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Strategia Energetica Nazionale, Tommasi: “Ripristinare la priorità per l’efficienza energetica”

Roma. Gli Amici della Terra hanno depositato il documento con proposte e osservazioni rispetto al documento di nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN) posto in consultazione. Secondo la presidente Monica Tommasi: “L’impostazione generale della Strategia Energetica Nazionale rappresenta un notevole passo indietro rispetto al documento del 2013. Sul piano formale, viene persino eliminata la priorità da attribuire all’efficienza energetica, priorità che è invece indispensabile ripristinare”.

Rispetto al documento di Strategia Energetica Nazionale posto in consultazione, gli Amici della Terra ritengono necessario evidenziare le seguenti proposte e osservazioni:

E’ necessario superare l’impostazione che considera il valore complessivo dell’attuale spesa annua a carico delle bollette (componente A3 degli oneri di sistema) come un fondo rotativo vincolato allo sviluppo delle rinnovabili elettriche. Ogni nuovo prelievo dalle bollette elettriche deve essere destinato prioritariamente alla promozione dell’efficienza energetica e delle rinnovabili termiche e non deve superare il 50% delle risorse che via via si rendono disponibili.

La mancanza di un raccordo chiaro tra la proposta di SEN e il piano energia e clima 2030, che avrebbe dovuto essere già stato elaborato e anch’esso posto in consultazione, costituisce una ulteriore criticità insieme alla scarsa definizione dell’evoluzione del sistema energetico italiano al 2030 sia come scenario base che come scenario di policy.

E’ necessario un salto di qualità nelle politiche per la promozione dell’efficienza energetica che siano in grado di guidare efficacemente le scelte per la gestione energetica degli edifici e nella mobilità, in sinergia con la promozione dei combustili alternativi, da parte di imprese e famiglie.

Bisogna definire un piano di azione per la crescita degli usi efficienti del vettore elettrico nel settore residenziale e per la mobilità per valorizzare le sinergie possibili tra la nuova tariffa, lo smart metering e la liberalizzazione del mercato.

E’ essenziale riconoscere in modo più chiaro il potenziale di sviluppo delle reti di teleriscaldamento e assicurare adeguati strumenti di promozione andando oltre le attuali incertezze che stanno penalizzando questo settore.

Gli Amici della Terra respingono la proposta della SEN che punta sul ripotenziamento degli impianti eolici e propongono di privilegiare gli interventi di repowering degli impianti idroelettrici e geotermici.

La nuova SEN deve valorizzare il recupero energetico in chiave di economia circolare e corretta gestione del ciclo dei rifiuti urbani e speciali. E’ necessario superare l’approccio ideologico che rifiuta di considerare il recupero energetico come parte integrante dell’economia circolare penalizzando le eccellenze dell’industria italiane come il settore cartario.

Il documento con le osservazioni e proposte degli Amici della Terra per la nuova SEN e il piano energia e clima 2030 sono disponibili sul sito al seguente link.

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