Politica

Pd: “San Giovanni Teatino non solo non è un paese per giovani famiglie”

San Giovanni Teatino. “È evidente che per il sindaco Di Clemente San Giovanni Teatino non solo non è un paese per giovani, ma neanche per bambini: insomma non è un paese per giovani famiglie. Qualche giorno fa abbiamo sentito la necessità di porre l’accento su alcuni evidenti problemi che affliggono la scuola del nostro comune, in seguito a delle segnalazioni che ci sono pervenute dai genitori residenti e a delle consultazioni con gli stessi.
Il sindaco Di Clemente ha sottolineato, in prima istanza dalla pagina di un noto social network, che l’opposizione descrive una realtà errata rispetto alla verità e che addirittura si tratterebbe di una città diversa da quella in cui lui risiede. In questo modo, non soltanto non è entrato nel merito di alcune delle questioni sollevate, ma addirittura ha preferito offendere non solo chi si è fatto portavoce del malcontento generato dalla situazione deficitaria descritta nel nostro primo comunicato, ma anche i cittadini e le cittadine, tra cui probabilmente anche alcuni suoi elettori ed elettrici, che da anni evidenziano dei disservizi causa preoccupazione visto che riguardano una fascia di popolazione molto importante e delicata, i bambini. Gli stessi cittadini e cittadine che hanno ribadito sui social network come le contestazioni presenti nel nostro comunicato fossero assolutamente vicine alla realtà, suggerendo che forse sia il Sindaco stesso a non essere più a contatto con la realtà comunale che dirige.
Ogni volta che viene tirata in ballo la scuola nel comune di San Giovanni Teatino, questa amministrazione risponde che tutti i problemi indicati sono già a conoscenza della maggioranza e che sono previsti a breve tanti progetti per migliorarne il servizio, ma ahinoi, è evidente come questa favola vada avanti da ben 12 anni ormai.
Il sindaco ammette che gli scuolabus sono vetusti ma il servizio non si è mai fermato, è davvero solo questa la risposta che un primo cittadino responsabile della sicurezza e della salute dei cittadini è in grado di dare ai nostri figli? Chiediamo: all’inizio del prossimo anno scolastico i nostri figli e le nostre figlie viaggeranno finalmente in sicurezza? E soprattutto sarà garantita a tutti i bambini, anche ai portatori di esigenze speciali, l’accessibilità al servizio del trasporto scolastico?
Il sindaco dichiara che sono stati investiti dei fondi per mettere in sicurezza i locali e adeguare la struttura alle recenti norme antisismiche, ebbene ci sembra il minimo che il responsabile istituzionale della sicurezza dei cittadini sia chiamato a fare. Dimentica però che la sicurezza da garantire ai nostri figli non passa solo per il rispetto delle norme antisismiche, ma anche dalla quotidiana fruizione dei locali scolastici che presentano infissi esterni difettosi, così come difettose sono le porte delle aule e i sanitari, causando un clima non idoneo durante le ore di lezione e rappresentando anche un pericolo per i bambini che vanno in bagno, rischiando di farsi del male, come infatti è già successo.
Il sindaco si pregia di aver vinto due bandi del Pnrr, ma se è vero, come hanno sempre sostenuto che le casse comunali sono floride, tanto da aver approvato un bilancio nonostante i 2 pareri negativi del revisore, le domande che poniamo sono: perché abbiamo dovuto aspettare i fondi del Pnrr per implementare il servizio di mensa e migliorare le strutture scolastiche? Di quanto tempo necessità l’amministrazione per utilizzare i fondi ricevuti?
Il silenzio del sindaco sul delicato e sentito argomento del nido comunale è certamente agghiacciante ma del tutto prevedibile. Ci lascia tuttavia nell’incertezza di capire se è una domanda a cui non sa rispondere o è un argomento che non lo interessa, mentre l’Europa riconosce tra i punti strategici del Pnrr il sostegno all’infanzia attraverso fondi per la ricostruzione e la riqualificazione e messa in sicurezza degli asili per migliorarne l’offerta educativa. Il sindaco e la sua amministrazione stanno rivalutando la scellerata decisione di chiudere il nido comunale e lasciare la cittadinanza priva di un servizio fondamentale?
A queste domande un’amministrazione attenta dovrebbe essere in grado di rispondere. Su queste domande chiediamo al Sindaco di esprimersi. Affinchè si renda finalmente conto che, lontano da inaugurazioni ed eventi, forse è proprio lui a vivere in un altro luogo”. Si legge così in una nota del Partito Democratico di San Giovanni Teatino.

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