Cultura e eventi

Il Pescara spreca il doppio vantaggio con lo Spezia: 2-2

Pescara. All’Adriatico Pescara e Spezia impattano 2-2 con i biancazzurri che si fanno rimontare due gol di vantaggio. Gara equilibrata e gradevole nella prima frazione ma le emozioni con le contestuali occasioni da rete sono state poche, con una prevalenza della squadra di Oddo, ma sono stati bravi ed organizzati gli ospiti a difendersi bene.

Ripresa sicuramente di tono diverso con diversi episodi e le 4 reti che hanno deciso il risultato finale siglate tutte nella seconda metà dell’incontro. Discusso nel finale il rigore assegnato da Pairetto di Nichelino con il quale il team guidato da Di Carlo ha guadagnato il pareggio.

Tra i biancazzurri non ci saranno i “lungodegenti” Mignanelli, Torreira, Campagnaro e Cappelluzzo. Nello Spezia torna a disposizione di Andrea Catellani, invece out squalificato l’ex Calaio’ (ex di turno) e gli infortunati Errasti, Juande, Martic, De las Cuevas e Kvrzic.

La cronaca
Avvio equilibrato, la prima conclusione a rete si registra al 15’ quando Mandragora dalla distanza manda sul fondo. Al 19’ dopo una buona manovra offensiva dei biancazzurri Verre da fuori area manda sul fondo. Al 28’ Lapadula raccoglie un traversone dalla sinistra e di testa impegna Chichizola che blocca. Al 41’ angolo battuto sulla sinistra, Lapadula con un rasoterra in area manda di poco a lato.
Nella ripresa al 1’ Pescara in vantaggio: angolo battuto sulla destra da Caprari, dopo una prima conclusione di Lapadula Fornasier raccoglie il rimpallo e insacca. Si carica il Delfino: al 3’ Verre riceve da Caprari e con un rasoterra dalla distanza manda di un soffio sul fondo. Al 7’ Caprari riceve un appoggio di un compagno di squadra, la sua conclusione è ribattuta in angolo da Chichizola. Al 10’ lo Spezia reclama un rigore per un presunto falo in aresa di Verre su Castellani. Al 16’ ci prova lo stesso Castellani da fuori, para senza particolari patemi d’animo Fiorillo. Al 18’ il raddoppio del Pescara con Verre che allunga per Lapadula che supera l’estremo ligure. Al 20’ gli ospiti accorciano le distanze con un rasoterra dal limite di Castellani che batte l’incerto Fiorillo. Al 23’ un diagonale di Verre da distanza ravvicinata termina sulla parte superiore della traversa. Al 25’ Memushaj manda di poco alto. Al 33’ una conclusione di Caprari dal limite viene bloccata a terra da Chichizola. Al 36’ Crescenzi imbecca Caprari che prende la parte esterna della rete. Al 40’ Lapadula riceve una verticalizzazione e centra la base del palo. Al 43’ rigore per lo Spezia per un intervento in area di Fornasier su Castellani. Il penalty è battuto e trasformato da Terzi. Al 46’ espulso il tecnico Oddo pe proteste. 1’ dopo Memushak manda sopra la traversa. Nell’ultima azione Sansovini centra la traversa, sulla ribattuta doppia conclusione del Delfino neutralizzata da numero 1 ligure.

I commenti dei due tecnici
Massimo Oddo (allenatore Pescara): “L’espulsione? All’arbitro ho chiesto solamente perché aveva dato solo 3’ di recupero, era presente anche la Procura Federale, avvolte questi arbitri sono un po’ troppo permalosi, chiedono calma, coerenza, ma credo che debbano essere più calmi loro perché non è possibile che non si possa dire niente. Di note positive oggi ce ne sono una marea perché oggi abbiamo fatto una partita straordinaria, dominata, loro hanno fatto un mezzo tiro in porta e c’è stato un errore di Fiorillo e basta. Partita difficilissima perché loro sono venuti qui arroccati, a fare le barricate, noi abbiamo giocato, lo sapevamo, io avevo preparato la squadra, dovevamo costruire, lo abbiamo fatto benissimo fino a che abbiamo trovato gli spazi, li abbiamo trovati ed abbiamo fatto gol. Io però sono arrabbiato perché siamo troppo ingenui. Sono stufo di dire che siamo giovani e che dobbiamo crescere perché non si possono più buttare via i punti così. Non sono arrabbiato per il rigore, che non c’era neanche, ma non esiste che un giocatore al 90’ salta tre uomini ed entra in area. Al 90’ appena un avversario parte bisogna fargli fallo. È un gruppo fantastico, abbiamo fatto una partita perfetta, ma dobbiamo migliorare queste cose. La difesa oggi ha fatto una partita perfetta, impeccabile, è stata corta, ha fatto quello che doveva fare, Catellani ha saltato tre centrocampisti e non tre difensori, quindi gli errori più grandi li hanno fatti i centrocampisti. Dobbiamo essere più scaltri, meno ingenui, perché non si possono buttare via i punti con una partita giocata così. Poi ci si mette anche un po’ di sfortuna. Abbiamo qualità, da una parte dico che oggi siamo stati tutti da 8 ma dall’altra parte dico che non possiamo essere così ingenui. Dobbiamo crescere mentalmente. Ad un certo punto siamo calati un po’, è umano, quando siamo calati ho provato a chiudere le fasce e infatti loro sono entrati centralmente. Avremmo potuto avere due punti in più, strameritati, due punti che si sommano ad altri punti gettati dalla finestra e che fanno tanto. Quando non possiamo evitare di perdere come con Novara e Cesena, stringiamo la mano all’avversario e torniamo a casa, ma quando non si vince una partita del genere non si riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno”.
Domenico Di Carlo (allenatore Spezia): “Il punto ce lo prendiamo molto volentieri perché sapevamo che il Pescara è una squadra di grande qualità. Il primo tempo è stato molto equilibrato, siamo stati tattici tutti e due, non ci siamo scoperti, il vantaggio del Pescara ci ha consentito di fare meglio nelle ripartenze dove ad esempio loro sono incredibili, invece noi dovevamo essere più bravi nelle marcature preventive perché negli spazi i più veloci fanno gol. Nel secondo tempo lo Spezia ha creato di più, oggi ha fatto la partita che doveva fare dimostrando di avere carattere. Stavamo perdendo 2-0 ed abbiamo dimostrato di avere qualche giocatore di qualità in grado di risolvere le partite. Oggi era la terza partita che facevamo in una settimana, quindi ho dovuto fare un po’ di turn over, contrariamente al Pescara che in settimana si è allenato tranquillo. Dobbiamo avere un po’ più di forza interiore ma soprattutto di equilibrio, l’equilibrio lo si trova anche con dei giocatori di spessore. Eravamo stanchi ed abbiamo pagato qualcosa sotto l’aspetto tattico, ma recuperare il 2-0 al Pescara non è facile perché il Pescara è una squadra che gioca da un anno e mezzo in questo modo, quindi è una squadra ben strutturata e noi stiamo cercando di cambiare soprattutto nel sistema di gioco cercando di essere più veloci e non dando la possibilità agli avversari di sviluppare le ripartenze. Queste sono situazioni che bisogna curare durante la settimana ma non abbiamo tempo per questi dettagli perché giochiamo ogni tre giorni. Bisogna avere continuità, forza ed anche un po’ di fortuna che oggi abbiamo avuto. La squadra sta maturando tanto, oggi è un 2-2 che ci prendiamo, che smuove la classifica di un punto, la squadra ha bisogno di un po’ più di fiducia, la voglia di non perdere c’è. Sotto il punto di vista del gioco dobbiamo essere più propositivi, lo abbiamo fatto nel secondo tempo mentre nel primo eravamo più statici. I ragazzi stanno facendo di tutto per migliorare, ovviamente occorre tempo. Il rigore? Un difensore che entra in scivolata mette in difficoltà l’arbitro in maniera incredibile perché l’arbitro non può sapere se ha preso la gamba, la palla o mezzo piede. Secondo me l’arbitro ha fatto un’ottima gara, sul rigore queste sono decisioni che sono difficili da prendere. Ha tenuto sempre la partita in mano, ha arbitrato sempre nello stesso modo sia per il Pescara che per lo Spezia. La scelta di accettare lo Spezia? Sarei potuto andare in serie A, ce n’era la possibilità, ma una società serie come lo Spezia che ha delle ambizioni, con un progetto importante, mi ha convinto. Si può fare calcio da tutte le parti, sono partito e per la serie A fra un anno, un anno e mezzo, ci riproverò”.

Tabellino
Pescara (4-3-1-2): Fiorillo, Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi, Memushaj, Mandragora, Verre, Benali (27’ st Selasi), Lapadula (42’ st Sansovini), Caprari (38’ st Fiamozzi) A disposizione: Aresti, Bunoza, Bruno, Cocco, Mitrita, Forte Allenatore: Oddo
Spezia (4-4-2): Chichizola, Tamas (16’ st Ciurria), Valentini, Terzi, Migliore, Milos, Canadjija, Acampora (22’ st Brezovec), Situm, Castellani, Nenè (42’ st Rossi A disposizione: Sluga, Postino, Piccolo, Vignali, MisicAzzi Allenatore: Di Carlo
Arbitro: Paireto (sezione di Nichelino)
Assistenti: Del Giovane (sezione di Albano Laziale) e Zappatore (seszione di Taranto)
IV Uomo: Ripa (sezione di Nocera Inferiore)
Marcatori: 1’ st Fornasier, 18’ st Lapadula, 20’ st Castellani, 44’ st Terzi (rig.)
Ammoniti: Lapadula (P) Canadjija (S)
Espulsi: Oddo (allenatore Pescara)
Note: recupero 1’ pt 3’ st, angoli 5-7 per lo Spezia, spettatori 6.079 per un incasso di 31.056 euro

Related posts

A Montesilvano la finale del Campionato nazionale di Triathlon No Draft

admin

Campionato Juniores: Spoltore – Cepagatti 7-0

admin

Chieti, Di Primio e Luise presentano il Bilancio di Previsione

admin

Lascia un Commento

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. OK Continua a leggere

Privacy & Cookies Policy