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“Werglid”, il disco d’esordio di Cesare Ferro

Un concept album che attraverso la musica descrive le fasi della vita di un soldato. In questo modo potremmo riassumere l’essenza di Wergild, disco d’esordio del bassista Cesare Ferro in cui il linguaggio del jazz incontra il rock, chitarre distorte e suoni dai tratti contemporanei. L’album è in uscita venerdì 20 gennaio per l’etichetta Emme Record Label e vede la partecipazione di Federico Negri alla batteria, Luca Scardovelli alla chitarra e Riccardo Barba al pianoforte. La guerra, dunque, è il nucleo tematico di questo progetto e le composizioni raccontano alcuni momenti salienti, partendo dalle fasi iniziali fino alla fine. Gli strumenti musicali, dunque, non sono altro che pennelli che disegnano un tema preciso senza mai abbandonare il gusto per la melodia e dando forza al lavoro d’insieme. Nella guerra, le vite mandate al fronte diventano numeri approssimativi, gettati gli uni contro gli altri verso un’inevitabile mutua distruzione: valgono ormai meno del pezzo di terra che sono stati mandati a conquistare. Wergild, parola di origine longobarda, indica infatti una somma in denaro che stabilisce il valore teorico di una persona annullando così il significato esistenziale dell’uomo il quale viene ridotto a moneta. Così i soldati, le loro vite, diventano mera merce di scambio per un pezzo di terra sul quale molti di loro non metteranno mai piede.

La traccia d’apertura Waves si sviluppa su melodie malinconiche combinate ad un continuo cullare ritmico. L’autore vuole rappresentare in musica il profilo delle colline e delle montagne attraversate dal giovane soldato nel suo viaggio verso il fronte. In Ballad of a soldier il clima trionfale e il ritmo marziale scandito dal rullante raffigurano l’arrivo sul campo di battaglia. A questo si contrappongono una melodia struggente disegnata dalla chitarra elettrica a cui si aggiunge un clima sempre malinconico e dalle tinte cupe. Alla preparazione e alla strategia seguono il conflitto e la desolazione della distruzione. Sot las bonbes è la poesia di origine friulana che dona il nome alla terza traccia di Wergild. La sua declamazione nel brano viene anticipata da un riff di chitarra distorta e dal rumore della pioggia che simboleggia alla perfezione i bombardamenti e il clima di tensione a cui fa seguito. Lavato via il sangue rimane soltanto l’epilogo della morte ritratto nel brano Mandi, in friulano “ti accompagni il Signore”. Un brano senza dubbio più calmo rispetto al precedente che rappresenta la fine di un percorso dove la musica diventa il mezzo per raccontare una storia.

Spotify

Release

http://www.emmerecordlabel.it/release/wergild/

Tracklist

Waves

Баллада о солдате (Ballad of a soldier)

Sot las bonbes

Mandi

Beautiful love

Her

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