Cultura e eventi

Sospiri e Febbo su assunzioni in Regione

Pescara. “Si scrive ‘determina di mobilità volontaria’, si legge ‘saldi di fine stagione’ con l’ultima infornata di ben 64 dipendenti, in fuga da altri Enti verso la Regione-amica targata Pd che cerca di posizionare pedine in ruoli strategici per bloccare, evidentemente, l’operatività del prossimo governo regionale che sarà, sicuramente, di centrodestra. È l’ultimo vergognoso atto amministrativo, datato 30 ottobre, che abbiamo chiesto al Presidente facente funzioni Lolli di bloccare subito”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: “Un’ Amministrazione rimasta in sella, in modalità gestione provvisoria, per un’escamotage politico dell’ex Presidente D’Alfonso, sa di doversi limitare a gestire l’attività ordinaria del territorio, e non può promuovere iniziative straordinarie, come addirittura la nomina dei nuovi Dirigenti, Funzionari esperti e Specialisti, ovvero figure apicali della macchina regionale che inevitabilmente si troveranno a lavorare con il prossimo governo regionale, sicuramente di colore politico diverso dal Pd che ha aperto i cancelli. Attendiamo che il Presidente Lolli, con un atto di buon senso, revochi la procedura, dimostrando che si è trattato di un’imperdonabile svista, e affidando alla prossima legislatura il compito di riempire, con procedure trasparenti e non fatte al fotofinish, quelle caselle strategiche che D’Alfonso ha inesorabilmente svuotato nei quattro anni e mezzo di governo, mettendo in fuga ben più di un dirigente”.
“Da diverse settimane avevamo avuto il sentore che in Regione si respirasse l’aria dei saldi di fine stagione, quando una coalizione politica, chiaramente perdente alle prossime elezioni, cerca di firmare ultimi atti disperati nell’ennesimo tentativo di infilarsi nei gangli dell’amministrazione regionale – hanno commentato i consiglieri Sospiri e Febbo -, una consapevolezza che ci ha indotti ad alzare la guardia. E la sorpresa è arrivata ieri quando il Direttore regionale, guarda caso anche Dirigente facente funzioni del Servizio Organizzazione e Selezione del personale oggi vacante, Fabrizio Bernardini ha firmato una determina per aprire la procedura di mobilità volontaria per la copertura dei posti previsti nel programma del fabbisogno del personale, con la nomina delle Commissioni d’esame, una incredibile infornata di 64 figure apicali destinate a entrare nella macchina amministrativa regionale, fra cui sei figure di Dirigente Amministrativo Contabile nei Dipartimenti della giunta regionale, dunque i più stretti collaboratori dei futuri assessori, 2 Dirigenti tecnici sempre per i Dipartimenti della giunta, e poi Funzionari esperti per ciascun settore. Inevitabile e più che giustificato il sospetto che alla selezione parteciperanno tanti candidati in fuga da altri Enti dove si prepara un cambio di gestione politica, e che quindi cercano rifugio e riparo in una Regione-amica, e, al tempo stesso, è il vergognoso tentativo di fare una campagna acquisti da parte del Pd riempiendo tutte le caselle strategiche della Regione per accogliere al meglio il prossimo governo regionale che sarà di colore completamente diverso da quello del Pd e della coalizione di centro-sinistra. Ovviamente – hanno ribadito i consiglieri Febbo e Sospiri – riteniamo inaccettabile un tale provvedimento straordinario partorito da un governo regionale in uscita che ha già perso da mesi la propria legittimità a restare alla guida dell’Abruzzo, un governo provvisorio che ha impedito agli abruzzesi di tornare alle urne prima della fine dell’anno. Siamo pronti a impugnare la determina, accendendo i riflettori sui nomi di tutti i candidati all’infornata, ma vogliamo credere ancora nel senso di responsabilità del Presidente facente funzioni Lolli al quale chiediamo formalmente di disporre l’annullamento, la revoca della determina del Dirigente Bernardini. Riteniamo che una Regione in modalità provvisoria, che si è assunta anche l’onere di gestire la nuova stagione invernale alle porte, abbia urgenze ed emergenze ben più gravi di cui occuparsi negli ultimi mesi di presidenza, cercando di non aggiungere altre macerie a quelle già lasciate dall’ex Governatore D’Alfonso”.

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