sindaco Alessandrini per chiedere non certo la chiusura serale del supermercato, ma, piuttosto una disciplina diversa della vendita, ad esempio emanando un’ordinanza ad hoc che vieti, appunto, la vendita degli alcolici in piena notte, così come l’estensione dell’ordinanza anti-bivacco, tuttora esistente per altre zone della città, come piazza Muzii, piazza Garibaldi o piazza Marino Di Resta, anche a piazza Colonna e all’area circostante il supermercato. In questo modo, chi comunque acquisterà alcol di notte, sa già che dovrà trovarsi un luogo alternativo per il suo consumo. Ovviamente, fatta l’ordinanza, vanno assicurati i controlli da parte della Polizia municipale per garantirne il rispetto. Purtroppo alle loro richieste, pur modeste e civili nei termini e nei toni, i cittadini si sono visti negare tutto dal sindaco Alessandrini che, nel corso dell’incontro pubblico, si è limitato a riferire ‘di non poter fare provvedimenti ad piazzam’, in altre parole il problema del disturbo sociale in via Misticoni appartiene alle 120 famiglie che vi abitano e hanno fatto male ad acquistarvi casa. Chiaramente – hanno aggiunto l’avvocato Fiorilli e Foschi – l’affermazione del sindaco Alessandrini non corrisponde al vero: i problemi di ordine pubblico possono essere oggetto di ordinanze specifiche contingibili e urgenti proprio per fissare dei paletti utili a contenere ed eliminare i disagi. In questo caso, l’estensione dell’ordinanza antibivacco all’area appare la soluzione ottimale, visto che si andrebbero a garantire il diritto al lavoro del supermercato, ma al tempo stesso anche il diritto al riposo e alla tutela di chi abita nella zona. Peraltro la situazione sembra stia degenerando dall’inizio dell’estate: oltre agli schiamazzi, alle urla, alle bottiglie lanciate, alcuni residenti hanno anche filmato immagini molto sospette su quanto accade sotto le loro finestre, con ragazzini che non si limitano più a bere in modo smodato, ma avrebbero superato anche la soglia del decoro sociale. E a testimoniarlo ci sono i rifiuti trovati nelle aiuole antistanti i condomini, dove i fiori sono stati sostituiti da un tappeto di profilattici. Per tentare di arginare il fenomeno, le 120 famiglie hanno anche contrattualizzato una società di Vigilanza privata che però nulla può a fronte di chi bivacca di notte nell’area, incurante a ogni richiesta di allontanamento. A questo punto urge un intervento istituzionale prima che la situazione degeneri ulteriormente: domani, su nostra richiesta – hanno aggiunto l’avvocato Fiorilli e Foschi – il ‘caso’ verrà discusso in Commissione Controllo, Garanzia e Vigilanza. In quella sede chiederemo in modo formale che venga predisposto un servizio notturno di controllo della zona da parte della Polizia municipale con l’estensione dell’ordinanza anti-bivacco. In caso negativo, porteremo la vicenda all’attenzione del Prefetto Basilicata per chiedere la portare la problematica al tavolo del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza”.

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