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Legge Mutuo, Febbo-Sospiri: “Arriva l’aiutone di Renzi sulla pelle delle nuove generazioni”

Pescara. “Da oggi siamo consapevoli di dover ringraziare il signor Matteo Renzi per aver regalato agli abruzzesi un ulteriore debito di 100 milioni di euro che andrà a gravare sulle future generazioni visto che il governo inspiegabilmente ha deciso di non procedere all’impugnativa davanti alla Corte Costituzionale della Legge approvata con i soli voti della maggioranza lo scorso dicembre in Consiglio regionale”.

Questo il commento del presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo e del Capogruppo Lorenzo Sospiri.
“Durante uno degli ultimi Consigli regionali di dicembre infatti – spiegano Febbo e Sospiri – abbiamo contestato e ci siamo duramente opposti alla Legge, voluta fortemente dal presidente D’Alfonso, che autorizzava la Giunta a contrarre un mutuo da 100 milioni di euro. L’approvazione del nuovo mutuo – ricordano i due Consiglieri – era un atto scorretto dove non vi era nessuna giustificazione tecnica e finanziaria che motivava questo nuovo enorme debito a carico degli abruzzesi. Una proposta che mancava addirittura del parere del Bilancio, anzi gli stessi uffici amministrativi regionali hanno giudicato il provvedimento pericoloso e dannoso per l’intero bilancio regionale. Infatti sia l’Ufficio Legislativo della Regione Abruzzo sia i Revisori dei Conti si erano dichiaratamente espressi contrari all’approvazione tant’è che il Dirigente della Direzione Affari della Presidenza e Legislativi scriveva testualmente nella propria relazione che ‘Resta preclusa, in ogni modo, al Consiglio regionale, la possibilità di autorizzare la contrazione del nuovo indebitamento proposto, prima che lo stesso Consiglio approvi il rendiconto dell’esercizio di due anni precedenti, al fine di non contrastare con il disposto del comma 2, dell’art. 62, del D.Lgs. 23-6-2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42)”.
“Quindi – commentano Febbo e Sospiri – non capiamo le dichiarazioni di soddisfazione da parte dell’assessore regionale Silvio Paolucci visto che da oggi si sancisce la nascita di un nuovo debito tutto a carico della comunità abruzzese condannata a pagare per i prossimi 30 anni i capricci di regalie e finanziamenti a pioggia voluti dal centrosinistra. Durante la scorsa legislatura, il governo di centrodestra non ha mai fatto e non si è mai sognato di far ricorso allo strumento del mutuo pertanto avanti con senso di responsabilità tutte le politiche necessarie per la crescita e le esigenze dell’Abruzzo”
“Oggi purtroppo – concludono Febbo e Sospiri – mentre i dati ci illustrano una realtà economica e sociale abruzzese drammatica dove centinai di attività commerciali, artigianali ed industriali nonché lavoratori autonomi chiudono i propri battenti ed il Cresa disegna uno scenario di crescita pari allo 0% al governo regionale arriva, grazie al governo Renzi, un grosso aiuto che permetterà di avere a disposizione 100 milioni di euro per esigenze politiche poco coerenti alla dura realtà di bilancio ma, questo si che è chiaro, ai danni e sulla pelle dei soli abruzzesi contribuenti”.

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