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L’Altamura porta a casa i 3 punti, ma la Lux Chieti c5 convince e riceve gli applausi del pubblico di casa

Cepagatti. Una punizione davvero troppo pesante il 5 a 1 incassato domenica dalla Lux Chieti c5 al PalaSport di Cepagatti, che non rispecchia affatto l’andamento di una gara sempre in bilico tra due ottime squadre. Le ragazze di mister Maione hanno saputo tenere testa alla corazzata Soccer Altamura praticamente fino al fischio finale, e con un pizzico di cinismo in più e qualche leggerezza in meno il risultato avrebbe potuto anche essere diverso. Le pugliesi, trascinate dalla fuoriclasse Castro, hanno saputo soffrire quando necessario e poi sfruttare al meglio le occasioni avute nei minuti conclusivi. Alle teatine resta qualche rammarico ma anche la consapevolezza di una prestazione più che convincente a conferma del buon momento di forma vissuto. Ora testa all’impegno di domenica prossima, che metterà la Lux di fronte ad un altro avversario d’alta classifica, il Futsal Prandone.

La sintesi

Sin dai primi minuti la gara non delude le attese, con ritmi alti e giocate in velocità. Gerardi da un lato, Pedroso e Castro dall’altro fanno le prove generali per il vantaggio, che arriva al 3’ con Difonzo, che dentro l’area sfila la sfera dai piedi di Cialfi e infila Esposito. La risposta della Lux non si fa attendere, Gerardi disegna il tracciante per Barbetta che mira all’angolino basso e si vede negare il pari da una superlativa Russo. L’argentina Ogara ci prova con un paio di conclusioni dalla distanza, le neroverdi però aumentano i giri del motore e alzano il pressing mettendo in grande difficoltà l’Altamura. Di Renzo manca per un soffio la deviazione vincente sul tiro di Nobilio sul secondo palo, ma il pareggio è rimandato solo di pochi secondi, ed è a firma della stessa Di Renzo, che al 10’ chiude uno splendido uno-due di prima con Silvetti e col mancino batte Russo. Gerardi ha sul sinistro la palla del vantaggio, ma il pallone sorvola di poco la traversa. Tra le fila delle ospiti torna in campo la fuoriclasse brasiliana Castro e l’Altamura ritrova fiducia e palleggio. Il forcing delle pugliesi viene alla fine premiato dal nuovo vantaggio di Ogara al 17’, abile a sfruttare un sinistro di Plevano che prima si stampa sul volto di Cialfi e poi finisce fortuitamente sui suoi piedi. Castro sfiora il tris con un bolide da centrocampo, e nei secondi finali arriva un’altra ottima chance per la connazionale Raquel Pedroso, neutralizzata da Esposito in uscita.

La ripresa si apre con un salvataggio sulla linea di capitan Barbetta in occasione di una punizione di Pedroso. La Lux torna a macinare gioco e un sinistro di Gerardi si spegne di poco sul fondo. Esposito è chiamata agli straordinari da un destro violento di Difonzo, quindi la giovane Carone centra la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ospite. La gara è intensa ma piuttosto corretta, eppure sul campo fioccano i cartellini e i nomi di Nobilio, Pedroso, Cialfi, Ogara ed Esposito finiscono rapidamente sul taccuino del direttore di gara. Le ragazze di mister Maione continuano a spingere alla ricerca del pari. Silvetti va a pochi centimetri dalla rete, ma l’occasione più ghiotta capita sui piedi di Cialfi, che anticipa un passaggio di Pedroso, si invola verso la porta ma si vede respingere il destro da una straordinaria Desirè Russo. Nel momento migliore delle teatine arriva la doccia gelata, Habib viene totalmente dimenticata dalla retroguardia di casa e, imbeccata da un rilancio di Russo, riesce a superare Esposito. Mancano poco più di 3 minuti e la Lux tenta il tutto per tutto col portiere di movimento. Castro si immola sulla doppia conclusione di Silvetti, poi Cialfi subisce la pressione di Lorusso e Habib, ed è proprio la giocatrice marocchina infine a rubarle la sfera e a depositarla nella porta sguarnita. Nobilio ha sul destro la palla del 2 a 4 ma colpisce male, Silvetti e Di Renzo ci provano in tutti i modi ma Russo e Castro respingono ogni tentativo delle ragazze di casa, che subiscono perfino il quinto gol di Castro che corona così una prestazione da leader poco prima della sirena.

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