Politica

Chieti, conversione denominazione strada da ‘via’ a ‘corso’: mozione di Giustizia Sociale

Chieti. Riconoscere concretamente alla parte piana dell’agglomerato urbano di Chieti un ruolo centrale nella vita economica e sociale della città, attraverso la trasformazione di una strada da “VIA” a “CORSO”.
Con questa finalità, Giustizia Sociale ha predisposto e depositato presso la Segreteria Generale del comune di Chieti, tramite il Capogruppo Bruno Di Paolo, la Mozione: “Conversione della denominazione di una strada da VIA a CORSO nella parte bassa della città di Chieti”.
“L’obiettivo – spiega il Capogruppo Bruno Di Paolo – è quello di indurre la politica locale ad una nuova visione di città attraverso atti tangibili, finalizzati al riequilibrio dell’identità sociale, economica e culturale tra la parte alta e quella bassa della città.
Tutto ciò iniziando proprio nel porre la dovuta attenzione alla vita sociale degli abitanti della zona dello scalo e trasformando, senza alcun costo e forzature regolamentari per l’amministrazione comunale, una delle strade più frequentate da VIA a CORSO, quale naturale riconoscimento al grande sviluppo demografico che ne ha caratterizzato l’evoluzione urbanistica degli ultimi cinquanta anni”.
“I numerosi scatti fotografici della piana scalina, che appaiono di sovente in testi che ricordano l’evoluzione demografica della città di Chieti, nonché quella dello Scalo – sottolinea Gianni Totino -, non possono far altro che porre una riflessione su come la parte alta della città si unisce e condivide l’evoluzione urbanistica dello “Scalo”. L’impegno industriale di un tempo della città di Chieti, si affermava alla vista sperduta della piana con le torri delle fornaci allora esistenti, con poche strade strade di collegamento, qualche casa, e nulla di più. Dopo il 1920, con la costruzione della ferrovia e la relativa stazione nell’allora “piazza grande”, tutta la zona della piana ha conosciuto un importante sviluppo industriale coinvolgendo la parte collinare a seguito del quale, prima con i tram e poi con i filobus, si concretizzò un sodalizio socio-economico e culturale che, travalicando quelli che furono i periodi caldi della guerra, condusse la città all’attuale sviluppo demografico-urbanistico.
E’ arrivato il momento, quindi, di accreditare alla parte piana di Chieti, ovvero a tutta la zona dello Scalo, una vera identità sociale completamente integrata a quella della parte alta-storica, che si concilia alla perfezione con la riconosciuta forte azione propulsiva che questa zona ha dato e continua a dare all’economia teatina.
Tra l’altro, le norme e i regolamenti comunali in materia non portano elementi ostativi al fine di una celere approvazione dal parte del Consiglio del cambio di una strada da VIA a CORSO. Magari anche all’unanimità!”.

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