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M5S: Il video Shock del fiume Pescara smentisce tutte le promesse della Regione

Pescara. Sono 22 minuti di video che raccontano una situazione drammatica per il nostro fiume. Una ricerca meticolosa, effettuata da un cittadino, con tanto di coordinate gps per ogni punto critico. Una testimonianza recente che pone l’obiettivo su tutti gli angoli nascosti del fiume Pescara.

Dopo il clamore mediatico e dopo le foto di rito del Presidente è stato un cittadino a documentare una serie lunghissima di scarichi abusivi, di degrado nella manutenzione della vegetazione e un gran numero di rifiuti, anche pericolosi, abbandonati sugli argini e nell’acqua stessa.

“Il fiume è molto lontano dalla promessa del Presidente D’Alfonso che annunciava corsi d’acqua belli e godibili. Il recentissimo video girato da un nostro attivista Lorenzo Bosi” commenta Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S “ dimostra come gli organi preposti, appena abbassato l’interesse mediatico, hanno abbandonato al suo triste destino il corso d’acqua più importante della Regione. Abbiamo presentato una serie di interpellanze per costringere la Regione Abruzzo a dare risposte ai cittadini sulla condizione dell’acqua” continua Pettinari “ Risposte sempre vaghe o che sono state smentite dalle immagini del video che oggi sta viralizzando sulla rete, lasciando sbalorditi numerosi cittadini che ancora una volta, erroneamente, hanno dato credito alle parole di chi promette e si mette in posa davanti alle telecamere solo quando la notizia è di interesse pubblico.

“Siamo molto lontani da una politica che abbia una visione a lungo termine della tutela del territorio” incalza Pettinari “ Pensare al bene comune non vuol dire fare notizia, se lo ricordino i nostri amministratori. Perché se un cittadino è stato in grado di documentare e rendere pubbliche le criticità ci chiediamo come mai chi ha a suo servizio la polizia locale e tutti gli organi preposti, non dia le giuste risposte ai cittadini: informandoli ed intervenendo”.

“Abbiamo già proposto di eseguire un monitoraggio costante del corso d’acqua attraverso il pattugliamento della Guardia Forestale nelle zone più a rischio; una serie di controlli di video sorveglianza costantemente monitorati e ben visibili per scoraggiare qualunque azione illecita; La pulizia dei parchi fluviali e delle sterpaglie che inibiscono una piena visibilità in modo da rendere più visibili gli accessi; l’aumento delle sanzioni per le aziende ed i privati colti a sversare nel fiume destinando l’introito di tali sanzioni al risanamento del corso e alla chiusura degli scarichi abusivi. Chiediamo al Presidente e all’assessore competente che alle nostre proposte sia data attuazione attraverso un tavolo di lavoro a cui siamo disposti a partecipare”.

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