Politica

Previsioni, arriva l’Indierocket Festival e si comincia da Pescara Vecchia

Pescara. Con “Previsioni” si alza il sipario sull’edizione numero 13 dell’IndieRocket Festival.

IndieRocket Festival, edizione numero 13. Il Festival dedicato alla cultura e alla musica indipendente che fino ad oggi ha ospitato a Pescara oltre un centinaio di artisti di prim’ordine e alcuni dei nomi più interessanti e in ascesa del panorama mondiale, torna al Parco Ex Caserma “Di Cocco” dal 24 al 26 giugno. In programma, quest’anno, c’è anche “PreVisioni”, l’originale format che anticipa il festival: dal primo al 10 giugno al Circolo Aternino, in piazza Garibaldi, si susseguiranno incontri, laboratori, esibizioni, mostre, concerti e dj set, in un caleidoscopio di eventi e attività che animeranno il centro storico della città. “PreVisioni” è il frutto della collaborazione tra le associazioni IndieRocket e Pepe Collettivo, che ha fatto di Pescara una sede riconosciuta per gli eventi Behance, il portale più grande al mondo per la raccolta di portfoli creativi.

Che cos’è l’IndieRocket Festival

Dal 2004, IndieRocket Festival è un evento di musica e arti indipendenti unico nel suo genere.
Investiga le nuove tendenze musicali e performative attraverso percorsi di contaminazione tra i generi e le arti, con una lente di ingrandimento sulle molteplici filiazioni del rock e le
sperimentazioni delle neo-avanguardie elettroniche. Ha ospitato centinaia di band da tutto il mondo, artisti, dj e performer, richiamando più di 60.000 spettatori. Deve il suo
successo all’impegno congiunto di una fitta rete organizzativa fatta di volontari, partner istituzionali, sponsor privati e associazioni culturali.

Che cos’è PreVisioni

Dal 1 a l 10 Giugno un info point e un contenitore di attività nel cuore di Pescara. Non una
semplice anteprima, ma un laboratorio di socialità con incontri, dj set, live, film, performance,
workshop, art talk, proiezioni, sperimentazioni sonore, arte, fotografia e tanto altro. Nei secoli, scrittori, uomini di scienza e visionari hanno immaginato scenari che sono
diventati realtà in poche centinaia di anni. Jules Verne con il suo Nautilus, George Orwell ed il “Grande Fratello” e poi Jonathan Swift, che ne “I Viaggi di Gulliver” parla di due satelliti del pianeta Marte 160 anni prima della scoperta astronomica… Nel campo musicale, l’IndieRocket Festival ha sempre voluto indurre all’ascolto di nuove sonorità, ospitando artisti che nel giro di pochi mesi si sono affermati sulla scena internazionale. Le nostre “previsioni”, dunque, sono spesso risultate azzeccate, dimostrando che la passione e la condivisione di percorsi, scene culturali e relazioni possono portare alla concretizzazione di progetti ambiziosi. L’utilizzo della tecnologia nelle produzioni artistiche, e musicali in particolare, è sempre più invasivo, per questo motivo Previsioni si pone l’obiettivo, tra l’altro, di provare ad investigare le relazioni che intercorrono tra musica, innovazione, arte, società.

“Il programma, spiega Paolo Visci, direttore artistico del Festival, è fitto e articolato” e tra gli appuntamenti di Previsioni c’è anche quello con l’arte contemporanea, curato da Daniela Pieramico, “con Zino, Raul, Andrea Di Cesare e altre sorprese”. Nel calendario c’è pure un laboratorio di fumetto dedicato ad Andrea Pazienza con seminari e workshop gratuiti, all’Aternino, e una mostra delle tavole disegnate nell’ambito della Paz Fest. Tra gli appuntamenti, poi, il laboratorio musicale di Osvaldo Bianchi per bambini che si concluderà con un vero e proprio live pomeridiano al parco Di Cocco, durante il festival. Nel corso di Previsioni si realizza, poi, il desiderio di proiettare una rassegna di film che “da anni avremmo voluto vedere a Pescara”. E poi, ancora, sono stati inseriti in questa dieci giorni tre piccoli live di gruppi femminili. Scade il 20 giugno, invece, il contest lanciato nell’ambito del Festival per sviluppare un’opera creativa ispirandosi agli artisti che si esibiranno a Pescara.
“Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione, ha aggiunto Flavio Melchiorre, presidente dell’associazione Pepe Collettivo. E’ partita l’anno scorso con un contest fotografico e oggi è diventata una sinergia elettrizzante fatta di contributi artistici di ogni genere, capace di raccogliere attorno ad un tavolo di lavoro tutti i protagonisti della scena creativa pescarese, legati da un unico filo conduttore: la sperimentazione. Quando scegliemmo il nome di PreVisioni, in un brainstorming tra le associazioni IndieRocket e Pepe Collettivo, volevamo comunicare proprio questo: la visione del futuro e la scommessa su nuove forme di collaborazione artistica”.

Le location

Le location individuate di volta in volta per le anteprime dell’IRF sono sempre state nel cuore dell’Area metropolitana Chieti-Pescara e il festival si è posto, al suo interno, come elemento unificante. Per la prima volta abbiamo scelto del Circolo Aternino, luogo di riferimento storico trasformato in contenitore di culture d’avanguardia e vissuto come officina. Lì sarà creato un laboratorio, oltre che il quartier generale dell’IndieRocket Festival, che permetterà di approfondire i contenuti dei vari partner, del Festival stesso, anche per tracciare il suo futuro.
IRF è la volontà di offrire nuove possibilità e modalità di confronto ed è il desiderio di stimolare partecipazione, con un evento che muove dal panorama musicale internazionale e attraversa le Arti performative e urbane avvalendosi della collaborazione e progettazione delle più interessanti realtà locali, italiane ed europee.

Che cos’è Pepe Collettivo

A Pescara, mette le radici una nuova spezia per ridare grinta e sapore alla cultura, l’innovazione e la socialità del territorio. Una pianta sempre verde, ricca di germogli di creatività e di volontà. Si chiama Pepe collettivo e si compone di sei rami intrecciati tra loro, frutto di percorsi italiani ed internazionali in pubblicità, arte, digitale e fotografia. Sei ragazzi che hanno deciso di investire nella terra in cui vivono e lavorano per innaffiare idee che non conoscono confini.
L’assessore Di Iacovo: non solo una rassegna di gruppi musicali

“E’ bello, dice l’assessore comunale alla Cultura, Giovanni Di Iacovo, vedere unite in questo progetto tante persone che lavorano con grandi risultati per la creatività e cultura.

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