“Con la morte di Gigino Falconi, l’Abruzzo perde un gigante dell’arte e della creatività”: lo afferma in una nota il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, ricordando la figura dell’artista recentemente scomparso.
“Gli avevo assegnato il premio San Pasquale Bajlon alla carriera- sottolinea Pasqualone- ed ero andato in visita nella sua casa museo, in un pomeriggio piacevolissimo ed all’insegna della simpatia.”
Gigino Falconi era nato a Giulianova nel 1933, città che ha amato fino alla fine dei suoi giorni, e inizia a dipingere a sedici anni, frequentando contemporaneamente l’Istituto Tecnico per ragionieri, dove si diploma nel 1952. Nel 1954 ottiene la maturità presso il Liceo Artistico di Pescara.
L’anno successivo, vincitore di concorso per la Cattedra di Disegno, assume l’incarico della docenza presso una scuola media di Giulianova, attività che abbandona definitivamente nel 1975, per dedicarsi interamente alla pittura.
Innumerevoli le mostre ed i riconoscimenti che testimoniano uno straordinario percorso artistico ed umano- conclude Pasqualone.Con la morte di Gigino Falconi, l’Abruzzo perde un gigante dell’arte e della creatività”: lo afferma in una nota il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, ricordando la figura dell’artista recentemente scomparso.
“Gli avevo assegnato il premio San Pasquale Bajlon alla carriera- sottolinea Pasqualone- ed ero andato in visita nella sua casa museo, in un pomeriggio piacevolissimo ed all’insegna della simpatia.”
Gigino Falconi era nato a Giulianova nel 1933, città che ha amato fino alla fine dei suoi giorni, e inizia a dipingere a sedici anni, frequentando contemporaneamente l’Istituto Tecnico per ragionieri, dove si diploma nel 1952. Nel 1954 ottiene la maturità presso il Liceo Artistico di Pescara.
L’anno successivo, vincitore di concorso per la Cattedra di Disegno, assume l’incarico della docenza presso una scuola media di Giulianova, attività che abbandona definitivamente nel 1975, per dedicarsi interamente alla pittura.
Innumerevoli le mostre ed i riconoscimenti che testimoniano uno straordinario percorso artistico ed umano- conclude Pasqualone.
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