Cronaca

Sociale e Sanità, inaugurata la residenza protetta a Città Sant’Angelo VIDEO

Pescara. Una cerimonia con il coinvolgimento dell’intera cittadina, di autorità civili e religiose, per celebrare la nuova vita di Palazzo Sgaroni a Città Sant’Angelo. Con il volume a firma di Dario Recubini, presidente Asp-Azienda pubblica di servizi alla persona di Pescara, che ne ripercorre in maniera appassionata storie e vicende. Hanno partecipato il sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi, il presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, l’assessore al sociale della giunta regionale, Pietro Fioretti e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

Un momento importante per lo storico edificio e per Città Sant’Angelo, che, proprio all’ingresso della cittadina, vede rinnovarsi una struttura costruita nella prima metà dell’800. E che ora si presenta come la prima residenza protetta assistita pubblica della provincia di Pescara. I lavori di riqualificazione e di adeguamento sismico sono stati possibili grazie a un finanziamento di un milione e 600mila euro da fondi Par-Fas della Regione Abruzzo e di ulteriori 200mila euro da fondi Asp. Ecco allora le stanze, ognuna con due posti letto con bagno in camera, nonché le altre attività previste, come una sala ritrovo, uffici, mensa e cucina.

Un’espressione di buona pratica che rappresenta le nuove frontiere del sociale, con investimenti nel settore pubblico a favore delle persone e, nello specifico, degli anziani. Un’azione che esplicita la presenza del servizio pubblico, all’insegna di una nuova frontiera della sanità. Come ama dichiarare Dario Recubini «l’assistenza socio sanitaria del terzo millennio deve essere concepita con una formula: la Asl sta alla sanità, come la Asp sta al sociale».

Il palazzo si sviluppa su quattro piani e ha già ospitato l’ospedale San Giovanni Battista. Dal 1924 è stato casa di riposo, per poi passare dal 2014 sotto la gestione dell’Asp-Azienda pubblica di servizi alla persona. E proprio il presidente Asp Pescara, Dario Recubini, firma il volume nel quale ripercorre storia e vicende del palazzo: “Palazzo Sgaroni: un baluardo della storia angolana. L’Asp e il sociale del Terzo Millennio” (Sala editori).

«Andare alla ricerca delle origini e degli sviluppi storici e strutturali di quella che oggi viene denominata casa di riposo Edoardo e Clarice Sgaroni significa ripercorrere più di mezzo millennio di attività solidale e di attenzione ai poveri ed ai diseredati che da sempre hanno animato le migliori coscienze della comunità di Città Sant’Angelo – scrive Dario Recubini nell’introduzione – ma anche entrare in un vero e proprio ginepraio di contenziosi legali, lasciti testamentari non onorati, sovrapposizione di enti e di legislazioni non sempre concordi e coerenti tra loro».

«Questo lavoro, pur nel suo ristretto orizzonte, che vuole essere essenzialmente circoscritto a quella struttura che oggi è amministrata dall’Azienda pubblica per i servizi alla persona della provincia di Pescara, costituisce un tentativo di riorganizzare le informazioni che si evincono dai documenti, attinti per lo più dalle fonti angolane, e dal corposo materiale di memorie e di ricordi rinvenibili sia dalla tradizione orale, sia da alcuni resoconti scritti» aggiunge Dario Recubini.

Il lavoro è anche occasione per una breve disamina sulla natura e sulla missione delle Asp. «All’interno dell’Asp è in atto un processo di evoluzione della struttura organizzativa e dell’azione professionale per rispondere ai cambiamenti del contesto socio culturale locale e per prevenire l’aggravamento delle forme di disagio» conclude il presidente Dario Recubini.

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