Cronaca

Chieti, Teateservizi. Sindaco: “Era urgente prendere una decisione sulle modalità di riscossione della Tari”

“Ora sarà possibile aprire la discussione con le parti sociali che non sono state, né mai lo saranno, escluse da questa Amministrazione”

Chieti. “Sulla situazione dei dipendenti dell’ex partecipata comunale Teateservizi il Comune è stato e sarà sempre in prima linea nella difesa dei lavoratori, anche per tutelare le maestranze abbiamo portato avanti il piano di risanamento finché è stato possibile e questo chiederemo a chi gestirà il servizio a fronte della gara europea che ci aspetta per individuare il nuovo soggetto gestore dopo il fallimento. La decisione di reinternalizzare la riscossione del tributo Tari 2024 è temporanea, legata, dunque a questo momento di transizione che va dal fallimento alla nuova gara. Nessun sgarbo istituzionale nei confronti dei sindacati, nessun atteggiamento di altezzoso distacco o, peggio, di colpevole indifferenza nei confronti dei lavoratori. Con tutti loro riprenderemo a brevissimo il dialogo e, unendo forze e competenze, troveremo una soluzione.

Abbiamo scelto di procedere in modo diretto e autonomo perché l’attività di riscossione Tari per il 2024 doveva essere riattivata e non poteva attendere i tempi di procedure che si sono fin qui dimostrate lunghe e complesse ed è stata motivata dalla assoluta urgenza di fissare le tariffe prima della fine di giugno, ultima data utile permessa dal Governo. Se ciò non fosse avvenuto i danni erariali per l’Ente sarebbero stati enormi. Né potevamo attendere, oltre, il responso dell’ AGCM sulla nostra richiesta di rivedere, se mai fosse stato giuridicamente possibile, l’iniziativa oppositiva, presentata al TAR, alla delibera 460 del 29/06/2023. Tra l’altro il parere del nostro ufficio legale e della Giunta è sempre stato che il contratto “ponte” faticosamente giunto a redazione finale e condiviso il 18/04/2024 con il Curatore, potesse essere sufficiente per avanzare istanza di esercizio provvisorio poiché completamente diverso, come impostazione, rispetto alla delibera contestata dall’ AGCM.

I passi da fare ora richiederanno confronto e supporto anche sindacale, oltre che di altre istituzioni come la Prefettura che siamo stati i primi a coinvolgere per avere il massimo confronto possibile, perché dobbiamo riattivare un servizio per la cittadinanza e speriamo di farlo anche con la possibilità di usufruire dei lavoratori della ex partecipata, com’è d’altronde già accaduto già con la reinternalizzazione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. A questo dobbiamo ora lavorare, abbandonando polemiche, sospetti, attacchi e distinguo e facendo ognuno la propria parte per individuare la soluzione migliore”.

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