Politica

A Firenze presentazione del libro “Il mio Flaiano – un satiro malinconico” di Enrico Vaime e Licio Di Biase

Pescara. Ennio Flaiano ha caratterizzato da protagonista la cultura della seconda metà del Novecento italiano. Nato a Pescara, trasferito in gioventù a Roma, si è ben presto distinto nei giornali più importanti della Capitale. Dal mondo dei giornali il passo a quello della Dolce Vita fu breve. A partire dal film omonimo, ha firmato le sceneggiature dei più importanti film di Federico Fellini. Nonostante la frequentazione del mondo del cinema, è sempre rimasto un uomo proverbialmente schivo, riservato, di un’intelligenza unica e affilatissima, acuto osservatore della realtà degli anni Cinquanta e Sessanta, in cui con i suoi aforismi dava giudizi taglienti e spesso definitivi.

Enrico Vaime fu stretto collaboratore di Flaiano in gioventù. In questo libro-intervista con Licio Di Biase, studioso della storia di Pescara e dei suoi personaggi, ripercorre la vita di questo atipico, indimenticabile personaggio della cultura italiana regalandoci un ritratto inedito e ricco di preziose notazioni. «Allora, sopra a Fregene passavano gli aerei che atterravano a Fiumicino, passavano proprio sopra lo stabilimento dove stavamo noi; e lui guardava l’orologio, non guardava in alto, non guardava l’aereo che stava passando, si guardava l’orologio e diceva: “Qantas”, che era la compagnia di navigazione e tu guardavi e ci azzeccava davvero, conosceva gli orari degli aerei e questa era una sua maniera per andare lontano in qualche modo anche con il gioco, con lo scherzo».

Enrico Vaime (Perugia, 1936) è uno dei padri del varietà televisivo italiano (da “Canzonissima” a “Quelli della domenica”, da “Tante scuse” e “Risatissima”). Conduttore dal 1978 del programma radiofonico “Black Out” (Radio 2 Rai), ha al suo attivo numerosi libri, dal primo fortunatissimo Amare significa… Storia d’amore all’italiana con Terzoli, ai best seller più recenti Quando la rucola non c’era, Era ormai domani, quasi, I cretini non sono più quelli di una volta, Cin cin, Il meglio è passato. Il senso della storia e il senso del ridicolo e Gli amori finiscono non preoccupatevi.

Licio Di Biase, laureato in Storia all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, si è dedicato alla ricostruzione della storia di Pescara, pubblicando vari libri e saggi tra cui La Grande Storia-Pescara e Castellamare dalle origini al XX secolo (2010). È autore, inoltre, de L’era della balena. La storia della DC abruzzese dal dopoguerra al 1992 (2003), Giuseppe Spataro. Una vita per la democrazia (2006), Remo Gaspari. La politica come servizio (2012), L’Onorevole d’Annunzio(2013). Ha pubblicato, inoltre, tre romanzi storici aggiud una decina di Premi letterari.

Related posts

Drowning è il nuovo singolo dei Red Ring

admin

Francavilla, Febbo: “Il ripascimento possibile c’è stato”

redazione

Pescara, Black Week End: tre giorni di eventi e shopping

admin

Lascia un Commento

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. OK Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy