Politica

Simone Cristicchi inaugura a Pescara il festival “La cultura dei legami”

Pescara. Parte domenica 13 gennaio alle 18, con lo spettacolo teatrale “Li romani in Russia” di e con Simone Cristicchi (direttore del Teatro Stabile Abruzzese e a febbraio in gara nella nuova edizione del Festival di Sanremo), la quinta stagione del festival “La cultura dei legami”, ormai uno degli appuntamenti più significativi della scena culturale regionale, ideato e diretto da Edoardo Oliva del Teatro Immediato, in collaborazione col Comune di Pescara e il Museo delle Genti d’Abruzzo.

L’appuntamento è per domenica 13 gennaio alle 18 all’Auditorium Flaiano di Pescara.

Il biglietto intero costa 15 euro; quello ridotto (riservato agli studenti e agli over 65) 12 euro. Prenotazioni al numero 3336530249. Previa prenotazione, è possibile acquistare il tagliando d’ingresso al botteghino con la carta docente, esibendo il relativo codice. I biglietti sono in prevendita fino a sabato 12 gennaio, dalle 18.00 alle 20, in Corso Vittorio Emanuele 15 a Pescara (citofonare Pace Consulting).

Il monologo Li Romani In Russia ha debuttato a Mosca il 31 ottobre 2010 e da allora ha avuto oltre trecento repliche. Tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.

Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, che utilizza due elementi portanti: la metrica dell’ottava classica (quella dei grandi poemi epici) e il dialetto romanesco (la lingua del Belli), che rende la narrazione ancora più schietta e veritiera. Il risultato è un affresco avvolgente che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale, come il luogo comune sugli “italiani brava gente”: un’operazione quanto mai attuale oggi, in un’epoca di bombe intelligenti, guerre umanitarie e chiusura ermetica delle frontiere.

Simone Cristicchi, attore naturale e credibile, interpreta una nutrita galleria di personaggi grotteschi, articolando con passione e coinvolgimento questa tragica epopea, in un monologo corale in cui trovano spazio anche momenti ironici e divertenti. Il disegno luci elegante ed evocativo, e la regia di Alessandro Benvenuti rendono questo spettacolo unico nel suo genere.

Il festival “La cultura dei legami” proseguirà poi domenica 27 gennaio alle 18, per la Giornata della Memoria (all’Auditorium Petruzzi), con “Sophie”, di Edoardo Oliva, sul palco lo stesso Oliva insieme a Valeria Ferri. È uno tra gli spettacoli più conosciuti del repertorio del Teatro Immediato, ed è ispirato alla vicenda della “Rosa bianca” di Sophie Scholl.

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